Milano Cortina 2026, il lungo e appassionante itinerario della torcia olimpica attraversa le strade dell’Irpinia.
Un viaggio di dodicimila chilometri, che ha avuto inizio il 26 novembre 2025 nella città greca di Olimpia, per terminare il suo cammino dopo sessantatré giorni, giungendo a Milano il 6 febbraio 2026 per la cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali.
Lo scorso 5 dicembre la fiaccola è arrivata nella città di Roma e dalla capitale è ripartita per toccare e illuminare le venti Regioni e le centodieci Province italiane.
I tedofori selezionati per accompagnare il simbolo delle Olimpiadi lungo i dodicimila chilometri del tragitto sono in totale 10.001. E tra coloro che saranno i messaggeri dei valori inclusivi e universali dello sport è stato scelto anche il quarantasettenne Francesco D’Isola di Taurasi, che sarà presente ad Avellino domenica 28 dicembre alle ore 7.00 in Via Francesco Tedesco, nelle vicinanze della sede della Polizia Municipale, dove sarà allestito il punto di raccolta dei tedofori. Successivamente D’Isola prenderà parte alla frazione per la staffetta di consegna della fiamma olimpica lungo Viale Italia della città capoluogo, all’altezza dello sticker numero 22.
L’apertura delle candidature per diventare tedofori per le Olimpiadi e le Paralimpiadi dei giochi invernali avvenne nel corso di una delle serate del Festival di Sanremo dello scorso anno, quando Carolina Kostner, amatissima campionessa mondiale di pattinaggio sul ghiaccio, annunciò le modalità per partecipare alla selezione, che poteva avvenire tramite l’iscrizione sul sito ufficiale della Fondazione Milano Cortina 2026, per raccontare la propria storia personale e per spiegare il desiderio e le motivazioni di essere un reale protagonista di questa avvincente esperienza.
Lo stesso Francesco D’Isola ha rivissuto con evidente emotività quei momenti, ricordando che la decisione di inviare la propria candidatura si legava anche ad una particolare situazione di salute che stava vivendo all’inizio del 2025.
“Ero a casa a Taurasi in convalescenza – racconta con emozione D’Isola – dopo essermi sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Stavo guardando il Festival di Sanremo e annunciarono che era possibile candidarsi per essere scelto come tedoforo portatore della torcia olimpica nel viaggio verso Milano.
Io sono da sempre uno sportivo e un grande appassionato di sport, infatti seguo sempre con interesse tutte le manifestazioni olimpiche, così decisi di partecipare alla selezione spinto anche da un’altra motivazione, ossia provare a festeggiare nel migliore dei modi un anno dall’operazione in ospedale. Pertanto scrissi la mia storia, le mie vicende e le mie motivazioni, e davvero mi arrivò la comunicazione ufficiale che ero stato scelto come tedoforo delle Olimpiadi invernali del 2026.
Io sono estremamente felice, fiero e orgoglioso di poter portare la fiamma olimpica nella mia terra d’Irpinia. Inoltre per me sarà uno stimolo e un incoraggiamento ulteriore per continuare ad affrontare con tenacia e coraggio la battaglia contro la malattia.”
Carmine Clericuzio



