Napoli – Il caso Menarini approda a palazzo Santa Lucia. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i sindacati sono stati ricevuti dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e dagli assessori regionali ai Trasporti e al Lavoro, Mario Casillo e Angelica Saggese. Sulla vicenda della fabbrica di valle Ufita, la nuova Regione, dicono i sindacati,”ha deciso di metterci la faccia, e adotterà un sistema di chiarezza e massima trasparenza”.
Come ha detto, durante l’incontro, lo stesso Fico.
Intanto sono state “sviscerate tutte le questioni appese – ribadisce Giuseppe Zaolino, segretario provinciale della Fismic Confsal, presente all’incontro con i segretari provinciali di Fim, Fiom,Uilm e Uglm – rispetto a quelle che sono le prospettive della fabbrica”. Anche, evidentemente, quelle del giorno dopo il nove febbraio prossimo quando, come ha annunciato due giorni fa un comunicato aziendale dei”Civitillo brothers”, le 423 tute blu saranno messe in cassa integrazione ordinaria a causa delle commesse che non arrivano.”
Le nostre preoccupazioni riguardo ai precari – ribadisce il sindacalista – risultano fondate”. I tempi sono questi, abbastanza brevi, mentre si lavora ad una determinazione seppure difficile. Non sarà, comunque, “facile – continua Zaolino – “che intanto sottolinea come ” l’intesa con le organizzazioni sindacali (e lo dimostra il comunicato stampa dettato ieri, dopo la riunione a palazzo Santa Lucia, ndr) sia da considerarsi positiva.
Dobbiamo partire dal presupposto – continua il segretario provinciale della Fismic – che la regione Campania interpreterà un nuovo ruolo, con maggior determinazione, nel contesto nazionale”.
Ci sarà un primo contatto con il ministro al Mise, Adolfo Urso, in quanto i sindacati hanno chiesto decisamente, e fin da subito, di attivare la conferenza Stato-Regioni. Il preludio, secondo Giuseppe Zaolino, “per capire in che modo velocizzare le commesse provenienti da tutte le regioni italiane in valle Ufita”.
Ma, forse, da sola questo aspetto della vicenda non basta in quanto “Civitillo ci deve mettere del suo: allargare, cioè, i suoi orizzonti oltre confine e pensare ad un mercato europeo”. Il primo incontro con la”nuova” regione Campania, comunque, fa ben sperare i sindacati.”Abbiamo potuto constatare elementi di novità. Nel merito e nel metodo”, dice ancora Zaolino.
Una delle difficoltà incontrate in questa nuova crisi della Menarini s.p.a., fino a ieri ex Irisbus, sottolinea la Fismic, “è la gestione pubblica fatta, durante questi anni, con criteri di inefficienza: persi 23 milioni di euro per incapacità programmatiche e produttive”.
E sperano nel “nuovo corso” della regione Campania che “mi ha lasciato una buona sensazione – conclude il segretario provinciale Fismic -, vuole fare di più e meglio. Aspettiamo i fatti e i comportamenti, ma la prima uscita è buona”.



