Sono i candidati sindaci Nello Pizza e Laura Nargi a rispondere all’appello dell’associazione Apple Pie che chiede un impegno concreto per l’individuazione e l’assegnazione di una sede stabile, dignitosa e accessibile per l’associazione, attiva sul territorio provinciale dal 18 giugno 2017. Nella nota si ribadisce, infatti, come l’assenza di uno spazio fisico rappresenti un limite concreto alla continuità dei servizi, all’accoglienza delle persone e alla costruzione di percorsi di inclusione e contrasto alle discriminazioni.
“Una sede non è un privilegio, ma uno strumento essenziale”, scrive Apple Pie Arcigay Avellino, che definisce tale richiesta un “Patto morale” con la città e con chi sarà chiamato a guidarla nei prossimi anni.
A far sentire la sua voce Laura Nargi che ricorda il proprio impegno istituzionale negli anni passati. Dalla volontà di portare e istituzionalizzare il Pride ad Avellino come evento cittadino finanziato dall’amministrazione comunale, fino alla promozione di incontri pubblici dedicati alle famiglie omogenitoriali. Pone, poi, l’accento sul sostegno al Centro Malìka, presidio cittadino contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, e il finanziamento nazionale da 100mila euro ottenuto per il suo rafforzamento.
“La richiesta che avete fatto è giusta. Una sede stabile non è un privilegio, è uno strumento”, ha dichiarato Laura Nargi, annunciando l’impegno a individuare, nei primi mesi di mandato, una sede comunale stabile e dignitosa attraverso “un percorso pubblico e tracciabile”.
A rispondere all’appello anche il candidato del campo largo Nello Pizza: «La nostra idea di città si fonda, innanzitutto, sull’attenzione alle persone e sulla tutela dei diritti di ciascuno. Perciò riteniamo prioritario instaurare un percorso per la promozione della cultura del rispetto, anche al fianco della comunità Lgbt+». E sulla richiesta di una sede stabile nel capoluogo irpino dove poter continuare a portare avanti le proprie attività di sensibilizzazione e attivismo. «Come abbiamo più volte ribadito, sia durante gli incontri pubblici che mettendolo nero su bianco nel nostro programma, – prosegue Pizza – riteniamo fondamentale valorizzare le energie che, da anni, sul nostro territorio portano avanti progetti di aggregazione e battaglie per il progresso culturale e sociale. Perciò – assicura -, su mandato degli avellinesi, valuteremo ogni richiesta di supporto avanzata all’Ente, per poi rispondere secondo procedure che siano sempre trasparenti e uguali per tutti». Una logica di correttezza e di buon senso, perciò, che riguarderà anche la possibilità di affidare all’associazione Lgbt+ Apple Pie uno spazio fisico. «Appena insediati – fa sapere Pizza – faremo una mappatura delle strutture effettivamente nella disponibilità dell’Ente, così da poter avviare subito le specifiche procedure che, nel rispetto dei requisiti, dovranno garantire a tutte le realtà associative del territorio le medesime possibilità».
Ma Pizza ci tiene ad evidenziare: «Quanto alle battaglie per i diritti civili, e nello specifico quella portata avanti dalla comunità Lgbt+, la nostra sarà un’Amministrazione alleata. Insieme potremo agire affinché, pure grazie al percorso avviato dal basso dagli attivisti, la nostra società sappia farsi promotrice dei valori di rispetto e inclusione, contro ogni forma di violenza omobitransfobica». L’istanza di Apple Pie, dunque, per il candidato del campo largo diventa occasione per avviare un dialogo costruttivo, per il raggiungimento dei medesimi obiettivi di progresso sociale e culturale. «Non c’è stata finora la possibilità di metterlo in pratica perché non abbiamo governato noi. Anzi, stupisce anche ascoltare in queste ore le promesse di chi ha guidato la città negli ultimi anni senza risolvere il problema rappresentato, pur avendone ruolo e responsabilità. In ogni caso – ribadisce Pizza – guardiamo avanti. Tutelare e sostenere chi lavora per la comunità sarà senza dubbio al centro del mio mandato. Per il bene della città».
Un appello accolto anche dal candidato sindaco Gianluca Festa: “Il rispetto dei diritti di tutti è un argomento che ci è sempre stato a cuore e che ha sempre ispirato non solo e soltanto il nostro percorso amministrativo degli ultimi cinque anni – nel corso dei quali abbiamo instaurato rapporti di collaborazione proficua con tutte le associazioni presenti sul territorio cittadino – ma anche quello politico che va avanti, come si sa, da oltre un decennio: un percorso fatto di ascolto e di condivisione costante. Ne è la riprova il fatto che, nel luglio del 2022, grazie al sottoscritto, all’amministrazione e, soprattutto, all’assessore Marianna Mazza, promotrice del progetto, inaugurammo nel capoluogo lo sportello del Centro Malika: centro servizi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni da orientamento sessuale e identità di genere. In quell’occasione, ospite d’eccezione fu Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice, ex parlamentare, impegnata da sempre in prima linea per i diritti della comunità LGBT+.
Per questo motivo, guardo con grande attenzione e sensibilità alla lettera aperta rivolta da Apple Pie Arcigay Avellino ai candidati sindaco. Ritengo che il lavoro portato avanti da questa associazione rappresenti un presidio importante di civiltà, aggregazione sociale, sostegno umano e promozione della cultura del rispetto, oggi valori sempre più importanti in una società fin troppo disgregata.
Le istituzioni, in particolare quelle locali, hanno il dovere di non lasciare sole le realtà associative che ogni giorno operano sul territorio per contrastare discriminazioni, isolamento e violenza, costruendo invece percorsi di inclusione e partecipazione, soprattutto per le giovani generazioni.
Avellino ha bisogno di diventare sempre più una città aperta, accogliente e capace di valorizzare ogni persona nella propria unicità. Per questo motivo manifesto sin da ora piena disponibilità ad aprire un confronto serio e costruttivo con Apple Pie Arcigay Avellino, finalizzato anche all’individuazione condivisa di uno spazio idoneo che possa ospitare stabilmente le attività associative, culturali e sociali portate avanti sul territorio.
Naturalmente, tutto dovrà avvenire nel rispetto delle procedure amministrative e dei principi di trasparenza e correttezza che devono guidare ogni azione pubblica. Ma ritengo altrettanto importante che l’Amministrazione comunale sappia assumersi la responsabilità politica e morale di accompagnare e sostenere chi lavora quotidianamente per costruire una comunità più inclusiva.
Il dialogo con le associazioni, il rispetto delle differenze e la promozione dei diritti civili non possono essere temi marginali: devono diventare parte integrante della visione futura della nostra città”.


