Paura all’alba nell’area dei Campi Flegrei, dove alle 5.51 è stata registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 con epicentro al largo di Bacoli e ad una profondità di 3,1 chilometri, secondo i dati dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.
Il sisma è stato avvertito distintamente in tutta l’area flegrea e in numerosi comuni della provincia di Napoli. In molti centri è stata disposta la chiusura delle scuole per consentire le verifiche tecniche sugli edifici. Al momento si registrano soltanto lievi danni, con alcuni distacchi di intonaco e piccole criticità segnalate dai cittadini.
Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, attraverso i propri canali social ha parlato di una “forte scossa di terremoto” annunciando la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private del territorio. Il primo cittadino ha inoltre disposto controlli immediati sugli edifici scolastici e convocato il Centro Operativo Comunale.
“Stiamo verificando eventuali danni – ha spiegato – e siamo in contatto con la Prefettura di Napoli, la Protezione Civile regionale e l’Osservatorio Vesuviano per monitorare costantemente la situazione”. Della Ragione ha quindi invitato la popolazione alla calma, sottolineando la piena operatività delle strutture comunali.
Subito dopo il terremoto si è attivato il sistema regionale di Protezione Civile. L’assessora regionale Fiorella Zabatta ha avviato contatti con i sindaci dell’area interessata e con la Prefettura per coordinare le verifiche sul territorio e monitorare eventuali richieste di intervento. La situazione viene costantemente aggiornata anche al presidente della Regione.
Intanto l’Ente Autonomo Volturno ha comunicato la sospensione temporanea della circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea per consentire le necessarie verifiche statiche dopo l’evento sismico.
Anche il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha confermato che dalle prime ore del mattino è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. La Sala Situazione Italia si è immediatamente messa in contatto con le strutture territoriali del Servizio Nazionale della Protezione Civile per seguire l’evoluzione della situazione e verificare eventuali danni.



