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Ariano, Mastandrea in campo con Carmine Grasso: Una buona politica parte da una amministrazione capace di costruire il futuro   

Sociologa, giornalista e scrittrice, autrice di 5 libri, stai per pubblicare il sesto, fondatrice della Sezione ANPI Ariano-Valle Ufita, coordinatrice AVS, sei candidata nella lista È tempo di Ariano con Carmine Grasso sindaco…                                                                                                               

Ho per indole una forte passione politica, da sempre mi inquieta il destino dei più deboli e di coloro che non hanno voce e non riesco a fare a meno di intervenire, anche quando i numerosi impegni mi suggerirebbero diversamente. Ritengo di dover offrire la mia esperienza di vita e politica, perché quest’ultima deve recuperare la sua missione di servizio per la collettività, l’etica e la coerenza. Oggi sono troppi i transfughi che per mera convenienza, passano da un partito all’altro, senza ideali e tantomeno ideologie, facendo della politica un mercato al ribasso. Mancano i partiti, la formazione politica, le sezioni, luoghi fisici in cui confrontarsi e formarsi. Bisogna porre rimedio a tutto ciò, coinvolgendo soprattutto i giovani.

La gente va sempre meno a votare, come te lo spieghi?

È maturata una grande sfiducia nella politica, che tutti ritengono di saper e poter fare, mentre è arte assai difficile e si incentra troppo su individualismo e autoreferenzialità. Troppi si improvvisano politici senza conoscere l’Abc della politica e senza voler fare alcuna gavetta, indispensabile per una solida preparazione. Oltre alla passione, un vero politico deve possedere un forte senso di abnegazione, umiltà e diplomazia, una genuina generosità verso il prossimo, la volontà di servire la collettività, non di servirsene per i propri scopi. Molti politicanti improvvisati (altro dai veri politici), usano la politica per sistemare le loro questioni personali: qualcuno senza lavoro, ne fa un vero e proprio mestiere e quando deve lasciare, si incolla alla poltrona pronto a tutto per non mollarla, uno spettacolo indecente a cui assistiamo quotidianamente, sia nel più piccolo microcosmo amministrativo locale, che nel macrocosmo nazionale. Ci si dimentica spesso che il mandato non è un’investitura divina, è temporaneo e va onorato. La politica deve recuperare etica e dignità, e il coraggio della lealtà e persino dell’umanità: solo così la gente potrà sentirsi di nuovo rappresentata. Deve essere trasparente e dar conto periodicamente del proprio operato, come avviene a Cuba, ad esempio. Non scordiamo inoltre, che molti dei tanti candidati delle liste, che andrebbero riviste e corrette anche sulla quantità di persone da inserire, sono reperiti all’ultimo minuto, talvolta non sanno nemmeno perché e, soprattutto al Sud, contano sui rapporti di parentela, indipendentemente dalla collocazione politica. Serve maggior qualità, nuovi e più stringenti criteri di selezione. E se si vuol davvero progredire, bisogna superare vassallaggio e clientelismo, non chiedendo privilegi per pochi, ma pretendendo diritti per tutti, in base al merito.

Ti stanno molto a cuore giovani, donne, anziani e fragili…

I giovani sono le energie fresche che devono sognare e progettare il loro futuro preferibilmente restando o tornando nei luoghi delle radici, che possono contribuire a far progredire, anche insieme agli adulti (patto intergenerazionale). Devono però studiare, informarsi, partecipare e non dare per scontati i diritti, che vanno difesi e che, ricordiamolo, sono stati conquistati con il sangue dei partigiani caduti nella Resistenza contro il nazifascismo. Le dittature sono sempre dietro l’angolo, possono tornare camuffandosi da “democrature” e cominciano sempre con la graduale contrazione dei diritti, proprio come oggi sta avvenendo con il governo reazionario nazionale. Bisogna tenere alta la guardia. Gramsci, grande intellettuale, tra i fondatori del Partito Comunista, perseguitato e incarcerato dai fascisti, esortava i giovani a partecipare, istruirsi, agitarsi e organizzarsi e, a un secolo di distanza, quell’invito è valido più che mai! È tempo di formare quell’uomo nuovo tanto auspicato partendo da un cambiamento di mentalità, una presa di coscienza, che vuol dire maggior cultura per tutti, diritti, uguaglianza, ritrovato senso di umanità, che rendano una collettività più accogliente, solidale e giusta. Le donne vanno aiutate a realizzarsi e per questo vorrei dedicare loro uno sportello orientativo. Gli anziani, preziosi custodi della memoria, vanno amati e assecondati nei loro bisogni, così come i più fragili.

Cosa non ti piace della politica?                                                                                                                                         L’arrivismo di molti, l’eccessivo narcisismo, la cupidigia di potere, che passa anche attraverso gelosie, scorrettezze, compromessi. Questa è la faccia triste della politica, messa in pratica dai mediocri e da chi, fingendo interesse per la collettività, mira al potere per il potere: una mentalità che va assolutamente combattuta. La vera politica è collaborazione, gioco di squadra, spirito di sacrificio, generosità e rispetto, caratteristiche sconosciute a molti politicanti. Un’altra questione antipatica è la “questua” del voto: dover chiedere a ogni persona di votarmi è alquanto imbarazzante. Vorrei bastassero i comizi, ciò che si fa conoscere di sé attraverso i media, i social e la frequentazione diretta delle persone. In una comunità non proprio enorme, peraltro, ci si conosce abbastanza. La mia vita, inoltre è pubblica, sia per le dolorose vicissitudini familiari, di cui si sono occupati anche i giornali, sia perché faccio la giornalista. Chiunque faccia politica, dovrebbe rendere pubblica la propria vita.                                                                                                                       Che tempo è questo?   

È arrivato il tempo di riscoprire le buone pratiche che, cominciando dalle buone amministrazioni dei piccoli centri, si estendano ai grandi. Se davvero si vuol migliorare la qualità della vita ad Ariano, come nell’intero Sud, bisogna andare oltre le clientele, le convenienze, le raccomandazioni, i privilegi, il vassallaggio, le parentele, bisogna esprimere un voto libero da condizionamenti. Bisogna votare chi ha degli ideali, un vissuto politico coerente, un progetto credibile, proposte valide, visione lungimirante, che lo rendano affidabile e che possano giovare all’intera collettività. Le liste del Campo Largo che sostengono Carmine Grasso sindaco, medico abituato all’ascolto e a prendersi cura, tra le quali È tempo di Ariano, in cui sono candidata io, sono composte da persone motivate e competenti, che potranno fare un buon lavoro di squadra, affinché Ariano torni protagonista e offra finalmente una buona qualità di vita.

Floriana Mastandrea è candidata nella lista È tempo di Ariano, con Carmine Grasso Sindaco

 

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