Ribaltate in Appello le condanne emesse dai giudici della Sezione Penale Collegio A del Tribunale di Nola, che avevano inflitto a Nicola Sangermano, difeso dal penalista Raffaele Bizzarro ritenuto partecipe e fratello del boss Agostino, una condanna a tredici anni e sei mesi di reclusione, Michele Sangermano, cugino dello stesso coimputato, cui erano stati inflitti dodici anni di reclusione e al commercialista Clemente Muto (accusato di concorso esterno), difeso dai penalisti Claudio Botti e Antonio Del Vecchio. In primo grado i tre avevano rimediato condanne dai tredici anni e sei mesi di reclusione a dieci anni di reclusione.
I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno assolto Nicola e Michele Sangermano dall’accusa di partecipazione al clan “perché il fatto non costituisce reato” e Clemente Muto “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni della sentenza, che saranno depositati entro novanta giorni. Si tratta del processo al presunto sul clan di Livardi, operativo anche in provincia di Avellino, disarticolato da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Dia nel novembre del 2022. Per tutti gli imputati è scattata anche l’immediata liberazione se non detenuti per altri reati.


