Giovedì, 2 Aprile 2026
02.23 (Roma)

Ultimi articoli

Manovra, Confapi: no dati e-fatture ad Agenzia Riscossione

Doveva essere l’ennesimo passo verso una riscossione “intelligente”. In realtà, la norma che apre le porte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ai dati delle fatture elettroniche rischia di diventare un boomerang economico. L’obiettivo dichiarato è nobile: rendere più efficace il recupero dei crediti fiscali e snellire i pignoramenti presso terzi. Ma l’effetto collaterale è devastante: una macchina fiscale che entra nei flussi di cassa delle imprese e può bloccarli in tempo reale, proprio quando ogni euro serve a sopravvivere».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente di Confapi Napoli e responsabile nazionale Zes per Confapi.

«Con l’uso delle e-fatture, il Fisco saprà chi incassa, quanto incassa e da chi. Uno strumento formidabile per individuare i furbi, certo, ma anche un colpo mortale per chi lotta con margini risicati e pendenze post-pandemiche. Perché qui non si parla di evasione, ma di ritardi, crisi di liquidità, di migliaia di partite IVA che ogni mese scelgono se pagare l’Erario o i dipendenti. Colpire in automatico chi emette una fattura – aggiunge Marrone – significa rischiare di sottrarre ossigeno a chi sta tentando di risalire la china, in un Paese dove il 60% delle imprese ha debiti fiscali rateizzati».

«Il governo dovrebbe ricordare che il sistema produttivo italiano non è fatto di multinazionali, ma di piccole e medie imprese, artigiani e professionisti che vivono di fatturato variabile e clienti incerti. L’idea di una riscossione predittiva basata sui dati rischia di degenerare in una riscossione punitiva: un algoritmo che, anziché distinguere il truffatore dal fallito, finisce per travolgerli insieme», prosegue il leader delle Pmi napoletane.

«Non serve un Grande Fratello delle fatture, serve una politica di accompagnamento, una riscossione che sappia leggere le crisi prima di eseguirle. Perché distruggere il tessuto produttivo significa rinunciare al futuro gettito, annullare la ripresa e alimentare un circolo vizioso di fallimenti e nuove cartelle. Dopo il Covid, la guerra e l’inflazione, l’Italia ha bisogno di una riscossione che aiuti a ripartire, non di un pignoramento a tappeto che soffoca i contribuenti più deboli – ha detto ancora – . Il Fisco non può diventare un predatore digitale. Se la Legge di Bilancio non verrà corretta, il rischio è quello di vedere un Paese di imprenditori con i conti congelati e i clienti impauriti, mentre lo Stato, invece di incassare, finirà per scavare la fossa alla propria base produttiva. E allora la vera domanda sarà: chi fatturerà, domani, in un Paese dove anche una fattura può diventare una condanna?»

Condividi

Cronaca

Il comune di Avellino di nuovo nella bufera. Due ricorsi sono stati presentati al Tribunale del Lavoro in seguito alla…

Nuovo Clan Partenio, domani si aprirà il processo in Cassazione per i presunti componenti del gruppo criminale operativo in Irpinia….

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Le segreterie nazionali di FIM, FIOM e UILM esprimono profonda preoccupazione e ferma contrarietà per la recente decisione del governo nella Legge di Stabilità di tagliare al fondo automotive, istituito dal precedente Esecutivo, 4,6 miliardi di euro, pari all’80% delle risorse previste. In un momento in cui l’intero comparto automotive...

Le segreterie nazionali di FIM, FIOM e UILM esprimono profonda preoccupazione e ferma contrarietà per la recente decisione del governo nella Legge di Stabilità di tagliare al fondo automotive, istituito dal precedente Esecutivo, 4,6 miliardi di euro, pari all’80% delle risorse previste. In un momento in cui l’intero comparto automotive...

I Segretari generali di Fim Fiom Uilm, Roberto Benaglia, Michele De Palma e Rocco Palombella, hanno inviato una richiesta di incontro alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai Ministri Adolfo Urso ed Elvira Calderone e all’Amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, da svolgersi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri...

“La politica smetta di attaccare l’industria italiana e proponga qualcosa di costruttivo. Quella che si è accesa è una diatriba politica in seguito ai continui attacchi da parte del Governo a Stellantis e all’assenza di incentivi sulle auto”. A dirlo il segretario generale Uilm Campania, Crescenzo Auriemma, commentando le dichiarazioni...

Ultimi articoli

Attualità

L’esclusione della nazionale italiana dai prossimi mondiali di calcio brucia ancora. E fa male anche a chi, come l’ex parlamentare…

Un punto di riferimento per l’Irpinia e le aree interne. E’ la Fiera di Venticano, in programma dal 23 al…

Grande successo Premio “Eccellenze Meridionali 2026 promossodall’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori” della Camera dei Deputati. Raccontare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy