I Consiglieri Comunali, Alfonso Lorenzo Urciuolo, Costabile D’Alessandro e Giovanni De Lisa, del Gruppo Consiliare “Scegliamo Pietrastornina” assicurano che crescono le quotidiane difficoltà di approvvigionamento idrico, e continui sono i disagi alla popolazione a causa delle continue interruzioni del servizio idrico. Per questo chiedono che la prossima seduta utile del Consiglio Comunale venga integrato con i seguenti punti: informativa del Sindaco in merito alle azioni poste in essere e da mettere in atto nei confronti di Alto Calore Servizi per contrastare le continue interruzioni del servizio idrico e i disservizi che stanno causando numerosi disagi alle famiglie e alle imprese di Pietrastornina; discussione e l’approvazione della mozione con la quale si intende impedire l’aumento tariffario e la tutela degli utenti dell’Alto Calore Servizi.
La mozione contiene i seguenti argomenti:
- «Il Consiglio di Distretto Irpino dell’Ente Idrico Campano è stato convocato, il 7 agosto, per approvare un aumento tariffario per Alto Calore Servizi senza precedenti: il 20% in soli 2 anni (2025 e 2026), con una proiezione altrettanto rilevante (9,95% e 15%) nel 2027 e 2028;
- questo pesante aggiornamento tariffario è il frutto del Piano Economico – Finanziario e del Piano degli Investimenti presentato dal management di Alto Calore Servizi agli uffici dell’Eic che, all’esito dell’attività istruttoria partecipata con il gestore, hanno recepito e condiviso i dati di Alto Calore e proposto lo schema di tariffa, con delibera di approvazione, ai sindaci e consiglieri comunali componenti del consiglio di distretto;
- la proposta è passata in seconda convocazione, con 12 voti a favore, 2 astenuti e 4 voti contrari (al netto dei 7 assenti) sui 25 componenti effettivi. Quindi senza nemmeno la maggioranza dei componenti del Consiglio di Distretto. Considerato che:
- mentre i cittadini irpini in generale e quelli pietrastorninesi in particolare soffrono il massimo disservizio, con l’adozione di questo provvedimento, al tempo stesso sono chiamati a pagare il massimo della tariffa;
- quella di Alto Calore è, già da tempo, una tariffa tra le più onerose per le famiglie, ritoccata 2 volte anche negli ultimi 10 anni, sia pure con aumenti molto più contenuti (4% nel 2016 e 5% nel 2023);
- pensare di coprire i debiti e le disfunzioni della società Alto Calore nei prossimi 4 anni, come da concordato, con le tariffe a carico dei cittadini è ingiusto e potrebbe rivelarsi per niente risolutivo;
- Alto Calore ha il dovere oggi più che mai, di presentare un Piano non basato solo sui ricavi da tariffa ma innanzitutto sulla riduzione della spesa non funzionale all’erogazione del servizio, l’aumento delle entrate attraverso la riscossione dei crediti, i finanziamenti per gli investimenti e una attenta razionalizzazione della struttura aziendale. L’ulteriore sacrificio delle famiglie, invece, potrebbe finire con l’ essere solo un escamotage per la partita concordataria e potrebbe non assicurare l’equilibrio economico finanziario della società dopo l’eventuale salvataggio».
I consiglieri di minoranza chiedono che il Comune di Pietrastornina debba assumere e sostenere ogni iniziativa, a tutti livelli (locale, regionale, ecc. ), che punti a garantire l’equità tariffaria, la tutela dei consumatori e un uso responsabile delle risorse pubbliche. E dunque, «ad assumere e sostenere ogni iniziativa atta a garantire l’equità tariffaria, la tutela dei consumatori e un uso responsabile delle risorse pubbliche, ovvero ad assumere e sostenere ogni iniziativa atta ad impedire l’aumento tariffario per Alto Calore Servizi del 20% nel biennio 2025 – 2026, con una proiezione del 9,95% e del15% nel 2027 e 2028; ad assumere, unitamente ad altri Comuni dell’ Eic disponibili, ogni iniziativa atta a garantire l’equità tariffaria, la tutela dei consumatori e un uso responsabile delle risorse pubbliche».


