Mirabella Eclano – Rimandata a questa mattina, venerdi 17 luglio, alle ore 11, la riunione in Prefettura tra il sindaco della cittadina eclanese, Giancarlo Ruggiero, e la dottoressa Rosanna Riflesso, che lo aveva comunque convocato nel pomeriggio di ieri per parlare della “questione Carro”. Intanto, a Mirabella, si continua a discutere sulle ragioni che hanno portato al probabile stop, per questi giro, della tirata dell’obelisco di paglia che, il terzo sabato di settembre di ogni anno, si tira in onore di Maria Ss.Addolarata. E questo avviene da 103 anni.
E proprio da una località iconica, a Santa Caterina, da dove cioè prende il via il Carro trainato da buoi, carristi e giovani alle funi, e seguito da migliaia di persone, alle ore 21 di ieri sera c’è stato l’ennesimo ritrovo di cittadini e di amministratori. “È tempo di unirci intorno al nostro amato Carro e tornare ad essere una comunità. No colpevoli, si alle soluzioni”. Centinaia di persone hanno ripercorso il tragitto, tortuoso e affascinante, del Carro in una marcia silenziosa, e composta, fino ad arrivare al centro della cittadina eclanese. Dove, l’obelisco di paglia, alla fine della tirata fa bella mostra di sé. Senza nessuna polemica, niente slogan. Una comunità sicuramente sofferente: dai bambini in carrozzina, alle famiglie, agli uomini, alle donne di Mirabella erano tutti lì a dimostrare che il Carro “non è solo tradizione ma il libro della nostra vita, l’identità di tutti noi. Il marchio che ci portiamo addosso da quando nasciamo”. E insieme hanno simbolicamente tirato il Carro, ieri sera, perché la giornata del 19 settembre prossimo diventi un’altra pagina di Mirabella da raccontare.


