Investì un pedone condannato a sette mesi e tre giorni di reclusione con pena sospesa – per omicidio stradale, un cinquantaquatrenne di Montella. L’imputato, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, aveva investito nel marzo 2024 nella piazza di Sant’Angelo dei Lombardi, un uomo, deceduto, per i gravi postumi nel successivo mese di aprile. Il Gup del Tribunale di Avellino lo ha riconosciuto colpevole del reato di omicidio stradale e ha anche riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e l’attenuante di essersi adoperato spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze del reato, applicata la diminuente per il rito.
Due anni di processo con ben due perizie disposte dall’Ufficio della Procura della Repubblica hanno consentito di ricondurre l’evento morte alla condotta di guida dell’imputato e non ad omissioni diagnostiche dei sanitari che ebbero in cura anziano santangiolese. Dinanzi al Tribunale di Avellino (il Gup Giulio Argenio) si sono costituiti parte civile gli eredi del defunto, assistiti dagli Avvocati Emilio Cordasco e Giuseppe Pagnotta.
I legali hanno dimostrato che la paventata condotta colposa dei sanitari che ebbero in cura l’ anziano investito non ha interrotto il nesso causale tra l’ investimento stradale e l’evento morte. Da qui la condanna per omicidio stradale oltre al risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile ed al pagamento delle spese processuali per le costituite parti civili.


