La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa, con don Peppino Diana, contro ogni forma di costrizione” promosso dalla parrocchia di San Biagio di Forino, tenutosi questo pomeriggio, nella sala convegni della chiesa, per rendere omaggio alla memoria di don Giuseppe Diana, il parroco di Casal di Principe assassinato dalla camorra il 19 marzo del 1994, giorno del suo onomastico. A partecipare all’incontro il Prefetto di Avellino Rossana Riflesso, il sindaco di Forino Antonio Olivieri, il maggiore Giammarco Iannelli in rappresentanza dei carabinieri, Leonardo Erre, comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giuseppe Marinelli, Presidente di Confesercenti Provinciale di Avellino, il presidente del Tribunale di Avellino Francesca Spena. A lanciare un messaggio forte alla comunità Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, presente insieme a Luigi Iglio, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Napoli, Matteo Claudio Zarrella, Presidente emerito del Tribunale di Lagonegro, e Michele Di Giacomo, imprenditore. A moderare i lavori l’avvocato Giovanna Perna.
E’ stato il prefetto Riflesso a ricordare come l’Irpinia non sia immune da fenomeni mafiosi “Basti pensare alla presenza di reati come racket e usura ma non dobbiamo smettere di avere fiducia nelle istituzioni e collaborare. Solo in questo modo si può tutelare la coesione sociale”. Mentre Padre Marco Masi si è soffermato sulla scelta di fare di Forino un luogo di memoria e di comunità.
E’ stato, quindi, il sindaco di Forino Antonio Olivieri a porre l’accento sul significato di legalità che prende forma nella quotidianità dei territori, a partire dalle relazioni di prossimità. sul valore della prevenzione “Se vogliamo un’economia pulita dobbiamo essere parte attiva e fare la nostra parte”. Mentre Iannelli ha ricordato la propria esperienza nel territorio di Casal di Principe, sottolineando il ruolo a cui sono chiamati i Carabinieri, autentico presidio di legalità. Il comandante della finanza Erre ha ribadito al necessità di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia locale, mentre il presidente della Confesercenti Marinelli ha evidenziato l’importanza di non lasciare soli imprenditori e commercianti, ascoltando i loro bisogni. Di forte suggestione la lettura da parte di due allievi del Cimarosa Saverio Mollica e Vincenzo Folmi del documento scritto da don Peppe Diana “Per amore del mio popolo”, cuore del suo impegno. E’ stato, poi, il vescovo di Aversa Spinillo a evidenziare l’importanza di portare avanti l’eredità di don Peppe Diana, senza tacere di fronte alle forme di violenza che ancora oggi colpiscono i territori, a partire da quella legata all’ambiente. Il sostituto procuratore Iglio, per 10 anni ad Avellino, ha posto l’accento sulla sfida del contrasto alle economie criminali mentre la moderatrice, l’avvocato Giovanna Perna, ha ricordato come la memoria debba diventare pratica civile e comunitaria “Poiché la legalità non è solo repressione ma difesa delle libertà costituzionali”. Prezioso l’intervento di Zarrella che ha seguito direttamente il processo per calunnia ai danni di don Peppe Diana “Non ho mai avuto dubbi, leggendo le carte processuali, che si trattasse di menzogne”. A chiudere l’incontro Di Giacomo, nel consiglio direttivo dell’Ance, che ha posto l’accento sulle misure adottate per tutelare le imprese sane, a partire da un elenco da consultare, frutto di un protocollo d’intesa.








