Processo Aste Ok, l’organizzazione contestata dalla Procura non avrebbe i requisiti previsti dalla legge per essere qualificata come associazione di stampo camorristico. È questa la linea difensiva espressa, stamattina in aula, davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli dagli avvocati Gaetano Aufiero e Fernando Letizia, per le posizioni dei loro assistiti Beniamino Pagano e Carlo Dello Russo.
Nel corso dell’udienza, i legali hanno sostenuto che mancherebbero gli elementi distintivi tipici delle organizzazioni camorristiche : l’assenza del controllo del territorio, della condizione di assoggettamento delle vittime e del clima di omertà, considerati presupposti essenziali per configurare il reato di associazione mafiosa.
Al centro dell’udienza celebrata stamattina presso il tribunale di Napoli, le dichiarazioni rese in aula da Livia Forte, principale imputata nel processo, ripartito dopo la sentenza emessa dal tribunale di Avellino che aveva stabilito l’azzeramento delle condanne e la trasmissione degli atti alla Procura Antimafia di Naooli per la riformulazione dei capi di accusa. L’avvocato Aufiero ha messo in discussione l’attendibilità della sua testimonianza, sottolineando come la donna avrebbe modificato più volte la propria versione dei fatti, soprattutto in relazione a uno specifico episodio.Secondo la difesa, tali incongruenze indebolirebbero ulteriormente l’impianto accusatorio. Al termine delle rispettive arringhe, gli avvocati hanno chiesto l’assoluzione dei propri assistiti.
Il processo riprenderà l’11 settembre, data in cui interverranno in aula l’avvocato Alberico Villani, difensore di Armando Pompeo Aprile, e l’avvocato Claudio Botti, che assiste Antonio Barone. Per Aprile, il pubblico ministero Henry John Woodcock ha chiesto una condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione, mentre per Barone la richiesta è di 9 anni, 10 mesi e 10 giorni. La decisione del Gup del Tribunale di Napoli potrebbe arrivare il 30 settembre, data in cui è attesa la sentenza di primo grado in uno dei filoni giudiziari più rilevanti degli ultimi anni in Irpinia.


