Venerdì, 17 Luglio 2026
00.53 (Roma)

Ultimi articoli

Il lavoro ai tempi della globalizzazione 

I recenti dati Istat sul Pil, anche se cresce la metà della media europea, ha fatto ringalluzzire Renzi ed i suoi fedelissimi, che hanno annunciato, con evidente soddisfazione, la fine della crisi e la bontà delle riforme messe in campo che –secondo loro – hanno funzionato e cominciano a dare frutti. Anche la prossima legge di bilancio ubbidirà alle leggi di mercato con sovvenzioni generalizzate alle imprese e qualche spicciolo in bonus e regalie a fini elettoralistici. L’ipocrisia e il populismo non hanno limiti.

Chiamano riforme quelle leggi (Jobs Act, innalzamento dell’età pensionistica ecc.) che riducono lo stato sociale e le garanzie dei lavoratori e che hanno reso stabile la precarietà e fatto avanzare la povertà.

Assecondare il mercato è l’unico obbiettivo e la “flessibilità” è ritenuta la via maestra per la crescita e l’occupazione. Il lavoro è divenuto un elemento ininfluente e non costituisce più un valore fondante della Costituzione che, non a caso, volevano demolire come, nei fatti, stanno facendo. La flessibilità intesa come sinonimo di libertà di movimenti di capitali, ma non di lavoro; come assenza di regole e di dazi, possibilità di spostare imprese da un Paese all’altro, progressiva riduzione delle garanzie dei lavoratori e del lavoro; come scempio del territorio e dell’ambiente, condoni e politica di privilegi. E’ il vademecum di una classe politica sempre meno autonoma dal potere finanziario che la guida e la controlla fin nei minimi particolari, dettando comportamenti e leggi e rendendola subalterna.

Sono le regole del Dio Mercato e della globalizzazione. Ormai gli Stati – come sostengono molti sociologi – con in testa Bauman – sono diventati “Stati capitalistici”. Il capitalismo è peggiorato con la globalizzazione: prima tendeva allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, ora tende alla sua esclusione. La flessibilità, per Bauman, è sinonimo di precarietà, incertezza, turbolenza, instabilità, volatilità, transitorietà e liquidità. Non a caso è la caratteristica di una società “liquida”, come quella di oggi che non ha forma solida ed è soggetta ad un continuo ed incessante cambiamento.

Leggere o rileggere, in questa ottica, il saggio di Bauman “Capitalismo parassitario” (Laterza 2009) è sommamente istruttivo e molti politici, che non ne conoscono le opere, dovrebbero leggerlo e meditarvi a lungo. In questo saggio Bauman sostiene che il capitalismo è un sistema parassitario. Cresce se vi sono, e fino a quando continueranno ad esserci, terreni vergini da sfruttare. Non risolve i problemi ma li aggrava e crea esclusione: “Di regola le politiche dello Stato capitalista o vengono costruite e condotte nell’interesse, non contro l’interesse dei mercati … (per) avallare/consentire/ garantire la sicurezza e la longevità del dominio del mercato…lo Stato sociale… viene deliberatamente smantellato perché le fonti di profitto del capitalismo si sono spostate dallo sfruttamento della manodopera operaia allo sfruttamento dei consumatori. E perché i poveri, spogliati dalle risorse necessarie per rispondere alle seduzioni dei mercati consumistici, hanno bisogno di denaro – non del genere di servizi offerti dallo – per risultare utili secondo la concezione capitalista dell’utilità.” (pagg.27/28). Perciò si assiste ad una progressiva privatizzazione del sociale, e ad uno stato sociale per i ricchi (salvataggio delle banche, tutela dei manager e dei poteri forti ecc.). Le banche generano profitto dai debiti, fanno una politica del debito (vedi carte di credito): i mutui subprime, che hanno generato la più grande crisi finanziaria dopo quella del ’29, sono stati voluti da Clinton! Così fanno gli stati capitalisti. Chi si preoccupa del debito pubblico italiano (tra i più alti del mondo)? Non i politici che vogliono che l’Europa consenta di farlo aumentare ancora (lo chiamano flessibilità!) per favorire – diconola crescita!

Il consumismo, ormai, non consiste nel procurarsi oggetti, ma nel goderne una tantum e sostituirli con i nuovi che il mercato offre con le più ampie facilitazioni e, spesso, a debito. Il vivere a debito è uno stile di vita reclamizzato ma che fa aumentare la povertà. In passato prima si mettevano da parte i soldi e poi si acquistavano gli oggetti o si andava in vacanza. Oggi avviene il contrario: prima si va in vacanza e poi si paga, prima si prende la macchina e poi si comincia a pagare. Conseguenza delle leggi di mercato è la cultura dell’offerta che cambia continuamente adeguandosi ad una società che é in continua trasformazione. Una società, appunto, “liquida”. La fine delle ideologie é sufficiente a determinare anche la fine delle idee? L’obbiettivo della politica (se non altro di quella di sinistra) non è forse immaginare un modello alternativo di società, più vivibile e più a misura d’uomo? O, quanto meno, di limitarne gli effetti più negativi sugli uomini? Papa Francesco pensa di sì e non, a caso, è l’unico “politico” che abbiamo in Italia!

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino ha scoperto e denunciato una cartomante abusiva, completamente sconosciuta al fisco,…

Sequestro nel pomeriggio di ieri all’interno della casa circondariale di Avellino, precisamente nella sezione infermeria dell’istituto di Bellizzi Irpino. L’operazione,…

Ribaltate in Appello le condanne emesse dai giudici della Sezione Penale Collegio A del Tribunale di Nola, che avevano inflitto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Campania si prepara ad accogliere la Delegazione della Federazione delle Associazioni Campane negli Stati Uniti, guidata dalla neoeletta Presidente Marialena Marzullo e dal tesoriere Raffaele Marzullo. La visita rappresenta un momento di grande rilievo per il rafforzamento dei rapporti tra la terra d’origine e le comunità campane d’oltreoceano con...

Francesca Pia Sansone Nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 luglio, Nusco si prepara ad accogliere la nuova edizione di “Che ci Salta in Menta”, l’evento organizzato dalla Pro Loco Nusco, con il patrocinio del Comune di Nusco e il sostegno degli sponsor e dei partner locali. Un appuntamento...

Il presidente della Provincia, Fausto Picone, ha assegnato una serie di deleghe ai consiglieri provinciali. Oggi la firma dei decreti che vanno ad aggiungersi a quelli già pubblicati nei giorni scorsi. Così l’attribuzione. Franco Di Cecilia: Viabilità Ambito NORD; Cultura e strutture culturali; Promozione territoriale; Sport; Rapporti con la Fondazione...

Il voto sulla nuova legge elettorale alla Camera dei Deputati accende lo scontro politico e produce un effetto immediato: compattare il centrosinistra in un “campo larghissimo” unito contro la maggioranza di governo. Tra cartelli di protesta esposti in aula e accuse durissime, i leader delle opposizioni si preparano a dare...

Ultimi articoli

Attualità

La Campania si prepara ad accogliere la Delegazione della Federazione delle Associazioni Campane negli Stati Uniti, guidata dalla neoeletta Presidente…

Arriva da Italia Nostra, presidio Avellino una denuncia relativa alla situazione sul raccordo Salerno‐Avellino (RA2) e sulla Salerno‐Reggio Calabria (A2),…

“Chiediamo soluzioni immediate per fronteggiare l’emergenza caldo che rischia di essere sempre di più un’emergenza sanitaria”. A sottolinearlo Antonio Di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy