Una vasta operazione anti-droga è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Salerno: 8 persone sono finite in carcere e altre 10 risultano indagate nell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Il blitz ha interessato le province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina. Le indagini, condotte dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria, sono partite nel maggio 2025 ed hanno permesso di sgominare un sodalizio criminale operante nelle province di Salerno ed Avellino, con ramificazioni su scala nazionale ed estera e collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, egemone nell’Agro Nocerino-Sarnese. Delle 8 persone finite in carcere, uno è nativo di Scafati e 7 hanno origini irpine, tra Avellino, Solofra e Atripalda, ed età che vanno dai 39 ai 22 anni.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire i ruoli dei vari componenti dell’associazione, documentando numerosi traffici illeciti, arrestando in flagranza di reato alcuni sodali e sequestrando un ingente carico di droga, tra cui, oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine, nonché di procedere all’arresto in flagranza di reato di alcuni sodali.li investigatori sono riusciti a ricostruire i ruoli dei vari componenti dell’associazione, documentando numerosi traffici illeciti, arrestando in flagranza di reato alcuni sodali e sequestrando un ingente carico di droga, tra cui, oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine, nonché di procedere all’arresto in flagranza di reato di alcuni sodali.Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, sono in corso perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori 10 indagati.
All’esito delle attività investigative è stato quantificato un profitto illecito derivante dal traffico di sostanze stupefacenti di oltre 780 mila euro; sulla base di tale quantificazione, i successivi accertamenti patrimoniali hanno consentito di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati ed oggetto di sequestro.ra i destinatari delle otto misure cautelari in carcere, c’è anche Gianluca Alfieri, il 25enne di Serino (in provincia di Avellino), amministratore unico del Gruppo Alfieri Svp, con sede in via Montenapoleone a Milano, da cui a febbraio e ad aprile del 2025 , il Brescia Calcio ha acquistato crediti di imposta per pagare i contributi previdenziali. All’interno del sodalizio dedito allo spaccio, smantellato stamattina, all’alba dalle fiamme gialle, Alfieri avrebbe avuto un ruolo ben definito: si sarebbe occupato della situazione contabile dei crediti nei confronti degli acquirenti detendendo i proventi presso la propria abitazione”.
Ma il 25enne irpino, finito in manette, questa mattina, è già iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Brescia con l’ipotesi di reato di autoriciclaggio, è anche amministratore della Stellato Srl, società con sede nel medesimo palazzo milanese, costituita con atto notarile ad Avellino e con un capitale è di 700mila euro ma, che risulta inattiva. E proprio, nello stesso studio notarile del capoluogo irpino, i militari del nucleo economico -finanziario delle fiamme gialle, nei mesi scorsi si erano recati per acquisire documenti relativi alla costituzione delle società guidate da Alfieri, accusato di aver ceduto crediti d’imposta “inesistenti” a due club calcistici: oltre al Brescia c’è anche il Trapani di Valerio Antonini.


