Mercoledì, 6 Maggio 2026
17.36 (Roma)

Ultimi articoli

Parzanese e le melodie ebraiche di Byron

di Virgilio Iandiorio

Nel 1837 Pietro Paolo Parzanese ( Ariano Irpino  1809 – Napoli  1852) pubblicò un opuscolo dal titolo “Melodie ebraiche di Lord G. Byron”. Si tratta di 23 componimenti del poeta inglese estrapolati dalle sue opere più famose.  Meno male che il poeta di Ariano Irpino pubblicò il suo libro due secoli fa. Si può immaginare quello che gli sarebbe successo, se l’avesse pubblicato ai giorni nostri.

L’interesse dei letterati italiani per Byron non era poi tanto diverso da quello dei loro colleghi europei. Il poeta inglese era diventato l’eroe della ribellione romantica: egocentrico e generoso, vindice di tutte le libertà e preda di tutte le passioni. Scriveva Giuseppe Gabetti (1886-1948), che curò la sezione di letterature germaniche dell’Enciclopedia Italiana, e face parte  insieme a Salvatore Battaglia, della redazione delle letterature straniere fino al 1932:“ Byron aveva più di mezzo secolo fa come forse nessuno ebbe mai l’istinto e il genio del bel gesto; l’azione improvvisa e inconsueta che colpisce le immaginazioni ed esalta i cuori, la sentenza eloquente che nella lapidarietà delle sue formulazioni inattese sembra dilatare senza limiti gli orizzonti umani, la parola carica di passione e di calore che eccita e trascina. E passò per l’Europa come una meteora, accendendo passioni di donne e illusioni di poeti, ed entusiasmi generosi e fervori ideali”.

Del poeta inglese il Parzanese non predilige i motivi dell’uomo che insorgere contro la società e il destino, senza piegarsi nemmeno dinanzi all’ultimo mistero. “Le Melodie ebraiche –scrive Parzanese nell’introduzione- intanto che sono componimenti di un genere più mite e direi quasi elegiaco non sappiamo che fossero per altri state voltate nella nostra lingua pieghevole e armoniosa, ed invano facemmo voti finora per vederne arricchito l’Italo giardino, nel quale sarebbero cresciute come fiori più spontanei perché più gentili e delicati, quali a fiori del nostro clima esser si conviene”.

Il Parzanese vede nel canto di Byron una partecipazione appassionata per la sciagura del popolo ebraico. “Né per diversa cagione –aggiunge – dovette versare un pianto generoso sulla fatale fortuna de’ figli di Heber [personaggio biblico antenato di Abramo (Genesi 10:21-30], i quali fuggono di terra in terra come uccelli peregrini, e pare che fra tutti gli uomini fossero marcati in fronte colla cifra di un’infamia incancellabile. Ecco perché in questi suoi canti ci si rappresenta come un esule Galileo che si aggira polveroso sulle sponde del Giordano, rivede le rovine del tempio di Sion, siede all’ombra de’ cedri del Libano e tocca le corde dell’arpa dolorosa per lamentare la patria perduta e sparge sulla tomba de’ padri suoi una lagrima ed un fiore…Ed è questa poesia che commuove blandamente il cuore e la sua armonia non spinge né alla disperazione né al delitto”.

Il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano venne rappresentata l’opera di Giuseppe VerdiNabucco” e il suo successo non conosce limiti temporali. Nel libretto dell’opera, scritto da Temistocle Solera (1815-1878), tanti i motivi byroniani, che con sensibilità lungimirante il poeta di Ariano Irpino aveva scoperto nel poeta inglese

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Attività congiunta del comando provinciale dei carabinieri di Avellino e la specialità dei carabinieri Forestale del Gruppo di Avellino: grazie…

Il prossimo 8 maggio alle ore 10:30 presso l’Auditorium Comunale “Lina Wertmüller” di Ariano Iprino, si terrà il convegno organizzato…

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Baiano hanno arrestato un 42enne di Avella ritenuto responsabile di “detenzione ai fini…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Avellino – Continua e si rafforza il lavoro sinergico tra l’UNICEF/ONU e la Casa Circondariale “Antimo Graziano” di Avellino. Un percorso consolidato nel tempo che, dopo il successo dei laboratori legati alla Festa del Papà, trova oggi una nuova e significativa espressione in occasione della Festa della Mamma 2026. Il...

Proseguono gli incontri promossi da Ance per illustrare il progetto dell’anello intermodale treno-tram che ambisce a riallacciare Avellino e l’Irpinia alla rete ferroviaria Alta Velocità/Capacità della regione Campania, il cui cuore è rappresentato dall’area vasta. Da qui l’esigenza da parte del presidente Silvio Sarno e dell’architetto Mauro Smith circa un...

Il fondovalle del Fenestrelle rappresenta la spina dorsale geografica ed ecologica della città di Avellino, originandosi dalle pendici del Massiccio del Partenio e snodandosi con direzione Ovest-Est fino a confluire nel fiume Sabato nei pressi della località Atripalda, nell’area circostante l’antica colonia di Abellinum; proprio per estensione e importanza, il...

Arriva da Gianluca Capra, segretario Risorgimento Socialista una nota alla vigilia delle elezioni comunali. “Avellino non è in crisi – scrive Gianluca Capra, segretario di Risorgimento Socialista – perché è stata mal gestita. Avellino è in crisi perché è stata governata nell’interesse di pochi, dentro un sistema economico che distrugge...

Ultimi articoli

Attualità

Proseguono gli incontri promossi da Ance per illustrare il progetto dell’anello intermodale treno-tram che ambisce a riallacciare Avellino e l’Irpinia…

Il fondovalle del Fenestrelle rappresenta la spina dorsale geografica ed ecologica della città di Avellino, originandosi dalle pendici del Massiccio…

E’ stata l’Abbazia del Goleto, nel territorio di Sant’Angelo dei Lombardi, ad accogliere l’evento “Nuovi modelli sul sociale in Alta…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy