AVELLINO – Una giornata dedicata alla famiglia, allo sport e al valore delle relazioni all’interno del percorso rieducativo della popolazione detenuta. È questo lo spirito dell’iniziativa “Diamo un calcio all’illegalità – Una partita in famiglia”, in programma il prossimo 22 giugno 2026 alle ore 10 presso il campo sportivo della Casa Circondariale “Antimo Graziano” di Avellino.
L’evento, promosso dalla Direzione dell’istituto penitenziario, nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’affettività e della genitorialità nel percorso di reinserimento sociale dei detenuti. Per l’occasione sarà disputata una partita di calcio che vedrà protagonisti i ristretti e i loro familiari, favorendo momenti di incontro, condivisione e rafforzamento dei legami affettivi.
L’iniziativa consentirà inoltre colloqui straordinari tra i detenuti e i propri cari, offrendo un’opportunità concreta per trascorrere del tempo insieme in un contesto diverso da quello ordinario. Un progetto che si inserisce nel più ampio percorso trattamentale promosso dalla direzione della Casa Circondariale, finalizzato a sviluppare relazioni positive e percorsi di responsabilizzazione personale.
L’evento si svolge in collaborazione con numerosi partner istituzionali e associativi, tra cui UNICEF, AICS, Fondazione S.A.V.E. Love – “Curiamo la Relazione”, il Ministero per lo Sport e i Giovani e Sport e Salute Spa. Proprio grazie a queste sinergie, nel corso della giornata saranno donati palloni da calcio, gadget e giochi destinati ai figli dei detenuti, contribuendo a rendere ancora più significativo il momento di incontro tra genitori e bambini.
La manifestazione rientra inoltre nelle attività sportive promosse dal Ministero per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, in collaborazione con Sport e Salute Spa, con l’obiettivo di diffondere la cultura dello sport come strumento educativo, inclusivo e di promozione del benessere.
Al termine della partita sarà consegnata una targa celebrativa ai partecipanti. La giornata si concluderà con un momento conviviale presso l’Area Verde dell’istituto, occasione di socialità e confronto tra tutti i presenti.
All’iniziativa prenderanno parte Autorità civili, militari e religiose, a testimonianza dell’importanza sociale di un progetto che mette al centro la persona, la famiglia e il valore del recupero attraverso lo sport e le relazioni umane.


