Quando l’imprevisto incontra una mente preparata può cambiare il corso della storia. Dai raggi X alla penicillina, dal Viagra ai vaccini, molte delle più grandi scoperte mediche sono nate da un evento fortuito. Ma non è solo fortuna: è serendipità. Un viaggio sorprendente tra errori geniali, intuizioni brillanti e scoperte che hanno rivoluzionato la medicina, dove il caso premia solo chi è pronto a coglierlo.
Il termine serendipità, traduzione dall’inglese serendipity, viene coniato nel XVI secolo da H. Walpole dalla lettura della novella «The Three Princes of Serendip», in italiano «Tre Principi di Serendip». Originariamente, il termine faceva riferimento a “trovare una cosa mentre si cerca qualcos’altro”. Anche se il termine in senso lato definisce la scoperta di qualcosa di imprevisto mentre si cerca altro, applicato in campo scientifico sta a significare la capacità di individuare e interpretare fatti inattesi durante una ricerca scientifica orientata verso altri obiettivi. Nel corso del tempo il termine di serendipità è entrato nel Linguaggio corrente e questo ha contribuito all’alterazione del suo significato originario: nel linguaggio quotidiano, è praticamente sinonimo di “caso” e “scoprire per serendipità” equivale a “scoprire per caso”. Applicato alla scienza questa distorsione del suo originario significato ha di fatto avallato l’idea che nella scienza i risultati dipendono per buona parte dalla fortuna. No, non è solo fortuna: la serendipità è l’incontro tra un evento fortuito con la sagacia, La curiosità e la preparazione del ricercatore che vi si imbatte.
Questo saggio si propone di sottolineare questo aspetto. In non poche delle scoperte della medicina l’evento fortuito si era già manifestato in precedenza, ma non c’era stato l’incontro con la mente preparata che invece si presenterà in seguito e darà esito alla scoperta. Il testo si propone, inoltre, di mettere in risalto, oltre alla preparazione, la determinazione nel proseguire il percorso di ricerca nonostante le difficoltà incontrate in particolare per superare quello che era il “pensiero medico” dominante dell’epoca.
Il libro elenca le “scoperte serendipitose” della medicina, sia in ambito diagnostico, che terapeutico cercando di alleggerire con descrizioni aneddo-tiche i dati scientifici ricavati dalla ricerca bibliografica.
L’ultima parte del testo è dedicata al rapporto tra ricerca scientifica e serendipità. È una relazione importante perché l’una si integra con l’altra. In questi anni, soprattutto da parte di chi finanzia la ricerca, si privilegia suppor-tare quella applicata valutando soprattutto quale potrà essere la ricaduta in campo commerciale dell’investimento. In questo modello, caratterizzato da una pianificazione rigida che non lascia spazi alla creatività, non trova spazio Lo scienziato che lavora animato dalla curiosità senza limiti di tempo, senza un perimetro già definito e che non consente di capitalizzare le osservazioni casuali e inaspettate (serendipitose), cosi importanti nella ricerca medica.
Questo saggio si propone di sottolineare questo aspetto. In non poche delle scoperte della medicina l’evento fortuito si era già manifestato in precedenza, ma non c’era stato l’incontro con la mente preparata che invece si presenterà in seguito e darà esito alla scoperta. Il testo si propone, inoltre, di mettere in risalto, oltre alla preparazione, la determinazione nel proseguire il percorso di ricerca nonostante le difficoltà incontrate in particolare per superare quello che era il “pensiero medico” dominante dell’epoca.
Il libro elenca le “scoperte serendipitose” della medicina, sia in ambito diagnostico, che terapeutico cercando di alleggerire con descrizioni aneddo-tiche i dati scientifici ricavati dalla ricerca bibliografica.
L’ultima parte del testo è dedicata al rapporto tra ricerca scientifica e serendipità. È una relazione importante perché l’una si integra con l’altra. In questi anni, soprattutto da parte di chi finanzia la ricerca, si privilegia suppor-tare quella applicata valutando soprattutto quale potrà essere la ricaduta in campo commerciale dell’investimento. In questo modello, caratterizzato da una pianificazione rigida che non lascia spazi alla creatività, non trova spazio Lo scienziato che lavora animato dalla curiosità senza limiti di tempo, senza un perimetro già definito e che non consente di capitalizzare le osservazioni casuali e inaspettate (serendipitose), cosi importanti nella ricerca medica.
Autore: Francesco Cipollini
Fas Editore
Pag.180
Anno di edizione: 2025
Fas Editore
Pag.180
Anno di edizione: 2025


