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Bilanci, Sud in ritardo: in Campania solo il 67 per cento ha approvato i preventivi

Aumentano i comuni virtuosi per i Bilanci di previsione ma non al Sud. Sette su dieci già a metà febbraio avevano approvato e trasmesso il documento e alla data del 15 marzo la percentuale di comuni in linea è salita all’84%. E’ quando emerge dai dati del Mef fatta dal Centro studi enti locali.

In pratica si registra un miglioramento rispetto al passato. Sarebbe per effetto delle misure adottate lo scorso anno dal Ministero dell’Economia. Emerge “l’esistenza di divari siderali tra varie aree del Paese che vede contrapposti casi come quello siciliano, dove solo 30 comuni su 100 risultano aver approvato e trasmesso il bilancio, e la Valle d’Aosta e l’Emilia Romagna, dove questa percentuale sale al 96%”.

Lo scorso anno, un decreto ministeriale ha riscritto il calendario delle scadenze contabili. Ed è stata necessariauna proroga al 15 marzo di quest’anno per ben 4.695 comuni: il 59% del totale.

Stando a quanto emerso da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali, basata sui dati della Banca dati delle Amministrazioni Pubbliche (Bdap-Mef), sono stati approvati entro il 15 marzo scorso i Bilanci dell’84% dei comuni italiani. All’appello mancano 1.268 comuni, di cui la stragrande maggioranza è di piccole dimensioni. Nove di questi comuni su dieci hanno meno di 10mila abitanti e il 64% è localizzato al Sud e nelle isole.

Nel nord Italia risulta essere stato già trasmesso al Mef il 92% dei preventivi. Spiccano per efficienza: Emilia Romagna e Valle d’Aosta (entrambe a quota 96%) e Trentino Alto Adige e Veneto (95%).
Ottimi anche i risultati registrati in: Lombardia (93%), Friuli Venezia Giulia (90%) e Piemonte (89%). Chiude il cerchio la Liguria, con l’85% di comuni adempienti.

Al sud la percentuale decresce gradualmente, restando comunque buona al centro, dove mediamente sono stati già approvati e trasmessi 89 bilanci su 100. A trainare verso l’alto questo gruppo sono soprattutto Toscana (95%), Marche e Umbria (93%).
Più indietro i comuni laziali, fermi a quota 81%. Nel Mezzogiorno i comuni più tempestivi sono stati 6 su 10.

Tre regioni in assoluto più distanti dalla media nazionale sono – nell’ordine – la Sicilia, la Calabria e la Campania. Risultano essere stati acquisiti soltanto 117 bilanci di previsione di comuni siciliani su 391: in Campania il 67% dei preventivi sono stati approvati nei tempi. Bene la Basilicata (92% di bilanci approvati), seguita a breve distanza dalla Sardegna (885) e dalla Puglia (86%). Chiudono il cerchio l’Abruzzo e il Molise, rispettivamente con l’80% e il 77% di comuni che hanno già inviato al Ministero il proprio preventivo.

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