Un bilancio di fine anno che parla di sicurezza rafforzata, istituzioni presenti e attenzione costante alle fragilità del territorio. È questo il filo conduttore della conferenza stampa tenuta questa mattina dal Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, nel corso della quale sono stati illustrati i principali risultati dell’azione svolta nel 2025 sul fronte dell’ordine pubblico, della prevenzione e della coesione sociale.
Aprendo l’incontro con la stampa, il Prefetto Riflesso ha sottolineato come i dati sulla criminalità restituiscano un segnale complessivamente positivo. Nel corso del 2025 si è infatti registrato un significativo decremento dell’indice di delittuosità generale: i reati accertati sono stati 9.617, in calo rispetto ai 10.512 del 2024. La riduzione ha interessato in maniera diffusa le principali tipologie di reato, a partire dai furti, scesi a 2.242 rispetto ai 2.805 dell’anno precedente, con un calo marcato dei furti in abitazione e dei furti di autoveicoli. In diminuzione anche i reati contro la persona, in particolare lesioni e percosse, mentre le rapine si attestano su un dato stabile. “oggi non è più concepibile, soprattutto se si vive in zone isolate o in campagna, non avere sistemi di allarme e videosorveglianza”. Non si tratta soltanto di deterrenza materiale, ma dell’affermazione di una nuova grammatica della sicurezza, nella quale responsabilità individuale e presidio istituzionale si intrecciano in modo sempre più stretto
Il quadro si complica quando l’analisi si sposta sul terreno delle truffe. Qui il segno si inverte. “Abbiamo registrato un lieve aumento”, ha ammesso il prefetto, collocando il fenomeno all’interno di una dinamica sociale più ampia, segnata da fragilità economiche e diffuse condizioni di vulnerabilità.
Particolarmente rilevante è il riferimento alle truffe ai danni degli anziani, in crescita “in un contesto generale di diminuzione dei reati”. La risposta, secondo Riflesso, non può essere affidata esclusivamente alla repressione: richiede un coinvolgimento più ampio e articolato, che chiama in causa scuole, parrocchie, amministrazioni locali e progetti finanziati dal Ministero dell’Interno.
Particolare attenzione è stata riservata al tema della violenza di genere. Nel 2025 sono state disposte complessivamente 642 misure di tutela VGR, molte delle quali in favore di vittime di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale. Un fenomeno che, come ha evidenziato il Prefetto, continua a richiedere un impegno costante e coordinato da parte di tutte le istituzioni, sul piano della prevenzione, dell’intervento tempestivo e della protezione delle persone più vulnerabili.
Accanto alle vigilanze tradizionali, la Prefettura di Avellino ha introdotto strumenti di monitoraggio sperimentali, non previsti da una normativa specifica ma ritenuti “estremamente utili”. La riflessione di Riflesso va oltre la dimensione amministrativa, toccando un punto che raramente trova spazio nelle statistiche ufficiali: “Mi immagino che ci sia anche un ‘non detto’ che potrebbe essere altrettanto consistente”.
È qui che il discorso istituzionale lascia affiorare una preoccupazione più profonda, rafforzata dal richiamo a fatti di cronaca recenti e dalla consapevolezza che la violenza di genere è “trasversale” e non confinabile entro ambiti sociali definiti.
Sul fronte della prevenzione antimafia, il Prefetto Riflesso ha evidenziato l’adozione di 11 interdittive antimafia nel corso dell’anno, in aumento rispetto al 2024. Un dato che conferma il rafforzamento dell’attività di controllo finalizzata a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della provincia. “Nel 2025 ne sono state emesse 11, contro le 8 dell’anno precedente”, un dato che il prefetto interpreta come segnale di una maggiore capacità di “penetrare più efficacemente nel sistema”.
Positivi anche i riscontri in materia di sicurezza stradale. A fronte di una sostanziale stabilità del numero complessivo di incidenti, si registra una sensibile riduzione delle conseguenze più gravi, con un calo della mortalità superiore al 50% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, l’intensificazione dei controlli ha portato alla sospensione temporanea di 277 patenti di guida, in larga parte per comportamenti di guida particolarmente pericolosi, quali l’uso del telefono cellulare, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
L’osservatorio sullo stato della provincia di Avellino, strumento di ascolto e confronto con il territorio. Le nove tappe già svolte hanno fatto emergere criticità strutturali tipiche delle aree interne, dai disservizi idrici alle carenze del trasporto pubblico, dalle problematiche della viabilità al digital divide, fino allo spopolamento e al ridimensionamento scolastico. Da tali evidenze sono scaturiti specifici Tavoli tematici dedicati alla viabilità e alla sicurezza stradale, nonché alla prevenzione del disagio giovanile e alla promozione del benessere delle nuove generazioni.
Non meno significativo, nelle parole del prefetto, è stato il riferimento a un obiettivo mancato: la pubblicazione di una mappa dei centri di ascolto per studenti e giovani in difficoltà. “È un fallimento personale”, ha dichiarato, attribuendo l’insuccesso a difficoltà organizzative e confermando l’intenzione di insistere su questo fronte.
Sul piano economico e occupazionale, la vertenza ArcelorMittal resta aperta. Il rinvio del tavolo di confronto a gennaio, deciso di comune accordo tra le parti, rimanda a una discussione che dovrà tenere insieme “la salvaguardia dei posti di lavoro” e “il diritto alla salute”, con particolare attenzione all’impatto ambientale e alla presentazione del piano industriale dell’azienda
In chiusura dell’incontro, il Prefetto Rossana Riflesso ha rivolto un sentito augurio alla comunità irpina, esprimendo gratitudine alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, agli amministratori locali e a tutti gli operatori istituzionali per il lavoro svolto nel corso dell’anno. Il Prefetto ha quindi formulato gli auguri di un sereno Natale e di un nuovo anno di fiducia e responsabilità condivisa, rinnovando l’impegno della Prefettura a restare punto di riferimento costante per la sicurezza, la legalità e la coesione sociale del territorio.



