“Il campo largo al completo è un segnale politico molto forte”, sottolinea subito Stefano Graziano, componente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, intervenendo all’incontro promosso dal Circolo Pd “Aldo Moro”, dal titolo “Una Nuova Avellino – la città verde, la città per muoversi, la città per la produzione”.
Al Circolo della Stampa, a coordinare l’appuntamento in vista delle amministrative è Lello De Stefano, componente della segreteria regionale Pd. Presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia Rizieri Buonopane, Pucci Bruno, Antonio Gengaro, Silvio Sarno, presidente dell’Ance Avellino, Francesco Todisco, presidente dell’Ente di Bonifica del Volturno, Angelo Reale, Sara Iannaccone, il senatore Enzo De Luca, Pino Rosato e il candidato sindaco del centrosinistra cittadino Nello Pizza. Si nota l’assenza del capogruppo regionale dem Maurizio Petracca, che è tra gli invitati.
“È fondamentale che – dice Graziano – in un capoluogo di provincia si realizzi questa esperienza e che da qui parta un messaggio chiaro contro il governo Meloni e contro una politica che ha lavorato contro il Sud”.
Graziano insiste poi sulla qualità della classe dirigente: “Molto dipende dalle persone. Soprattutto chi guida deve avere la capacità di dare qualcosa in più e di offrire risposte concrete”.
Risposte efficaci per le aree interne, il Sud e le fasce più deboli rappresentano una battaglia da giocare con convinzione, secondo Graziano, che aggiunge: “Per farlo dobbiamo puntare anche sulla sinergia tra gli alleati del campo largo, che deve essere unito a tutti i livelli”.
“È essenziale – continua Buonopane, ricandidato alla presidenza di Palazzo Caracciolo – che ci sia una guida amministrativa nel comune capoluogo che faccia da traino alla Provincia”.
Per Buonopane una sinergia politica e istituzionale è imprescindibile, ad esempio, per investire al meglio i fondi stanziati – 70 milioni di euro – per il progetto della Provincia “Turismo delle radici” e per tutte le altre grandi opere: “È fondamentale connettere Avellino con l’Alta Velocità, così come è urgente il ripristino del collegamento ferroviario Avellino-Benevento, che significa connettere comunque il capoluogo con l’Alta Velocità. Una soluzione temporanea”, sottolinea Buonopane. “Mi auguro che il campo largo cittadino possa mettere questo progetto in agenda”.
Buonopane, a margine dell’incontro, si sofferma sulle provinciali del 6 giugno, osservando che si tratta di elezioni di “secondo livello, dove votano gli amministratori, e per tale ragione sono elezioni particolari. Proverò a incontrare tutte le amministrazioni, come ho fatto in questi quattro anni, parlando dei problemi che riguardano il territorio, spiegando quello che è stato fatto e quello che vorrei fare in futuro insieme al centrosinistra. Colgo questa occasione per rinnovare gli auguri a Fausto Picone (candidato alla carica di presidente della Provincia in alternativa a Buonopane, ndr), che è consigliere in Provincia da molti anni e ha rivestito anche il ruolo di vicepresidente. Abbiamo avuto sempre un rapporto, seppur su posizioni distanti, di rispetto e stima reciproca. A lui faccio gli auguri e mi auguro che si possa svolgere una campagna elettorale serena”.
Buonopane evidenzia “l’importanza di avere un’amministrazione politica in un capoluogo così come in Provincia per creare una filiera istituzionale, mettendo in sintonia la città di Avellino con la Regione e, l’anno prossimo, con il governo nazionale, perché pensiamo di battere il centrodestra”.
Anche Sarno pone al centro del ragionamento il tema infrastrutturale e il rapporto tra Avellino e Napoli: “Sull’Alta Velocità c’è stata la presunzione di immaginare che potesse essere realizzata senza completare il tassello mancante del collegamento Avellino-Napoli. E invece, così facendo, il nostro territorio perde migliaia di investimenti”.
Todisco ragiona sul ruolo strategico del capoluogo: “Investire nella grande città di Avellino significa investire sulle aree interne. La città deve anzitutto dialogare con Atripalda, Mercogliano, Monteforte e con tutte le altre comunità del territorio irpino. Ci vuole una visione ambientale, sociale ed economica condivisa. È in gioco la funzione stessa di questa città. Una città che sta per scendere sotto la soglia dei 50 mila abitanti deve ritrovare uno scatto di orgoglio politico, economico e culturale”.
Iannaccone, candidata della lista Pd e componente dell’assemblea nazionale Pd, fa appello a una politica e a una classe dirigente meno litigiose e più responsabili verso i problemi quotidiani dei cittadini: “Gli avellinesi hanno bisogno che la città torni alla normalità. La soluzione è la politica e le persone giuste. Con Nello riusciremo a ripartire”.
A chiudere i lavori è Pizza, che illustra la sua idea di città fondata su infrastrutture, mobilità, ambiente e sviluppo produttivo, in stretta connessione con il territorio provinciale e con le esigenze delle aree interne.




