C’è anche uno studente avellinese del Liceo Virgilio tra i connazionali bloccati a Dubai, dopo che missili e droni iraniani hanno colpito l’aeroporto emiratino e l’isola artificiale Palm, sede di lussuosi hotel. Si chiama Gioacchino Vitale, 16 anni, e’ iscritto alla IV del liceo economico-sociale. E’ tra i 204 allievi italiani coinvolti nel progetto “Ambasciatori del futuro” promosso dall’associazione World Student Connection, impossibilitati a partire, a causa della chiusura dello spazio aereo legata al conflitto in Iran. Il progetto e’ molto più che una vacanza studio: si tratta, come sottolineano gli organizzatori, di una «simulazione diplomatica che riproduce il funzionamento delle commissioni dell’Onu e riunisce adolescenti e universitari di diverse nazionalità, chiamati a vestire i panni di delegati internazionali per confrontarsi sui temi globali. E’ la mamma Orlanda a riferire come sia in costante contatto con Gioacchino: “Mio figlio è partito sabato 21 febbraio. Si tratta di un progetto a cui ha partecipato già lo scorso anno, a New York, con ragazzi di tutto il mondo e di cui era stato entusiasta. Perciò ha voluto partecipare anche quest’anno. Sarebbe dovuto ripartire domenica. Ieri, invece, i ragazzi sono stati informati che la partenza era rinviata e sistemati in un albergo, con un bunker, in attesa della riprogrammazione dei loro voli di rientro. Fino al giorno prima erano tranquilli e non pensavano che le vicende della guerra potessero avere ripercussioni sul loro viaggio. Ieri, invece, era molto preoccupato, perché continuavano a sentire il rumore di esplosioni, li hanno fatti scendere più volte nel seminterrato. Si sono sentiti catapultati in un film. Questa mattina hanno ricevuto la visita del console italiano che li ha rassicurati, anche se non hanno alcuna certezza dei tempi del rientro. Inizialmente si parlava del 4 marzo, poi è stato comunicato loro che fino al 7 marzo i voli restano bloccati. L’associazione ci aggiorna in tempo reale sugli spostamenti dei ragazzi e ogni ragazzo ha un tutor a cui possiamo rivolgerci anche noi famiglie. Il personale dell’albergo ha dimostrato grande attenzione e senso di responsabilità. Anche la dirigente scolastica del liceo Virgilio Lucia Forino e i docenti ci hanno contattato e hanno parlato con Gioacchino per avere rassicurazioni. Mio figlio è un ragazzo dinamico, con un carattere forte, mi ha raccontato di essere molto spesso lui a dover rassicurare gli altri. Oggi le esplosioni non si sentono più e ha visto anche alcune persone tornare in giro. Naturalmente la paura c’è perché non sappiamo come si evolverà la vicenda e non sarà facile per i ragazzi restare chiusi per giorni nell’albergo”. Insieme agli studenti italiani sono bloccati a Dubai anche il ministro della Difesa Guido Crosetto e la cantante Big Mama.




