Rita Pacilio è una poetessa, scrittrice e curatrice editoriale, parteciperà al Festival della lettura ad alta voce a Forino (28–30 maggio) portando al pubblico giovani testi poetici e letture per l’infanzia. Nativa di Benevento, vive nella tranquillità delle colline sannite. Laureata in Sociologia all’Università di Napoli, ha una specializzazione in Mediazione familiare. È autrice di numerose raccolte di poesia e di prosa poetica: tra le raccolte più note “Gli imperfetti sono gente bizzarra”, “La venatura della viola”, “Prima di andare” e testi dedicati al rapporto tra parola e musica come “Il suono per obbedienza – poesie sul jazz”. La sua produzione comprende anche narrativa e saggi, con una particolare attenzione ai temi della solitudine, della memoria, della compassione e del rapporto tra corpo e spirito. Molti suoi libri sono stati tradotti in più lingue. Oltre alla poesia per adulti, Pacilio ha pubblicato fiabe e quaderni operativi per la scuola dell’infanzia come La principessa con i baffi e Cantami una filastrocca, pensati per avvicinare i bambini alla parola e al ritmo. La sua esperienza nella vocalità e nel vocal jazz si riflette nelle letture performative, che uniscono recitazione, intonazione e musicalità. È direttrice di un marchio editoriale e presidente dell’Associazione “Arte e Saperi”; ha ideato e diretto festival di poesia come il Festival della poesia nella cortesia a San Giorgio del Sannio. Collabora come curatrice, giurata e promotrice di iniziative culturali, contribuendo a creare reti tra autori, scuole e associazioni del territorio. La sua partecipazione al Festival è prevista per il 30 maggio alle ore 16; interverrà con una performance letteraria dal titolo “Tutti dentro!”, incentrata sulla tematica dell’inclusione. La sua attitudine ad offrire incontri adatti ai bambini e ai ragazzi, con letture animate, filastrocche e brani poetici calibrati per le scuole, e grazie all’esperienza didattica e performativa, Rita Pacilio è in grado di trasformare la lettura in un laboratorio sensoriale: voce, ritmo e immagine diventano strumenti per stimolare curiosità e partecipazione. Con rigore poetico, esperienza educativa e capacità performativa, la sua presenza al Festival promette momenti di ascolto partecipato e di scoperta della parola, pensati sia per i più piccoli sia per chi vuole avvicinarsi alla poesia con leggerezza e profondità.
Paolo D’Amato


