Anche quest’anno la città di Avellino si prepara a celebrare la Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo, una delle undici festività mariane dedicate alla Santissima Vergine, profondamente radicata nella tradizione religiosa del capoluogo irpino.
Ad accogliere le celebrazioni, promosse dall’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e di San Biagio, in Piazza Duomo, luogo di antica spiritualità e di profonda devozione mariana.
La ricorrenza del 16 luglio richiama il celebre episodio dell’apparizione della Vergine a San Simone Stock, avvenuta nel 1251, durante la quale la Madonna consegnò al santo il Santo Scapolare, segno di protezione, affidamento e speciale grazia per quanti si consacrano a Lei. Un gesto che continua ancora oggi a ricordare ai fedeli la presenza materna di Maria, sempre pronta ad accompagnare e custodire i suoi figli nel cammino della fede.
A precedere la festa il Triduo, che si concluderà il 15 luglio. Ogni giorno il programma prevede, alle ore 18.30, il Santo Rosario con canti mariani, seguito alle ore 19.00 dalla Celebrazione Eucaristica con omelia e preghiera del Triduo. Alle ore 21.00 viene inoltre recitato il Santo Rosario meditato, mentre nella serata del 15 luglio, vigilia della Solennità, si terrà una Veglia Eucaristica Mariana, momento di intensa preghiera in preparazione alla festa liturgica.
Il 16 luglio, giorno della Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo, la chiesa resterà aperta dalle ore 7.00 fino a tarda sera. Le Sante Messe saranno celebrate alle 8.00, 10.00 e 11.00, mentre a mezzogiorno sarà recitata la tradizionale Supplica alla Beata Vergine del Carmelo. Nel pomeriggio, alle 18.30, si terrà il Santo Rosario cantato e meditato, seguito alle 19.00 dalla Solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento per i giorni di grazia vissuti dalla comunità.
Durante il Triduo sarà inoltre possibile ricevere lo Scapolare benedetto della Madonna del Carmelo, segno della particolare protezione della Vergine, e visitare l’antica Cripta longobarda di San Biagio, preziosa testimonianza della storia religiosa della città.
Un appuntamento che rinnova ogni anno il profondo legame tra Avellino e la Vergine Maria, offrendo ai fedeli un’occasione privilegiata di preghiera, riflessione e affidamento alla Madre del Signore, sotto il cui manto la comunità continua a trovare conforto, speranza e protezione.


