Terremoto di magnitudo 5.9 avvenuto alle 00:03 al largo della costa campana, a circa 10 km da Capri, si è verificato a circa 414 chilometri profondità, “ben al di sotto – informa l’Invg – delle comuni profondità sismogenetiche che avvengono prevalentemente nella crosta superiore”. Questo evento profondo, abbastanza raro per questa area geografica, “è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno”.
Il fenomeno, spiegano dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana – meno frequente al largo della costa campana -, con terremoti che negli ultimi 40 anni hanno raggiunto “magnitudo ML 5.8, il 28 ottobre 2016, profondità pari a 481 km e magnitudo Mw 5.8, il 29 ottobre 2006, profondità pari a 221 km.
Un altro terremoto di magnitudo superiore a 5 è avvenuto il 3 novembre del 2010, ML 5.4, con una profondità pari a 506 km, e un terremoto profondo rilevante di magnitudo ML 4.2 è avvenuto la notte tra il 26 e 27 ottobre 2023 al largo della Penisola Sorrentina (provincia di Napoli)”. Il terremoto profondo più forte che si conosca nell’area è quello del 27 dicembre 1978, magnitudo Mw 5.9, avvenuto ad una profondità di 392 km a largo di Gaeta (Latina). “Oltre a questo evento, uno studio del 1951 descrive – ancora la nota dell’Ingv – un TERREMOTO profondo molto forte avvenuto nel mar Tirreno nel 1938 con magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1. Uno dei terremoti più forti del nostro catalogo storico”.
In questi casi “fortunatamente la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio. Il terremoto, conclude la nota dell’Istituto, è stato avvertito in tutta Italia. Infatti, dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici, in continuo aggiornamento (ore 01:23 italiane), ottenuta con circa 130 questionari inviati al sito “Hai sentito il terremoto?” si notano risentimenti fino al III – IV grado MCS.
Per il sisma di questa notte nel golfo di Napoli non risultano danni a persone o cose. Ripercussioni si sono avute sui trasporti ferroviari con ritardi e cancellazioni dovuti a verifiche tecniche necessarie in seguito alle scosse. La cirolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è tornata regolare dalle 07:40. I treni coinvolti, informa Rfi, hanno subito rallentamenti fino a 80 minuti.



