Mercoledì, 20 Maggio 2026
17.08 (Roma)

Ultimi articoli

Unisa, nei risultati di una ricerca sui tumori alla mammella la proteina che aiuta a contrastare la malattia

Il cancro della mammella colpisce circa una donna su otto ed è una delle patologie neoplastiche più frequenti nel genere femminile. Tra gli obiettivi prioritari della ricerca sul cancro, oltre a identificare metodi di prevenzione dell’insorgenza della malattia e di diagnosi sempre più precoce, c’è lo studio di terapie più efficaci e mirate contro il tumore, una volta che questo viene diagnosticato. A oggi molti sforzi sono indirizzati in via prioritaria a capire come aiutare il sistema immunitario dei pazienti a combattere le cellule malate, per esempio con l’immunoterapia. Altri tentativi vanno alla ricerca delle vulnerabilità delle cellule cancerose, che possono diventare bersagli specifici di farmaci mirati.

Negli ultimi anni, fra le terapie a bersaglio molecolare più utilizzate contro il tumore del seno, quella a base di antagonisti degli estrogeni ha dimostrato di essere piuttosto efficace nella maggior parte dei casi in cui il tumore è positivo per i recettori ormonali (ERalfa e PGR). In una frazione significativa delle pazienti, però, dopo un intervallo di tempo più o meno lungo la malattia sviluppa resistenza a questi trattamenti e il tumore ricompare.

I risultati di una recente ricerca sui tumori della mammella resistenti alle terapie ormonali, appena pubblicati da ricercatori delle Università di Salerno e “Federico II” di Napoli, sulla prestigiosa rivista Molecular Cancer, hanno rivelato che la proteina codificata dal gene BRPF1 svolge un ruolo chiave per la sopravvivenza delle cellule tumorali. I ricercatori hanno scoperto che la stessa proteina in effetti agisce da mediatore degli effetti degli ormoni estrogeni, un fattore determinante per la crescita e propagazione di questi tumori. Nel corso dello studio si è scoperto che è possibile inibire la proteina con farmaci specifici, in particolare con GSK5959 e GSK6853. In laboratorio tali farmaci bloccano la proliferazione e inducono la morte delle cellule, in particolare di quelle dei tumori resistenti alla terapia ormonale. Gli effetti sono specifici: il blocco indotto dal farmaco sull’attività di BRPF1 a sua volta influisce sulle funzioni di geni che controllano la crescita cellulare. In particolare, viene inibito il meccanismo intracellulare di risposta agli ormoni estrogeni sul genoma cellulare tramite il recettore nucleare ERalfa. Si è così scoperto un efficace bersaglio molecolare per una possibile terapia di precisione di queste gravi forme di tumore resistenti ai trattamenti utilizzati sinora per curarlo.

Il gruppo di ricerca che ha condotto lo studio, sostenuto dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale), è stato coordinato dai professori Alessandro Weisz e Giovanni Nassa del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria ‘Scuola Medica Salernitana’ dell’Università di Salerno e del Centro di Ricerca Genomica per la Salute – CRGS, in collaborazione con ricercatori e ricercatrici dell’Università di Napoli ‘Federico II’.

È possibile consultare l’articolo apparso sulla rivista Molecular Cancer a questo link.

Condividi

Cronaca

Proseguono in Irpinia gli incontri promossi dall’Arma dei Carabinieri nell’ambito delle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione contro il fenomeno delle…

I carabinieri della stazione di Volturara Irpina hanno denunciato una 56enne del posto, ritenuta responsabile del reato di circonvenzione di…

Nella mattinata di oggi, in torno alle ore 09:10, personale della Polizia Locale, insieme ai militari della Stazione Carabinieri di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sarà il Teatro di Ateneo “Filippo Alison” dell’Università degli Studi di Salerno ad accogliere l’8 ottobre la Prima Giornata per l’Umanizzazione delle cure. L’iniziativa nasce dall’esigenza di riflettere sull’umanizzazione delle cure come necessità culturale, etica e organizzativa che investe l’intero sistema sanitario. Si afferma con forza l’esigenza di un ripensamento...

La giornata di studi, organizzata dall’area di ricerca oncologica del centro irpino e sponsorizzata dalle aziende Prodotti Gianni, Miltenyi Biotec, Aurogene, Cytosens e Sarstedt, è in programma giovedì 20 febbraio, nella sede dell’Istituto, ad Ariano Irpino, dove confluiranno ricercatori provenienti da diverse università italiane. Nel dettaglio, i lavori saranno aperti...

Una serata dedicata alla comunità scientifica e al sogno di sconfiggere il cancro e di farne una patologia controllabile come il diabete e le malattie cardiovascolari. Lo sottolinea il prof italo americano Antonio Giordano, presidente della Sbarro Health Research Organization e docente della Temple University e dell’ Università di Siena....

Negli ultimi giorni i Vigili del Fuoco di Avellino sono stati in prima linea, come sempre, del resto, particolarmente impegnati su gravi fatti di cronaca. Nonostante il notevole impegno, hanno trovato il tempo di dare un segno tangibile del loro operato anche nel campo della beneficenza. Da oggi i Vigili...

Ultimi articoli

Attualità

Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi denuncia “ombre della criminalità sulla campagna elettorale per le Amministrative di Avellino” e chiama…

La Fraternita di Misericordia di Avellino comunica che il giorno 29 maggio, in Piazza Libertà, alle ore 16.00, si terrà…

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dall’intervento precoce in età evolutiva alla continuità assistenziale nell’adulto. Sarà questo il focus della…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy