di Antonio Polidoro
Ritorna la Biennale di Venezia. Da 9 al 22 maggio i più grandi artisti del mondo esporranno le loro opere nell’incanto di storici palazzi della Serenissima.
L’irpino Gianni Maglio, di salde radici montefredanesi, è tra questi: un importante momento di grazia per il mondo, vivacissimo e interessante, delle arti figurative in Irpinia.
Le opere di Maglio sono ospitate nel padiglione della Guinea.
“Oggi Maglio è un artista maturo.
La sua tavolozza è libera e gioiosa.
La vita trabocca , esplode, divampa, come nelle esplosioni notturne di un magico fuochista…”
Così, da par suo, scriveva qualche decennio fa il grande Peppino Pisano.
In realtà quella maturità lucidamente evidenziata dal grande critico-giornalista-poeta è divenuta oggi padronanza strabiliante in termini di capacità di mettersi in discussione attraverso la continua e forte voglia di escursioni nel mistero del colore e di quanto fa di un operatore delle arti figurative un artista autentico.
Il “cursus honorum” di Gianni Maglio è vario e prestigioso.
Sempre presente nella vita della cultura artistica irpina, ha saputo varcare continuamente i confini della sua terra (che ama e rappresenta con sorprendente poesia di immagini).
Presente nelle più importanti Rassegne internazionali, si distingue per una capacità di ricerca continua e ricca di esiti esaltanti.
Al suo paese ha dedicato, sotto la spinta del sindaco Troncone e di un’amministrazione sempre sensibile alle ragioni della cultura, ( lo ricorderà bene Tonino De Gisi, una serie di grosse tavole che restano il più importante corpus di rappresentazione grafica di un centro antico ricco di stimoli per i maestri del pennello.
La presenza in Biennale va letta , intanto, come una sorta di “consacrazione” : un prestigioso riconoscimento che non mette certo la parola fine alla insaziabile quanto provvidenziale voglia di sperimentazione estetica: tornerà a provare e riprovare nella ricerca di nuove coordinate di un linguaggio che, come scriveva Pisano, “esplode e divampa”.
E Montefredane può sentirsi “promossa”.
Anche attraverso questa prestigiosa presenza in Biennale!



