Un universo inconfondibile per la profondità della pennellata. E’ quella del Maestro Vinicio De Stefano, scomparso nel 2019, a cui è dedicata la retrospettiva, in programma al circolo della stampa dal 28 marzo. De Stefano, appartenente al filone dei post impressionisti napoletani, rappresenta uno dei pittori più significativi e amati del panorama artistico irpino contemporaneo. A caratterizzare la sua ricerca i colori tipici dell’800 napoletano della scuola di Resina. Vinicio De Stefano ha portato la sua arte al fuori dai confini campani, partecipando ad importanti rassegne nazonali, conquistando numerosi riconoscimenti. L’esposizione, che proseguirà fino al 4 aprile, nasce dalla volontà di rendere omaggio alla carriera del maestro montellese, figura di spicco capace di coniugare la grande tradizione del postimpressionismo napoletano con una sensibilità viscerale per la sua terra d’origine. Definito da critici del calibro di Vittorio Sgarbi come “un pittore ragguardevole”, De Stefano ha saputo immortalare l’anima dell’Irpinia attraverso pennellate vibranti, fissando sulla tela volti familiari e paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. La mostra offrirà ai visitatori un percorso emozionale tra le opere più rappresentative della sua produzione, dai celebri ritratti femminili alle scene di vita quotidiana che hanno reso il suo stile inconfondibile e profondamente umano. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per la comunità di Avellino e per tanti estimatori di Montella di riscoprire l’eredità artistica di un uomo che ha fatto della pittura il racconto poetico di un intero territorio.





