La terza giornata della XIV edizione dell’Ariano International Film Festival si è aperta con un’importante novità: per la prima volta la kermesse ha presentato una neonata sezione competitiva, l’AIFF A.I., composta di sei opere realizzate con l’intelligenza artificiale. Per l’occasione, il regista Elad Baadany Hoogervorst ha mostrato la sua opera “Orange harvest”, insignita di una Menzione speciale. Il cortometraggio ricostruisce, in maniera intensa e suggestiva, una memoria familiare frammentata, giocando con i toni del bianco e nero e con un color arancio dal grande valore simbolico. Nel pomeriggio è stata assegnata un’altra Menzione speciale, al film “Per chi” di Alessandro Spallino, sul progetto Viva Vittoria, simbolo di quelle donne che desiderano cambiare il mondo.
Nel pomeriggio l’Auditorium Comunale «Lina Wertmüller» ha ospitato le proiezioni «Oltre il concorso» targate Cinemaland, la scuola di cinema del Festival. Si tratta di un importante progetto di formazione rivolto ai ragazzi e alle ragazze degli istituti scolastici del territorio. Attraverso un percorso che unisce teoria e pratica, gli studenti hanno l’opportunità di conoscere da vicino il linguaggio cinematografico e di sperimentare i diversi mestieri del cinema. L’Ariano International Film Festival offre così ai giovani autori la possibilità di presentare il proprio lavoro all’interno di una manifestazione internazionale, condividendo il programma con professionisti, ospiti e pubblico.
Durante la giornata di mercoledì 29 luglio sono stati presentati infine i sei cortometraggi in concorso nella sezione Made in Campania: “Camera con vista” di Mario Porfito, “Fine vita mai” di Francesco Cesareo, “Fortunata” di Max Oliva Bartolozzi, “Il fotografo” di Marco Sommella, “L’alone” di Gian Piero Rotoli e “Nereide” di Alessandro D’Ambrosi. Sei opere che hanno portato sul grande schermo storie intense e profondamente legate al territorio, affrontando temi universali attraverso prospettive differenti. Dalla Napoli degli anni Duemila alla stanza di una clinica di lungodegenza, dal periodo dell’influenza spagnola a un futuro dominato dall’intelligenza artificiale, i cortometraggi targati Made in Campania hanno raccontato l’umanità in tutte le sue sfumature, confermando la vitalità e la qualità del cinema campano contemporaneo.
Come ogni anno, torna all’Ariano International Film Festival la competizione internazionale riservata ai cortometraggi realizzati totalmente o in parte sul territorio della Regione Campania. Confermandosi una delle più rappresentative la sezione è nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il linguaggio del cinema e di offrire uno spazio privilegiato agli autori che scelgono di raccontarne l’identità, la cultura e le eccellenze. Il Festival crede profondamente che sostenere il cinema realizzato sul territorio significhi anche favorire la crescita di un’intera filiera culturale e produttiva. L’obiettivo non è soltanto premiare il miglior cortometraggio, ma contribuire alla diffusione di una cultura cinematografica che riconosca nella Campania un luogo ricco di storie, creatività e professionalità. Il pubblico dell’Auditorium Comunale “Lina Wertmüller” ha accolto con entusiasmo gli autori presenti in sala, partecipando con interesse alle proiezioni e al confronto con i protagonisti. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato “Camera con vista” di Mario Porfito, un’opera delicata e intensa che racconta la storia di una coppia di anziani, pazienti di una clinica e compagni di stanza, alle prese con ricordi condivisi, disegni liberatori e un senso di solitudine che, giorno dopo giorno, lascia spazio a un profondo legame umano.



