Anche la fede è social. Si è svolto un evento storico: il primo Giubileo dei Missionari Digitali e Influencers Cattolici della Chiesa. Tra i promotori dell’evento in Italia, il protagonista è Don Cosimo Schena: il prete più seguito sui social network nel nostro paese. Con oltre un milione di follower, viene definito “il poeta dell’amore di Dio” e condivide con i suoi follower riflessioni, rubriche, inviti all’amore, alla pace e di cura verso tutto il creato.
Questo Giubileo Digitale è un’organizzazione planetaria che unisce in un abbraccio virtuale migliaia di fedeli. Il 26 agosto 2024 viene aperta su Instagram una nuova pagina @digitaljubilee.2025 e il primo post annuncia «Con gioia annunciamo il primo Giubileo dei Missionari Digitali e Influencers Cattolici della Chiesa! Unitevi a noi per annunciare la speranza, di persona o online, a Roma il 28-29 luglio 2025» in inglese, spagnolo, italiano, brasiliano e francese. Il 9 aprile sono state aperte le iscrizioni e dopo soli dodici giorni, è avvenuta la scomparsa di Papa Francesco ad alimentare la smania dei fedeli. Nel corso di questi mesi l’attesa è aumentata tra countdown e post ironici che replicavano i trend più in voga di Tiktok. Tre giorni fa un post annunciava 1000 partecipanti previsti tra laici, sacerdoti e suore provenienti da 56 paesi differenti e riportava questa frase in inglese: «Non esiste una missione perfetta ma esiste un missionario digitale perfetto: colui che sa di non essere solo.». Complice di tale successo è Don Cosimo Schena: nato a Brindisi nel 1979, è sacerdote della diocesi di Brindisi-Ostuni; laureato in filosofia e in psicologia clinica e dinamica e presso la Pontificia Università Lateranense ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia. Lo scorso 26 luglio era in collegamento su Canale 5 al programma Morning News dove si disquisiva se questo boom di preti sui social fosse per certi versi ridicolo e lui ha replicato: «Prima di entrare nel mondo dei social pensavo che tanta gente fosse lontana da Dio, invece mi ha fatto riscoprire quanta gente ne ha bisogno. Ogni giorno mi arrivano 1000 messaggi dove mi chiedono preghiere, aiuto. Anche nel contesto ecclesiale interessa il buon uso, il fine è buono, se poi iniziamo a strumentalizzare il social per noi stessi, lì, è il problema». Nonostante la diffidenza dei più scettici, Don Cosimo è giunto a Roma con i suoi fedeli per vivere un’esperienza comune di rinnovamento spirituale e ricongiungimento con Dio. Quella di Schena è missione concreta, radicata nella compassione e nella verità dove la sua capacita di parlare il linguaggio delle nuove generazioni riesce a far sentire Dio vicino e compassionevole. Dopotutto, non conta come questa missione venga svolta ma quanti fedeli riescano a sentirsi rincuorati.



