“Non è che abbiamo avuto ragione; abbiamo avuto la soddisfazione di andare al voto. Questa è una soddisfazione, considerando che qualcuno immaginava di rimandare le elezioni in base a una norma che non si sa quale sia. Non si è capito”, commenta il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, in merito alla sentenza in arrivo dal Tar di Salerno.
Secondo il primo cittadino sarebbe venuto meno l’oggetto del contendere: ovvero, il tribunale amministrativo non si sarebbe pronunciato sul ricorso di Aquino contro il presidente della Provincia, Rino Buonopane. In pratica, secondo i ricorrenti, il mandato del presidente sarebbe scaduto il 18 dicembre, esattamente quattro anni dopo la sua elezione, e non quattro anni dopo la rielezione dell’11 giugno 2022, avvenuta dopo il 25 maggio 2022 a seguito delle sentenze del TAR Campania n. 1121/2022 e del Consiglio di Stato n. 2021/2022, con la ripetizione del voto nelle fasce B e D.
“Faccio un appello – dice Aquino in una conferenza stampa che si tiene nella sede della Lega – a chi aspira a fare il presidente della Provincia: guardate, vi candidate, ma il voto che chiedete agli amministratori potrebbe essere inficiato da un ulteriore ricorso.
Il presidente fa riferimento, nel suo decreto di indizione delle elezioni, alla scadenza dell’11 giugno, che non rappresenta la data reale delle elezioni: la vera data è il 18 dicembre 2025. La legge 56 del 2014 prevede che le elezioni debbano essere convocate entro 90 giorni dalla scadenza del mandato.
Il mandato, allora, se è scaduto, è scaduto a dicembre”, sottolinea il sindaco, al fianco di Luigi Barone, commissario provinciale della Lega. “Non a caso il presidente, nel suo decreto, ha anticipato la convocazione delle elezioni. Oggi c’è stata l’udienza al TAR di Salerno e il TAR ha dichiarato cessato il contenzioso, solo perché le elezioni sono state convocate.
Di fatto, abbiamo avuto ragione.
Faccio un appello alla responsabilità di tutti gli amministratori della provincia. La Provincia svolge funzioni fondamentali: viabilità, edilizia scolastica, assistenza tecnica ai comuni; non possiamo avere un presidente la cui legittimità sia intaccata da un nuovo ricorso, soprattutto considerando i progetti già realizzati, come quelli del sindaco di Chiusano, De Angelis, che porteranno benefici a molti comuni della provincia di Avellino”.
Aquino è già al lavoro per provare a risolvere la questione: “Ho scritto ai parlamentari della provincia affinché intervengano su questa vicenda. Ho scritto al prefetto, mostrando le mie perplessità. Ho invitato i colleghi sindaci a riflettere sul caos istituzionale creato dall’attuale presidente della Provincia.
Questa non è una battaglia di parte: è una battaglia per le regole. Quando entriamo nel rettangolo di gioco, dobbiamo giocare con le stesse regole. Poi vince il migliore, chi ha più capacità.
Prendo atto che la solitaria voce del sindaco di Grottaminarda, capogruppo del Pd, Marco Antonio Spera, che ha difeso una ragione giusta: quella della corretta data delle elezioni.
Invece, c’è stato il silenzio tombale del M5s, del Pd e di Italia Viva (anche se una parte di Italia Viva si è unita al ricorso del sindaco di Montefredane, presentando un altro ricorso).
Questo avrà effetti sugli atti amministrativi, di cui parleremo. Ho lanciato un allarme e mi sono fatto carico di questa problematica, scrivendo a tutti gli organi istituzionali competenti, dal Ministero dell’Autonomia al Ministero dell’Interno. Vediamo cosa emergerà nei prossimi giorni e nelle prossime ore”.


