“Chiediamo soluzioni immediate per fronteggiare l’emergenza caldo che rischia di essere sempre di più un’emergenza sanitaria”. A sottolinearlo Antonio Di Gisi di Legambiente Avellino nel corso di un incontro in Villa Comunale, alla presenza del vicesindaco Anna D’Aliasi, e dei consiglieri comunali Francesco Iandolo e Pasquale Luca Nacca. “Negli ultimi 10 anni – spiega Di Gisi – la temperatura media ha raggiunto i 36 gradi, ma i nostri dati hanno rilevato nel centro città una temperatura molto più alta nei mesi estivi. Nella zona industriale, dove i grandi capannoni con coperture in lamiera e i piazzali asfaltati per la movimentazione pesante si comportano come enormi collettori solari, accumulando e irradiando calore estremo ben oltre la temperatura dell’aria circostante si raggiunge quota 50 gradi, a Via de Concillis, dove la combinazione di strade asfaltate, edifici fitti e scarsa ombra stradale trattiene il calore in modo persistente su un’area densamente abitata, arriviamo a 44 gradi, a Borgo Ferrovia, a causa di un’area periurbana di transizione a edilizia mista (residenze, piccoli artigiani e depositi) priva di ventilazione naturale e di verde, schiacciata dall’accumulo termico di superficie raggiungiamo quota 43 gradi. Si tratta di vere isole di calore che rischiano di avere serie ripercussioni sulla vita dei cittadini, ecco perchè c’è bisogno di politiche concrete di adattamento alla crisi climatica, dalla mappatura dei rifugi climatici, artificiali o naturali, zone pubbliche dove trovare fresco e ristoro dal caldo, dalle ombreggiature ad aree verdi e aree blu fino ai corridoi ambientali, alla necessità di attuare gli strumenti di cui dispone l’amministrazione comunale, dal Puc al Pums al piano del verde, per contrastare la calura”. Spiega come “E’ evidente che i cittadini che appartengono alle fasce sociali più disagiate subiscono maggiormente gli effetti del caldo perchè non possono permettersi un condizionatore, nè le case possono diventare delle gabbie, con i cittadini costretti a rinunciare alla socialità. Non possiamo dimenticare l’alta percentuale di anziani che c’è in ogni famiglia, di qui la necessità di campagne di prevenzione che educhino a comportamenti corretti per difendersi dal caldo”.
A garantire il suo impegno il vicesindaco Anna D’Aliasi: “Lavoreremo nell’immediato, insieme all’assessore alle politiche sociali Sergio Trezza, ad una mappatura nella città delle zone di raffrescamento perchè i cittadini sappiano dove andare per difendersi dalla calura ma al tempo stesso elaboreremo con gli uffici una strategia a lunga scadenza perchè l’Irpinia torni ad essere verde, applicando gli strumenti disponibili, a partire dal piano del verde, per una strategia che garantisca di affrontare al meglio l’emergenza caldo. Siamo pronti a fare la nostra parte”.






