Napoli – Sarebbe dovuto partire un tavolo di confronto permanente tra Comune e Coordinamento Campano e comitato Acqua pubblica Napoli per evitare che Abc si trasformi, da azienda speciale pubblica, in Società per Azioni. I Comitati denunciano “l’ennesima promessa tradita” e scendono di nuovo in piazza martedì prossimo, 4 giugno, con una nuova mobilitazione generale alle ore 16. In via Verdi, in concomitanza della riunione del consiglio di distretto dell’Ente Idrico Campano che discuterà dell’aggiornamento della concessione di Acqua Bene Comune: che, dice il Coordinamento, “apre la strada alla trasformazione dell’azienda speciale in S.p.A. All’ordine del giorno anche l’aggiornamento tariffario che dovrebbe portare ad un aumento delle bollette del servizio idrico.
Nella prossima mobilitazione, Coordinamento e Comitato per l’acqua pubblica denunceranno “la promessa tradita da parte del Comune di Napoli e del Sindaco Gaetano Manfredi. L’assessore Cosenza aveva garantito l’istituzione di un tavolo tecnico paritetico per discutere il mantenimento dello status giuridico di ABC come azienda speciale di diritto pubblico”. Non c’è stato niente di quanto stabilito nella precedente riunione, ma invece “lo hanno sostituito con decisioni calate dall’alto che mirano a smantellare un modello di gestione pubblica che funziona, non produce profitti privati e rappresenta un punto di riferimento studiato e invidiato in tutta Europa”. Quello che vogliono impedire Coordinamento e Comitato, cioè la trasformazione in S.p.a., “non è un mero cambio di dicitura formale, ma il primo passo verso la finanziarizzazione dell’acqua con il pericolo di aprire le porte ai privati nella gestione del servizio idrico a Napoli ed il rischio concreto di un peggioramento del servizio e di un esborso maggiore per le tasche dei cittadini”.
Quindi invitiano “la cittadinanza attiva, le associazioni, i sindacati, le forze politiche e tutti coloro che difendono l’acqua bene comune a partecipare in massa al sit-in di martedì 4 giugno. Dobbiamo fermare insieme il tentativo di mettere sul mercato la nostra acqua e difendere la gestione pubblica e partecipativa di ABC. Si scrive acqua si legge democrazia”


