Il Tribunale del Riesame di Napoli si è pronunciato ieri su alcune delle posizioni nell’inchiesta sul traffico di cocaina tra Napoli e Avellino, coordinata dalla Procura partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino.
Per G. G. ritenuto dagli inquirenti il capo e promotore dell’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, il collegio ha confermato l’impianto accusatorio relativo al ruolo apicale. G.G difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero, al termine dell’udienza odierna è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Diversa la decisione assunta per M.G. L. P. Il Riesame ha disposto la scarcerazione, con conseguente remissione in libertà dell’indagato, che risponde del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. La Placa è difeso dall’avvocato Ennio Napolillo.
Le misure cautelari sono state eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino nei confronti di G.G., M.A.C. e M.D.F tutti e tre di Forino, M.G. L.P. di Summonte, U.M. di Mercogliano e M.D.R. di Chiusano San Domenico, tutti accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e detenzione ai fini dello spaccio.
L’indagine coordinata dal pm antimafia Anna Frasca e condotta dai militari del Nucleo Investigativo aveva già portato ad una serie di sequestri nel periodo di contestazione degli episodi di spaccio e di operatività della presunta associazione. I fatti contestati si sono verificati tra marzo e ottobre 2021 ad Avellino, Forino, Chiusano San Domenico e comuni limitrofi. L’indagine, basata su intercettazioni telefoniche e telematiche, ha consentito di ricostruire la struttura organizzativa del gruppo e di attribuire ruoli specifici ai membri coinvolti.



