di Egidio Leonardo Caruso
Tra i comuni irpini chiamati al voto il 24 e 25 maggio prossimi oltre al Capoluogo spicca Ariano Irpino, secondo centro più popoloso dell’intera provincia, il sindaco uscente Enrico Franza non potrà più ricandidarsi per un terzo mandato, in virtù di quanto stabilito dall’Art.51 del (TUEL D.Lgs. 267/2000), “in caso di durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno di uno dei due mandati, (per cause diverse dalle dimissioni volontarie), quel mandato non viene conteggiato ai fini del limite”. Ricordiamo che nella prima esperienza amministrativa nel 2019, Franza espressione di una coalizione di centrosinistra, al secondo turno si impose sull’allora sindaco uscente Domenico Gambacorta FI, sostenuto anche da Lega, FdI, tuttavia si dimise sei mesi dopo la sua elezione, a causa di una maggioranza debole e frammentata. Curiosità al primo turno, il centrodestra aveva però conquistato la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale, dando luogo al fenomeno della cosiddetta “anatra zoppa”.
Sindaco qual è il bilancio di questi cinque anni di amministrazione comunale?
Credo che farei quasi tutto rispetto ai risultati raggiunti, certo si può sempre migliorare, non c’è mai una seconda occasione per fare bene nella prima. Chiaramente col senno di poi se potessi tornare indietro qualcosa la farei meglio, a conti fatti tracciando un bilancio, credo sia stato fatto tanto quindi, mi ritengo sufficientemente appagato delle cose che sono state realizzate, delle tante opere in corso di realizzazione e di quelle che sono in programmazione.
Indichi una priorità assoluta da realizzare entro la fine del suo mandato?
Come priorità assoluta per la città da realizzare entro la fine del mio mandato, c’è sicuramente il progetto di riammagliamento Cardito, che noi come amministrazione siamo riusciti a mettere in campo, con un finanziamento di poco più di 600 mila euro, da parte del Ministero dell’Interno soltanto per quanto riguarda le spese relative alla progettazione definitiva ed esecutiva, qualche giorno fa ho sottoscritto le convenzioni relative al finanziamento del raddoppio della tratta AC/AV Napoli-Bari, distinte in Fondi RFI e Fondi di Sviluppo e Coesione, credo sia l’opera più importante che lascerò in eredità, se vogliamo in un certo senso, come portato storico di questa amministrazione. Ci siamo insediati cinque anni fa, ma credo che in questo tempo siamo stati in grado di produrre numerosi risultati, tra cui questo atteso da oltre quarant’anni.
Qual è secondo lei una priorità per il prossimo primo cittadino di Ariano?
Non potendomi più ricandidare per un terzo mandato come previsto dalla legge, per il prossimo primo cittadino di Ariano, mi sento di indicare tra le priorità, certamente alcuni progetti già ben avviati penso al Masterplan Valle Ufita, uno strumento di pianificazione urbanistica territoriale sovracomunale di cui io in primis insieme ad altri colleghi sindaci, ho voluto fortemente dotare la città, perché credo sia l’unico che consentirà a questo territorio di pianificare tutte quelle opere necessarie, non solo di raccordo viario con la nascente Stazione Hirpinia e con la nascitura Piattaforma Logistica, ma anche rispetto a tutte quelle opere di interconnessione anche immateriali, di cui questo territorio ha assoluta necessità. Sia la Stazione che la Piattaforma Logistica, rappresentano due volani di sviluppo che noi abbiamo voluto fortemente rientrassero in questo disegno complessivo di sviluppo intersettoriale, sovraccomunale. Mi auguro che l’Amministrazione che verrà possa continuare ad investire su questo strumento che nasce da una sinergia con la Regione Campania.
Quali possibili soluzioni per porre fine all’annoso problema dell’emergenza idrica?
Rispetto alla grave emergenza idrica da cui siamo colpiti, ho più volte detto che l’unico interlocutore oltre che privilegiato anche con un importante potere decisionale, è certamente il governo nazionale in primo luogo, è questo il senso della missione di noi sindaci a Roma nei mesi scorsi, portare questa questione sui tavoli che contano, rispetto a scelte che i comuni in quanto enti locali non possono più sostenere anche in termini di impegni economici.
La questione che interessa non solo l’Irpinia ma anche il Sannio riguarda quasi tutte le comunità, ormai per la sua dimensione sovracomunale, provinciale e regionale richiama alla responsabilità i livelli istituzionali superiori. Quando ci siamo recati a Roma interloquendo con il Sottosegretario alle Infrastrutture On. Tullio Ferrante, il nostro intento rispondeva proprio a questa logica ovvero, invocare l’intervento diretto del governo nazionale in ragione del principio di sussidiarietà verticale, laddove gli enti più prossimi ai cittadini non sono nella condizione di poter rispondere in maniera adeguata a bisogni primari, evidentemente c’è bisogno di un intervento decisivo da parte del livello istituzionale immediatamente superiore.
Solo sviluppando una sinergia interistituzionale a cominciare dall’istituzione di un fondo di finanziamento corposo per il rifacimento delle reti idriche, nonché una struttura commissariale che possa affiancare l’Alto Calore nella gestione, dotata di poteri eccezionali anche in deroga alle procedure relative agli appalti, alla realizzazione di opere di sostituzione, rifacimento e approvvigionamento della rete idrica che ad oggi risultano indispensabili, si giungerà ad una soluzione definitiva.
C’è un profilo che per competenza amministrativa e personalità, vedrebbe bene alla guida della città?
Non si parla di nomi ma di progetto politico che deve restare nel solco del Centrosinistra, nel Campo largo, evidentemente in continuità con quanto fatto da questa Amministrazione. Penso di dare comunque il mio apporto alla coalizione candidandomi al Consiglio comunale con una mia lista, perché credo che chi fa politica con passione e dedizione, non debba innamorarsi dei ruoli ma dare il proprio contributo”.



