Questa mattina a Nusco si doveva tenere la seduta, in prima convocazione, di un consiglio comunale straordinario che avrebbe dovuto affrontare lo spinoso tema delle antenne telefoniche e dei ripetitori radio presenti sugli edifici pubblici e scolastici del paese: un’Assise richiesta dalla minoranza, ma proprio a causa dell’abbandono dell’Aula di una parte dell’opposizione la seduta è saltata. Da quel momento è iniziato un botta e risposta con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione e anche all’interno della minoranza stessa (intanto per domani, alle 12, è prevista la seconda convocazione dell’Assise, con lo stesso ordine del giorno).
IL GRUPPO ‘UNITI PER NUSCO’: STERILI GIOCHI DI PALAZZO
Questo il comunicato diffuso dal gruppo di opposizione “Uniti per Nusco”: “Interveniamo in merito ai fatti avvenuti durante l’ultimo consiglio comunale per ribadire un principio cardine della nostra azione politica: l’opposizione deve essere il terreno su cui seminare l’alternativa di domani, non il palcoscenico per sterili giochi di palazzo. Prendiamo fermamente le distanze dal comportamento di quella parte della minoranza che ha scelto di abbandonare l’aula con il pretesto del numero legale, rinunciando paradossalmente alla discussione e all’approvazione delle mozioni da loro stessi proposte”.
“Mozioni – continuano da ‘Uniti per Nusco’ -, è il caso di sottolineare, che comunque riguardavano alcune questioni già trattate dal nostro gruppo di minoranza ed oggi, stranamente riproposte! Un atto che appare dettato più da una strategia del caos che dalla volontà di incidere realmente sulle sorti del nostro Comune. Nusco non ha bisogno di una ‘nuova opposizione’ animata da una sorta di resa dei conti interna tra ex alleati di maggioranza. Chi fino a ieri sedeva in maggioranza oggi ha il dovere di dimostrare, con umiltà e serietà, di avere idee diverse e programmi concreti, non solo il desiderio di ostacolare i lavori d’aula per fini che appaiono strumentali perché questo non è fare politica, la vera assente dalla realtà nuscana! Il nostro gruppo continuerà a fare opposizione con serietà, competenza e concretezza”.
“Siamo convinti – concludono – che il ruolo della minoranza sia quello di incalzare la maggioranza sui temi, proponendo soluzioni alternative e realizzabili. Vedere altri consiglieri seguire pedissequamente logiche che sembrano appartenere a vecchie logiche di ‘professionisti della politica’ prive di visione programmatica ci addolora, perché allontana i cittadini dalle istituzioni. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un’alternativa credibile. Per farlo, servono programmi unitari, idee di sviluppo e una coesione basata sui contenuti, non giochini di palazzo o alleanze di comodo nate solo per creare confusione. Noi siamo pronti al confronto con chiunque voglia davvero lavorare per il bene della comunità, restando però distanti da chi preferisce la polemica fine a se stessa rispetto invece alla costruzione programmatica di un futuro per Nusco. Nusco merita serietà e una guida alternativa all’altezza della sua storia”.
MOLINARIO: NOI ERAVAMO PRESENTI, ALLA CONTA MANCAVA L’AMMINISTRAZIONE
Dall’altra parte della minoranza arriva invece un comunicato da Lucio Molinario: “Oggi la Minoranza era presente e puntuale in aula. Ad essere assente – senza numero legale – era la maggioranza. E’ stata proprio questa assenza a rendere impossibile lo svolgimento dei lavori. L’abbandono dell’aula non è stato un ‘teatrino’, quello lo lasciamo a chi vuole incatenarsi: è stato un atto politico preciso, che ha reso visibile una realtà che l’Amministrazione avrebbe preferito non far vedere. Per regolamento, è la maggioranza a fissare data, ora e ordine del giorno del consiglio comunale. Ha avuto 30 giorni di tempo (dal giorno di presentazione delle nostre mozioni) per scegliere quando convocare il Consiglio e per garantire la presenza dei propri consiglieri. Non è riuscita a farlo. Questo non è un dettaglio: è la sostanza politica di quanto accaduto. Questa maggioranza è partita con 8 consiglieri ed è oggi ridotta a 6, questo è il punto più significativo: non rappresenta più la maggioranza del paese. Una maggioranza così fragile non può permettersi di puntare il dito contro l’opposizione per coprire le proprie difficoltà interne. Veniamo infine alle mozioni. Si tratta di atti bipartisan, nell’interesse della comunità. Se davvero, come sostiene l’Amministrazione, il bene comune è la priorità domani non ci sarà alcun problema ad approvarle. Saremo in aula, puntuale e pronto al confronto! I fatti sono questi. I loro tentativi di convincervi sono inutili: Nusco purtroppo ormai conosce questa amministrazione, e saprà sicuramente a chi credere”.
I GRUPPI DI MAGGIORANZA: ‘TEATRINO DELLA MINORANZA’
Dello stesso tenore il documento prodotto dalla maggioranza consiliare: “Quello andato in scena oggi in consiglio comunale è l’ennesimo spettacolo indecoroso offerto dalla minoranza. Approfittando dell’assenza, peraltro giustificata, di un consigliere di maggioranza, hanno pensato bene di non rispondere all’appello e abbandonare l’aula. Non per senso di responsabilità, non per una posizione politica chiara, ma solo per un calcolo meschino: rinviare alla seconda convocazione le mozioni che loro stessi avevano presentato”.
“Sì, avete capito bene: prima propongono, poi scappano per evitare il confronto. Altro che opposizione: questo è ostruzionismo vuoto, privo di coraggio e soprattutto privo di contenuti. Quando si fugge dal dibattito, si ammette implicitamente di non essere all’altezza di sostenerlo. Il consiglio comunale merita serietà, rispetto e responsabilità. I cittadini meritano rappresentanti che lavorino, non che mettano in scena teatrini per perdere tempo. Chi oggi è uscito dall’aula ha fatto una scelta chiara: non lavorare per il bene della comunità, ma inseguire giochi politici di basso livello. E di questo, è giusto che tutti ne siano consapevoli”.



