Domani e lunedì oltre 6 milioni e 600mila italiani saranno chiamati alle urne per il consueto appuntamento con le elezioni amministrative, che coinvolgeranno 894 comuni, tra cui 18 capoluoghi di provincia. I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, gli eventuali ballottaggi si terranno il 7 e 8 giugno.
Sono 661 i comuni interessati dal rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali, per un totale di 6.624.575 elettori. Al voto anche alcune regioni a statuto speciale: in Valle d’Aosta si voterà domani con possibile secondo turno il 7 giugno; in Friuli-Venezia Giulia e Sicilia le consultazioni si svolgeranno tra domani e dopodomani, mentre in Sardegna il primo turno è previsto il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno.
Tra i capoluoghi coinvolti figurano Lecco, Mantova, Venezia, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Messina, Enna e Agrigento.
Le sfide più osservate sono quelle di Venezia e Reggio Calabria, dove centrodestra e centrosinistra puntano a conquistare amministrazioni considerate strategiche. A Venezia il sindaco uscente Luca Brugnaro, giunto al secondo mandato, non si ricandida. Il centrodestra ha scelto Simone Venturini, assessore della giunta uscente, mentre il centrosinistra punta su Andrea Martella. In laguna i candidati sono complessivamente otto. Un’eventuale vittoria progressista porterebbe Venezia ad affiancarsi a Verona e Vicenza tra le grandi città venete guidate dal centrosinistra.
A Reggio Calabria il centrodestra, già alla guida della Regione, tenta di riconquistare il Comune dopo dodici anni di amministrazione Falcomatà. La coalizione sostiene Francesco Cannizzaro, appoggiato anche da Azione, mentre il centrosinistra schiera Domenico Battaglia, subentrato al sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, eletto nel frattempo in Consiglio regionale.
Particolarmente articolata la situazione a Salerno. Azione sostiene il candidato centrista Armando Zambrano, mentre il fronte progressista si presenta diviso: da una parte l’alleanza tra M5S, Avs e Salerno Democratica a sostegno di Franco Massimo Lanocita, dall’altra l’area vicina all’ex governatore Vincenzo De Luca, sostenuta da diverse liste civiche. In città non comparirà il simbolo del Partito Democratico, una scelta maturata per preservare gli equilibri del “campo largo” dopo le ultime regionali vinte con Roberto Fico. Il centrodestra, invece, punta sull’avvocato Gherardo Maria Marenghi, ma la competizione viene considerata particolarmente complessa.
Nel complesso, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati si presentano uniti nella maggior parte dei comuni, in quella che potrebbe essere l’ultima grande prova elettorale prima delle politiche. Non mancano però le divisioni locali. A Vigevano, in Lombardia, la Lega corre separatamente con Riccardo Ghia, sostenuto anche da FdI e Noi Moderati, mentre Forza Italia appoggia Paolo Previde Massari; il centrosinistra sostiene compatto Rossella Buratti.
Situazione simile anche a Chieti, dove il centrosinistra unito sostiene Giovanni Legnini, mentre il centrodestra si divide tra Cristiano Sicari, appoggiato da FdI, FI e Noi Moderati, e Mario Colantonio, sostenuto da Lega e Udc. Divisioni analoghe emergono anche ad Agrigento, con Lega e Noi Moderati schierati con Luigi Gentile e FdI e Forza Italia a sostegno di Dino Alonge.
In Campania il centrodestra procede in ordine sparso anche ad Avellino: Lega e Udc sostengono Gianluca Festa, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia appoggiano l’ex sindaca Laura Nargi, dopo la caduta anticipata dell’amministrazione comunale.
Tra gli altri obiettivi della coalizione guidata da Giorgia Meloni c’è la riconferma del sindaco uscente Vincenzo Voce a Crotone. In Toscana, invece, il centrodestra affronta sfide considerate difficili a Prato, Arezzo e Pistoia, dove sostiene rispettivamente Gianluca Banchelli, Marcello Comanducci e Anna Maria Celesti.
Per quanto riguarda la Campania, in provincia di Avellino si voterà nei Comuni di Andretta, Ariano Irpino, Avellino (capoluogo), Calitri, Castelfranci, Cervinara, Guardia Lombardi, Luogosano, Prata di Principato Ultra, Quadrelle, Quindici, San Mango sul Calore e Sorbo Serpico.
In provincia di Benevento le urne saranno aperte a Calvi, Campoli del Monte Taburno, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Foiano di Val Fortore, Guardia Sanframondi, Paduli, Reino, Sant’Agata de’ Goti e Telese Terme.
In provincia di Caserta si voterà ad Arienzo, Capodrise, Casagiove, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cellole, Cesa, Gioia Sannitica, Grazzanise, Marcianise, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Raviscanina, Roccamonfina, San Cipriano d’Aversa, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta.
In provincia di Napoli sono chiamati al voto i cittadini di Afragola, Arzano, Calvizzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casandrino, Ercolano, Frattamaggiore, Lacco Ameno, Mariglianella, Massa Lubrense, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Ottaviano, Pompei, Portici, Procida, San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano, San Paolo Bel Sito, Sant’Anastasia, San Vitaliano, Saviano, Somma Vesuviana, Sorrento e Terzigno.
In provincia di Salerno, infine, si voterà ad Amalfi, Angri, Campagna, Casal Velino, Cava de’ Tirreni, Celle di Bulgheria, Laurino, Laurito, Laviano, Lustra, Maiori, Pagani, Pertosa, Polla, Positano, Postiglione, Salerno (capoluogo), San Giovanni a Piro, San Valentino Torio, Sassano, Sicignano degli Alburni e Valva


