Si è svolta ad Avellino la prima udienza del processo “Dolce Vita”, che vede coinvolto l’ex sindaco Gianluca Festa, assente, ma rappresentato dal legale Luigi Petrillo. L’udienza, di carattere tecnico, ha unificato i due filoni dell’inchiesta e affrontato questioni preliminari, senza entrare nel merito delle accuse. Il procedimento è stato aggiornato al 25 settembre, quando in aula sarà presente anche l’ex primo cittadino.
La difesa di Festa, rappresentata dall’avvocato Petrillo, ha chiesto l’eliminazione dal fascicolo di alcuni atti tra cui i decreti di sequestro disposti nella fase inziale delle indagini a carico del suo assistito. Richieste sulle quali il pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro non ha fatto opposizione, ad eccezione del verbale di perquisizione relativo all’ex sindaca Laura Nargi, che va “inserito perchè è un atto irripetibile”.
Il processo non è entrato nel merito delle questioni importanti anche perchè il giudice Sonia Matarazzo – che presiedeva il collegio giudicante – è stata nel frattempo trasferita al tribunale di Salerno per ricoprire il nuovo incarico nella Terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura. Ora spetterà al presidente del tribunale, Francesca Spena, designare un nuovo magistrato. L’avvocato Marino Capone ha sollevato un’eccezione sulla costituzione della parte civile del comune di Avellino, già sollevata all’udienza preliminare e alla quale si erano associate tutte le difese. Contestata la presentazione tardiva della costituzione. Questione sulla quale il tribunale si è riservato e scioglierà la riserva a settembre.
E a margine dell’udienza, i due difensori hanno reso dichiarazioni alla stampa. L’avvocato Capone ha illustrato i fondamenti della propria eccezione: «Ho sollevato l’eccezione in ragione del fatto che, alla prima udienza preliminare del 15 ottobre scorso, il GUP allora incaricato aveva già completato la verifica della costituzione delle parti. Alla luce della riforma Cartabia, l’articolo 79 del codice di procedura penale impone che la costituzione di parte civile preceda la prima verifica della regolare costituzione delle parti. Poiché tale verifica è avvenuta il 15 ottobre, mentre il Comune si è costituito soltanto all’udienza dell’11 novembre, ho ritenuto opportuno riproporre l’eccezione anche al collegio». Il penalista ha precisato che la questione riguarda specificamente la posizione degli imputati Guerriero e Smiraglia: nel procedimento a carico di Festa, infatti, il Comune si era costituito regolarmente già all’udienza di marzo.
L’avvocato Petrillo ha descritto il clima in aula come «complessivamente sereno», pur ponendo l’accento sul peso specifico della vicenda: «Ritengo si tratti di uno dei processi più rilevanti celebrati in questo tribunale negli ultimi vent’anni». Il difensore ha giustificato l’assenza del proprio assistito con il carattere meramente formale dell’udienza, annunciandone invece la presenza alle successive. Ha altresì ribadito la posizione di Festa: «Il mio assistito ha sempre professato la propria innocenza. È stato egli stesso a richiedere il giudizio immediato, proprio al fine di ottenere una definizione più rapida del procedimento». Una scelta, questa, che non ha impedito il prolungarsi dei tempi: «Ci troviamo ancora qui, a circa due anni dall’applicazione della prima misura cautelare, senza aver ancora avuto occasione di confrontarci direttamente con chi lo ha accusato».
In vista del prossimo appuntamento, Petrillo ha anticipato: «Il 25 settembre inizieremo ad affrontare le questioni più rilevanti dinanzi al nuovo collegio. È prevedibile che il pubblico ministero solleciti l’ammissione delle intercettazioni come prova, su cui ci confronteremo nel merito».
Quanto alle posizioni escluse dal processo, nel febbraio scorso il GIP Giulio Argenio ha disposto l’archiviazione per ventidue persone già sottoposte a indagine. Tra queste figura Laura Nargi, a suo tempo vicesindaco di Festa e divenuta sindaca di Avellino nel giugno 2024, per la quale il GIP ha evidenziato la «carenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio».



