Venosa – Avete mai desiderato sedervi a tavola con uno dei più grandi poeti della storia, chiacchierare di cibo, origini misteriose e buon vino, come in una serata tra amici? ABE dei Bascetta, la casa editrice che a breve festeggerà i 100 anni dal primo editore Alfredo, lo fa con la casa di Orazio e con una domanda: Ma Orazio era Ebreo? A provare a dare una risposta sarà l’incontro con la nuova opera di Virgilio Iandiorio questo sabato in prima serata a Venosa, affiancato da Teresa Zeppa, reduce dalla sua ultima fatica sull’Appia Traianea. A tavola con Orazio è uno spaccato inedito sulla vita quotidiana del poeta, i suoi comportamenti a tavola e la sua filosofia del buon vivere, che si affianca al vecchio lavoro di Pellegrino Caruso. Ma questa è solo la chicca di tante novità che Arturo Bascetta, alla sua 1300esima pubblicazione, porta a Borgo d’Autore, la fiera del libro organizzata dall’Associazione di Pasquale Cappiello. Sul tavolo bollono le monografie di Pirro del Balzo, titolare del castello che ospita l’evento e famosa vittima della congiura dei baroni, che qui eresse la sua villa-fortezza, su modello di Firenze, con maestranze fiorentine e opere d’arte provenienti dalla Toscana. La biografia sulla figlia Isabella del Balzo, ormai alla sua ottava edizione, è il fiore all’occhiello di Bascetta, nella collana sulle Regine di Napoli. «Porto circa duecento monografie sui paesi dell’Irpinia e della Basilicata, oltre i numerosi volumi sulla storia di Napoli e del Sud, a cominciare da quelli di Antonio Vito Boccia e di Gennaro De Crescenzo, che hanno dato tantissima soddisfazione all’editore, dagli Appennini alle Ande.
Tra i libri appena pubblicati quelli su Avellino, Venosa, Maschito, Rionero, Barletta, Barulo, Rionero in Vulture, sul Vulture, su Vulturino, per passare in Puglia Piana, fino a Carapelle, Foggia, ai tanti testi sulla Basilicata Federiciana, su Federico II, su Re Manfredi, sulla Regina Elena Ducas prigioniera a Lucera, la Regina Isabella d’Inghilterra sepolta ad Andria, la Regina Costanza di Sicilia. Né mancheranno i libri per bambini, da Flì di Flavio Franceschino alla strega Mabilia di Pietrastornina». Un’ultimissima novità riguarda il Comune di Forenza, con la straordinaria ricostruzione del Calice di Re Ruggero II contro i baroni e il cognato ribelle, sui colli della Foresta. «Sarà una sopresa per il sindaco Francesco Mastrandrea, e per tutti i forentani, di patria comune col Pagano fondatore dei Templari, che videro riprendersi il paese dai Cavalieri di Malta, affidatari di mezza enclave papalina, fondata dalle monache di Firenze per commerciare il vino: export di Aglianico e import di Sangiovese».


