Dopo l’assemblea di ieri sera tenutasi a Frigento, l’appuntamento di stasera è in programma a Calitri, alle 18:00 alla Casa Della Musica. Sarà l’occasione per confrontarsi sul Patto per l’Irpinia che lunedì 17 novembre, alle ore 16.00 all’interno della stazione ferroviaria, nei locali di Avellino Scalo, a Borgo Ferrovia, sarà presentato a Roberto Fico.
Il Patto per l’Irpinia prevede dieci punti strategici: rilancio delle aree interne e dei servizi essenziali, lavoro e sviluppo economico, tutela dell’acqua come bene pubblico e comune, transizione energetica partecipata, sanità territoriale di prossimità, valorizzazione del comparto agricolo, politiche abitative e sicurezza antisismica, democrazia partecipativa, cultura e turismo sostenibile, unioni dei comuni e governance integrata.
L’iniziativa nasce per volontà di Luigi Famiglietti, Maria Laura Amendola, Franco Fiordellisi e Silvana Acierno i quali nella città di Avellino insieme al candidato Presidente alla Regione Campania, Roberto Fico discuteranno di quelle che sono le priorità per il nostro territorio.
Una location simbolica, la Stazione ferroviaria di Avellino, che fu inaugurata nel 1879 ma sulle cui rotaie da tempo non passano più treni. Un luogo simbolo come segnale per tutta l’Irpinia, che necessita delle giuste condizioni di mobilità umana e sociale, a cui accompagnare le infrastrutture materiali e immateriali sul territorio.
«Come avevamo annunciato, la nostra campagna elettorale a sostegno di Roberto Fico prosegue esclusivamente a sostegno del candidato Presidente e nell’interesse del territorio. – dichiarano i quattro referenti irpini – Per questo, riteniamo essenziale discutere su quali siano le proposte da mettere al centro dell’agenda politica e programmatica della prossima Amministrazione Regionale»
«L’incontro di domani, lunedì 17 novembre – proseguono – vuole essere un appello ad associazioni, sindacati, imprese, pezzi della società civile che vogliono prendere parte al lungo lavoro sinergico dei prossimi cinque anni. Quello che proporremo non è un Patto definitivo e immutabile, ma un metodo di lavoro, una piattaforma che può e deve essere costantemente discussa, animata e migliorata sul territorio stesso».


