Sono le note degli U2 a risuonare nella libreria Mondadori. Andrea Ficca canta “One”, intona “Forty” o “Running to stand still” mentre Stefano Belfiore racconta la storia del suo legame con la band, che abbraccia quella di appassionati di tutto il mondo. Storie raccolte nel volume. edito da Arcana, “U2 40 Hearts 40 Moments”. “Non volevo – chiarisce Belfiore – che fosse un libro dedicato agli U2, mi piaceva l’idea che raccontasse il potere della musica di trasformare le nostre vite, l’amore che può scaturire dal legame con la propria band. E’ quello che ha provato la statunitense Noel che ha trovato in brani come ‘Running to stand still’ la forza di non arrendersi e lottare contro i disturbi alimentari di cui soffriva, o ancora Federica che non dimenticherà mai sua madre e suo padre mentre ballano su una spiaggia, in un villaggio vacanze, sulle note di “With or Without you”. Una passione che continuerà a condividere con la madre. O Ilaria conquistata dal concerto al Live Aid fino all’epifania di ‘The Unforgettable fire” o Stephanie, ex metallara convertitasi ai ritmi degli U2. Grazie anche al sostegno delle community di fan sono riuscito a intercettare 94 storie, tra quste ne ho selezionato 40. La scelta è stata quella di conservare lo stile di ciascuna lettera, così da conservarne l’intensità espressivs”. Lo sottolinea con forza il giornalista Antonello Plati nel dialogare con Stefano “Sono tutte storie di rinascita, di forza, di determinazione a non arrendersi che arriva proprio dalla musica. Storie che saranno pubblicate in un’edizione internazionale impreziosita dalla prefazione del grande regista di videoclip Phil Joanou, direttore U2 Rattle and Hum”. “Non riuscivo a crederci quando ha risposto. ora mi piacerebbe consegnare il volume a Bono” spiega Belfiore che sottolinea come “Uno dei segreti della longevità della band è certamente quello di aver seguito il cuore nel loro percorso, una strada contraddistinta da coesione e unità con una formazione che è rimasta la stessa negli anni”. E spiega come “Volevo che il libro fosse anche un gesto di gratitudine a Bono per aver avuto il coraggio di consegnare la propria intimità in un’autobiografia, a partire dal dolore per la morte del padre”. Infine, è lo stesso Andrea Ficca a raccontare come abbia imparato a suonare la chitarra, dopo aver ascoltato una canzone dei U2 anche perchè si era fidanzato, “Poi con quella ragazza mi sono lasciato ma non ho mai smesso di suonare”. E si ha l’impressione che ciascuno potrebbe alzarsi e consegnare la propria storia di musica e riscatto.



