Il gruppo consiliare Orizzonte Comune esprime forte preoccupazione per quanto accaduto negli ultimi giorni nella gestione del Consiglio comunale, una vicenda che rappresenta un grave vulnus al corretto funzionamento delle istituzioni e che rischia di produrre conseguenze dirette per la comunità di Caposele.
“Il 26 giugno – si legge nella nota – è stato convocato un Consiglio comunale straordinario per il successivo 30 giugno. Tuttavia, il Capogruppo di Orizzonte Comune, Avv. Giuseppe Caruso, non ha ricevuto la convocazione nei termini e con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento comunale. Per tale ragione è stata tempestivamente trasmessa una formale diffida al Presidente del Consiglio, al Sindaco, al Segretario comunale e, per conoscenza, alla Prefettura di Avellino, chiedendo il rinvio della seduta per ripristinare la piena legittimità del procedimento.
La maggioranza, nonostante la fondatezza delle contestazioni, ha inizialmente deciso di ignorare la segnalazione, assumendosi la responsabilità di procedere ugualmente. Solo all’apertura della seduta, a seguito della questione pregiudiziale sollevata dall’ing. Raffaele Monteverde per il gruppo Orizzonte Comune, il Presidente del Consiglio è stato costretto a rinviare i lavori, riconoscendo di fatto l’irregolarità della convocazione.
Non è finita qui. Nella stessa serata del 30 giugno è stata predisposta una nuova convocazione per il 3 luglio. A poche ore dall’inizio della seduta è arrivata, però, una nuova revoca, motivata con il presunto venir meno dell’urgenza che aveva giustificato la convocazione straordinaria.
Due convocazioni, un rinvio e una revoca nell’arco di pochi giorni costituiscono la fotografia di un’Amministrazione che appare priva di programmazione, incapace di garantire il regolare funzionamento del Consiglio comunale e in evidente difficoltà nella gestione degli atti amministrativi.
L’aspetto più preoccupante è che questa confusione istituzionale non resta confinata nelle aule del Comune. Il mancato svolgimento del Consiglio e il conseguente ritardo nell’approvazione degli atti previsti all’ordine del giorno possono determinare effetti economici concreti per i cittadini, con il rischio di un aggravio della tariffa TARI. Sarebbe paradossale che a pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa fossero ancora una volta le famiglie e le imprese di Caposele.
Le regole non rappresentano un ostacolo all’azione amministrativa: sono la garanzia della sua legittimità, della trasparenza e dell’efficacia. Ignorarle significa indebolire le istituzioni e compromettere la fiducia dei cittadini.
Orizzonte Comune continuerà a svolgere con fermezza il proprio ruolo di controllo e di proposta, nell’interesse esclusivo della comunità, affinché il rispetto delle norme, la corretta amministrazione e la tutela delle risorse pubbliche tornino ad essere principi irrinunciabili dell’azione amministrativa.
Caposele ha bisogno di un’Amministrazione autorevole, competente e rispettosa delle istituzioni, non di una maggioranza che trasforma ogni adempimento in un’emergenza e ogni Consiglio comunale in una continua corsa ai ripari. Perché quando a regnare è il caos amministrativo, il rischio è che siano i cittadini a pagarne il conto”.


