– di Egidio Leonardo Caruso –
Si è insediata ieri, 28 Aprile 2026 la nuova Consulta Regionale per la Mobilità, organismo voluto dalla Giunta Regionale della Campania per rilanciare il dialogo permanente tra istituzioni, territori, associazioni, sindacati e utenti, sui temi del trasporto pubblico e della mobilità. L’obiettivo come dichiarato da Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti: “è raccogliere le istanze dei territori, individuando le priorità e migliorare il sistema della mobilità campana, puntando sempre più sull’intermodalità”.
Erano presenti oltre 120 delegati tra associazioni di categoria e comitati, tra cui la SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo delle Aree interne del Mezzogiorno d’Italia), con il Presidente Giacomo Rosa: “siamo grati e felicissimi per aver avuto l’opportunità di portare le nostre istanze e quindi i nostri territori, in questo importante appuntamento, chiediamo particolare attenzione rispetto ad alcune infrastrutture strategiche, come: la realizzanda Stazione dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, riteniamo fondamentali le interconnessioni (Vallo di Diano per Potenza), occorre far sì che questa serva concretamente il territorio, tramite stazioni strategiche, e non sia solo un binario che “scivola via”, verso la Calabria. Riteniamo fondamentale in quest’ottica, l’integrazione della stessa, con la linea Sicignano degli Alburni-Lagonegro.
Chiediamo l’impegno per la realizzazione di un Piano per il ripristino delle tratte ferroviarie dismesse o non più in esercizio, ricordo che in Italia nelle aree interne, abbiamo più di 4mila chilometri di reti ferroviarie dismesse o non più funzionanti, che qualora venissero ripristinate potrebbero rilanciare decisamente il ruolo di tali aree, non relegandole ad un triste destino di marginalità e abbandono. Utilizzando sistemi di trasporto innovativi come MONOCAB OWL, il treno On demand a guida autonoma. In Germania sono già in corso i test operativi, come Associazione contiamo di poter testare quanto prima questo rivoluzionario sistema di trasporto, anche in Italia non dimentichiamo, che nella Città Capoluogo Avellino, la Stazione Ferroviaria è ferma dal 2012, quindi priva di collegamenti con il resto del Paese.
La Stazione di Avellino deve essere il perno di un sistema di trasporti che colleghi: il Capoluogo con Salerno mediante l’elettrificazione della tratta SA-AV-BN, i cui lavori che si sarebbero dovuti concludere entro il 2021, sono fermi al palo a causa di continui rinvii, senza dimenticare la connessione con la Stazione Hirpinia dell’AC/AV Napoli-Bari, e il Lotto zero-Baronissi. Una Provincia senza Capoluogo ferroviario, è di fatti “una provincia mutilata”.
È stata evidenziata inoltre, la necessità di un ritorno al servizio pubblico, le Ferrovie devono tornare ad essere un “servizio universale”, il Presidente Rosa ha contestato apertamente la logica di RFI-Trenitalia basata prevalentemente sul numero di passeggeri, bisogna capovolgere questo paradigma per la SVIMAR, anche se un treno ha pochi passeggeri, deve viaggiare per garantire la coesione territoriale.
L’idea è quella di garantire la “Cura del Ferro” per contrastare il fenomeno dello spopolamento, come Associazione riteniamo che non possiamo arrenderci ad un destino da molti considerato inevitabile, si tratta piuttosto, di avere il coraggio di scegliere se condannare a morte i piccoli centri della nostra penisola, oppure, impegnarci tutti ai massimi livelli, non solo per connettere le grandi città, ma per ricucire l’Italia intera.
SVIMAR vede nelle aree interne e nei borghi, un patrimonio da salvaguardare attraverso i binari che parlano di storia, è la voce di chi non intende rassegnarsi a un Mezzogiorno a due velocità: una Costiera che corre e una Interna che scompare.


