Giovedì, 4 Giugno 2026
06.50 (Roma)

Ultimi articoli

Marcinelle, la memoria: la Cgil irpina parte civile per ogni infortunio sul lavoro

Marcinelle, non solo memoria,  di una delle più grandi tragedie sul lavoro al mondo: l’8 agosto del 1956, nella miniera in Belgio, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. Per la Cgil  è un evento per rendere omaggio all’emigrazione italiana, alle sue vittime e a quanti hanno sofferto sfruttamento, discriminazioni e razzismo nell’intento di migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro.
Per la Cgil è importante riaffermare sempre che Marcinelle non è solo un evento celebrativo. La ricorrenza deve mantenere vivo il ricordo di questa immane tragedia affinché non si ripeta più in Europa e nel resto del mondo, e, allo stesso tempo, è l’occasione per ribadire i valori profondi sui quali è stata costruita l’Europa, tra questi il rispetto per la dignità umana, la non discriminazione, l’uguaglianza, la democrazia.

«Le celebrazioni della tragedia di Marcinelle – afferma Fiordellisi, segretario della Cgil Irpina – devono essere memoria e pratica quotidiana contro lo sfruttamento dei lavoratori, affermare la sicurezza e prevenzione in tutti luoghi di lavoro, con una reale presa di coscienza anche di cittadini e associazioni».
«Noi lottiamo per difendere la giusta memoria – sottolinea Fiordellisi – a Marcinelle 67 anni fa morirono operai costretti a scappare dall’Italia, come oggi muoiono o si infortunano tanti per la scarsa o inesistente sicurezza sia italiani che stranieri, troppi, lavoratori sfruttati nelle “nuove” miniere del lavoro frastagliato, nelle filiere dei sub appalti e dei servizi. Come allora a Marcinelle molti italiani emigrati e o migranti, di oggi, lottano per una vita degna di essere vissuta, per le loro famiglie e per il loro futuro, decidendo di abbandonare la terra di origine».

«Quello che succede con i tanti morti sul lavoro è una tragedia umana, sociale e spesso anche una questione di legalità, che deve scuotere le coscienze di tutti. La Cgil Avellino si assume impegni e responsabilità incisive e risolutive. Per questo – ribadisce Fiordellisi – abbiamo deciso di chiedere la costituzione di parte civile come Cgil Avellino per ogni infortunio grave o decesso sul lavoro, così da supportare con più forza anche l’azione sindacale dei protocolli, questo è anche un modo per onorare il ricordo e il sacrificio dei lavoratori italiani a Marcinelle e nel mondo. Da sempre, siamo impegnati, in Irpinia come altrove, contro lo sfruttamento, la nostra è una battaglia che può e deve essere vinta solo con un presidio permanente del territorio realizzato in modo sinergico tra sindacati, istituzioni, imprese e associazioni così come stiamo cercando di fare con i Protocolli, in particolare il Protocollo Sicurezza e Formazione nei luoghi di lavoro siglato in Prefettura a Dicembre 2022».
«Siamo molto preoccupati – dice Fiordellisi – per le nuove regole che sul codice degli appalti pubblici, permettendo una discrezionalità, senza pubblicistica e subappalti a cascata con competizione da costo del lavoro problematica se non proprio drammatica. Per la Cgil è fondamentale che lo Stato aumenti in modo significativo le azioni di controllo e contrasto all’illegalità, in particolare sui sub appalti e sulle varie forme di caporalato, le persone e il lavoro devono recuperare la loro dignità, quindi sono indispensabili vere politiche per il lavoro, sociali e abitative per tutti: nessuno escluso».
«Per questo la reintroduzione dei voucher, nei servizi, la riduzione dell RDC, il mancato contrasto ai contratti pirata con paghe da fame e lavoro povero, sono segnali negativi che il governo manda, per questo oggi ci sentiamo di chiedere al governo, da un territorio di forte emigrazione responsabilità sociale per dare dignità, legalità, sicurezza e retribuzioni dignitose sul lavoro, per tutte e tutti lavoratrici/ori, italiane/i e straniere/i».

«La Costituzione del 1948 è la nostra “Via Maestra” – dice in fine il segretario Fiordellisi – l’affermazione dei principi, la dignità dei cittadini, per il lavoro, in essa contenuti e che vanno applicati oggi più che mai, ci portano a manifestare il 7 Ottobre a Roma con oltre 100 associazioni, la tragedia di Marcinelle è un ricordo, monito ad agire, sempre nel solco della Costituzione Italiana da applicare e non disarticolare».

 

Condividi

Cronaca

L’ astensione proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane: aderisce anche la Camera Penale Irpina. Nel carcere di Capanne, a Perugia,…

L’attività di controllo del territorio promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino anche in occasione della Festa della Repubblica…

Alle ore 9.30 di venerdì 5 giugno 2026, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza di Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Infortuni sul lavoro, l’Irpinia si conferma “zona rossa”. Dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio “Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering” emerge che l’indice di incidenza delle “morti bianche” sul numero degli occupati è pari al 6.7%: un dato che colloca la nostra provincia al 17esimo posto della graduatoria nazionale davanti, restando alla...

di Franco Fiordellisi – C’è una domanda che, dalle aree interne dell’Irpinia, riguarda l’intero Paese: quale futuro si immagina per questi territori? La questione non riguarda soltanto piccoli comuni o territori marginali. Riguarda la struttura stessa dello sviluppo italiano e, sempre di più, la qualità della nostra democrazia. Il tema...

Di Antonio Scolamiero Non conosco il Venezuela per esperienza diretta: non ci sono mai stato. Eppure, nella mia vita e nella mia comunità, il Venezuela è sempre stato presente. Nel mio piccolo paese dell’Irpinia, Sant’Andrea di Conza, fino a qualche decennio fa in quasi ogni famiglia c’era un parente che...

di Franco Fiordellisi* Il 2025 ha segnato un punto di non ritorno, non per eventi straordinari, ma perché ha reso strutturali criticità che da anni venivano segnalate: fragilità del lavoro, impoverimento dei servizi pubblici, crisi della capacità amministrativa, crescita delle disuguaglianze territoriali, espansione di aree di collusione tra economia, politica...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy