In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, la provincia di Avellino si prepara ad accogliere un appuntamento speciale dedicato alla natura, alla storia e alla valorizzazione del territorio. Domenica 24 maggio, il Gruppo FAI Giovani di Avellino, in preziosa collaborazione con l’Arciconfraternita del SS. Sacramento e il Comune di Montella, aprirà le porte di uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi dell’Alta Irpinia: il Complesso Monumentale del Monte di Montella.
L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale di sensibilizzazione #FAIBiodiversità e propone le “Camminate nella biodiversità”, un ciclo di appuntamenti che quest’anno coinvolge da vicino il patrimonio verde irpino, promuovendo una cultura fondata sul rispetto della natura e sul valore del viaggio lento e consapevole.
Un’attenzione speciale per famiglie e bambini: crescono i piccoli botanici
L’evento è stato concepito con particolare attenzione alle famiglie. Grandi e piccoli potranno vivere un’esperienza immersiva e formativa, lontana dagli schermi e profondamente connessa alla terra. Il programma prevede una passeggiata naturalistica dedicata alla scoperta delle piante e delle erbe spontanee del Monte, durante la quale i visitatori saranno accompagnati da due esperti in un autentico percorso olfattivo e visivo all’interno dell’antico Donjon del castello.
Il momento più atteso dai bambini sarà il laboratorio didattico allestito nell’orto botanico del convento: qui i più piccoli potranno trasformarsi in veri “piccoli botanici”, mettendo letteralmente le mani nella terra per piantare semi e piantine, imparando il valore della tutela della flora locale e portando con sé il ricordo di una giornata vissuta da custodi della biodiversità.
Il luogo: un viaggio nella storia tra Longobardi e Angioini
A fare da cornice a questa giornata dedicata alla natura sarà il maestoso Complesso del Monte, gioiello architettonico racchiuso da una cinta muraria tardomedievale che domina il paesaggio di Montella. Il sito custodisce, in un unico e armonioso insieme, la Chiesa di Santa Maria del Monte e l’ex Monastero francescano, entrambi risalenti al XVI secolo, oltre ai suggestivi ruderi del Castello, la cui prima edificazione affonda le proprie origini nell’epoca longobarda, intorno al X secolo.



