Avranno inizio il 29 gennaio le operazioni peritali sui dispositivi sottoposti a sequestro dai militari dell’Aliquota di Pg delle Fiamme Gialle presso la Procura e della DIGOS nei confronti di alcuni indagati per falso nell’ambito dell’inchiesta sui condoni al Comune di Avellino. Il pm che coordina le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Fabio Massimo Del Mauro, ha conferito ieri mattina al consulente Lorenzo Laurato l’incarico per estrarre la copia forense dei dispositivi caduti in sequestro da parte della polizia giudiziaria che conduce gli accertamenti.
Al momento la lista degli indagati da parte della Procura di Avellino e’ salita a quota quindici iscrizioni. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Teodoro Reppucci, Nello Pizza, Benedetto Vittorio De Maio, Edinolfo Nittolo, Eduardo Volino, Annarita Alois, Elvira De Leo, Bibiana Iannaccone.Un’ iscrizione necessaria anche alla luce del sequestro disposto dalla Procura dei registri dell’ Archivio comunale eseguito dagli agenti della Digos e dell’ Aliquota di Pg della Gdf presso la Procura. Si tratta del decreto di sequestro preventivo firmato dal Procuratore Domenico Airoma e dal sostituto Fabio Massimo Del Mauro, il magistrato che coordina le indagini. Va subito evidenziato però che l’ attuale dirigente del Sued, l’ingegnere Angelo Maria Cicalese, che ha contribuito a scoprire i casi, non risulta tra i nomi degli indagati. Gli indagati pero’ al momento sono provvisoriamente sospettati di falso commesso da pubblico ufficiale. l’inchiesta sarebbe nata da un procedimento per furto aggravato, quello denunciato da una dirigente comunale, molto probabilmente di materiale del settore relativo ai condoni.
I presunti falsi condoni rilasciati dal Comune di Avellino sarebbero stati realizzati rinnovando richieste di sanatoria per abitazioni non sanabili utilizzando protocolli di domande realmente presentate da soggetti deceduti o che avevano perso interesse perchè la loro pratica era rimasta inevasa.



