Unimpresa Irpinia Sannio ha depositato una formale richiesta di accesso agli atti presso la Camera di Commercio Irpinia Sannio e inviato una segnalazione alla Regione Campania per “chiedere verifiche sulla gestione amministrativa del contenzioso relativo alla composizione degli organi camerali e alla rappresentatività delle associazioni di categoria. La vicenda, che negli ultimi anni ha generato un articolato contenzioso amministrativo fino ad arrivare alla Corte Costituzionale, assume oggi un rilievo ancora più significativo alla luce della recente pronuncia con cui la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma utilizzata come base interpretativa nel procedimento”.
“Non siamo di fronte a una semplice disputa tra organizzazioni associative”, afferma il presidente di Unimpresa Irpinia Sannio Ignazio Catauro. “Qui siamo davanti a scelte amministrative della Camera di Commercio che hanno comportato incarichi legali e l’utilizzo di risorse pubbliche. È quindi legittimo e doveroso chiedere chiarezza su chi abbia assunto queste decisioni e su quali basi”.
Secondo Unimpresa, “uno degli aspetti più rilevanti riguarda il cambio di impostazione dell’Ente camerale nel corso del procedimento. In una prima fase, infatti, la Camera di Commercio aveva adottato provvedimenti di esclusione di alcune associazioni; successivamente, però, l’Ente ha modificato la propria posizione arrivando a sostenere nei giudizi una diversa interpretazione della normativa sulla rappresentatività. Un passaggio amministrativo che, secondo l’associazione, merita un approfondimento puntuale anche alla luce delle spese sostenute per la gestione del contenzioso”.
“Quando un ente pubblico cambia orientamento e decide di difendere una determinata linea nei tribunali fino alla Corte Costituzionale, è inevitabile che si attivino incarichi professionali e si sostengano costi”, prosegue Catauro. “Per questo abbiamo chiesto di acquisire tutti gli atti relativi agli incarichi legali, agli impegni di spesa e alle decisioni amministrative che hanno portato a questa scelta”.
Nel mirino delle verifiche richieste da Unimpresa ci sono “anche i ruoli amministrativi svolti nella gestione della vicenda, che coinvolgono il Commissario della Camera di Commercio Andrea Pettrone e il Responsabile Unico del Procedimento De Sio, figure centrali nella conduzione del procedimento e nella definizione dell’azione amministrativa dell’Ente. La richiesta di accesso agli atti depositata alla Camera di Commercio e la segnalazione inviata alla Regione Campania mirano proprio a chiarire se le scelte compiute siano state pienamente coerenti con i principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento che devono guidare l’azione della pubblica amministrazione”.
“Se dovesse emergere che sono state impegnate risorse pubbliche rilevanti per sostenere una posizione poi smentita dalla Corte Costituzionale”, conclude il presidente di Unimpresa Ignazio Catauro, “si aprirebbe inevitabilmente una questione seria sotto il profilo delle responsabilità amministrative e del possibile danno erariale. È un tema che non può essere ignorato e sul quale è giusto che venga fatta piena chiarezza”.
Unimpresa Irpinia Sannio ribadisce che “l’obiettivo dell’iniziativa è garantire trasparenza e correttezza istituzionale nel funzionamento della Camera di Commercio, istituzione che deve operare esclusivamente nell’interesse delle imprese e del territorio”.


