Dopo quasi nove ore di dibattito il risultato è questo: tre assenti, 11 contrari e 19 favorevoli. Approvate le linee programmatiche del sindaco di Avellino Nello Pizza. Questo il risultato della lunga seduta del consiglio comunale del capoluogo, iniziata questa mattina alle 10 e terminata poco fa, alle 18:20. Approvato a maggioranza anche l’aumento delle tariffe Tari.
LA CRONISTORIA DELL’ASSISE
E’ partito alle 10 di questa mattina il consiglio comunale di Avellino: all’ordine del giorno, tra gli altri argomenti, la fiducia al nuovo sindaco Nello Pizza e gli aumenti delle imposte comunali. Ma prima delle linee programmatiche del sindaco Pizza, si è deciso di dare precedenza agli argomenti economici e quindi la parola è stata data all’assessore al Bilancio Rosalia Iandiorio che ha illustrato il Pef (piano economico finanziario) e spiegato le ragioni tecniche che hanno portato alla rimodulazione delle tariffe, in particolare quelle della Tari. Quasi al completo sia i banchi della maggioranza di centrosinistra sia quelli dei due gruppi di opposizione (in tutto 3 assenti: Gerarda Russo di Ora Avellino, Nicole Mazzeo del Pd e Antonio Aquino M5S). Scintille tra maggioranza e opposizione sul fronte degli aumenti Tari. Al contempo si riscontra una ritrovata “unità” tra i due gruppi di opposizione: Nargi e Festa sembrano aver ritrovato l’intesa politica.
ORE 10:34
Continua la relazione dell’assessore Iandiorio: “Necessario raggiungere almeno il 65% della raccolta differenziata per poter accedere alle premialità regionali”. “La prospettiva è creare con i criteri ordinari un’isola ecologica da un lato (che ha una incidenza importante sulle preialità) e dall’altro pensare alla tutela dell’ambiente e quindi sulla sensibilizzazione sulle modalità della raccolta differenziata, anche interloquendo con scuole e ospedali”.
ORE 10:42
L’Aula decide di concedere mezzora di tempo per la presentazione degli emendamenti alla relazione dell’assessore al Bilancio Iandiorio.
ORE 10:43 AMALIO SANTORO: AUMENTI TARI, ABBIAMO A CHE FARE CON CIFRE PREOCCUPANTI

Interviene il consigliere di maggioranza Amalio Santoro: “Premetto che ho accettato di malavoglia l’inversione dell’ordine del giorno. In ogni caso: noi oggi votiamo un documento sulle imposte di grande importanza. Abbiamo a che fare con cifre preoccupanti. Essere costretti ad aumentare a tariffa per i rifiuti è un prezzo anch’esso politico che siamo costretti a pagare”. “Ci era stato promesso un futuro magnifico, ma a questo punto ha avuto senso questa privatizzazione. Si poteva prevedere che sarebbe finita così. Anche sul tema del recupero dell’evasione paghiamo dazio. La stessa scommessa di Assoservizi va verificata fino in fondo, perché ci costa oltre 400mila euro”. “Vi sfido a dare uno sguardo al sito della società Grande. Non c’è una notizia certa. Non sappiamo nulla di quella società. Dovrebbe essere una società mista pubblico privato. Non sappiamo nulla degli investimenti potenziali, dei lavoratori… C’è insomma una realtà sulla quale nessuno ha vigilato”. “Questa operazione è servita mettere in crisi il sistema del ciclo dei rifiuti provinciale. Si è abbattuta Irpiniambiente, che pure era una realtà che aveva garantito un servizio decente in molti Comuni”. “Noi ci affidiamo alla sensibilità della giunta per un controllo rigoroso della gestione”. “Dobbiamo recuperare una regia pubblica di tutti i processi”. “Dobbiamo voltare pagina su ciò che è stato”.
ORE 10:50, GIANLUCA FESTA: CON GRANDE SRL RISPARMIATI 1,4 MILIONI DI EURO

Prende la parola il consigliere di opposizione Gianluca Festa: “Cominciamo a confutare alcune delle cose che ho sentito. Il consiglliere Santoro ha appena pronunciato tre clamorose inesattezze. Dice che sono aumentati i costi del servizio: quanto costava Irpiniambiente e quanto costerà Grande per i 15 anni? Il costo di Grande sarà fisso. Il costo di Irpinaimbiente fino al 2023 era pari a 11,3 milioni di euro, quello fatturato da oggi e per i prossimi 15 anni da Grande è 9,9 milioni di euro. 1,4 milioni risparmiati per i prossimi 15 anni. Rassegnatevi”. “I costi del Cda? Rientrano in quei costi. Il Cda, tutta la gestione del Cda, complessivamente costano 50mila euro lordi e rientrano in quei 9,9 milioni di euro. Quindi la creazione di Grande ci fa risparmiare 1,4 milioni di euro”. “Assoservizi? Altra grande falsità: abbiamo raggiunto percentuali di riscossione del 93% nel 2022, 92% nel 2023, 93% nel 2024, 90% nel 2025. Prima di Assoservizi invece sfioravamo il 50% di riscossione. E queste mancate riscossioni portarono al dissesto. Assoservizi è un’eccellenza. Ci ha salvati dal dissesto e ci ha fatto mettere a posto i conti”. “Noi chiediamo che debba essere modificato tecnicamente il Pef perché la quota di accantonamento è superiore a quella inserita. Non ci sono rischi per le finanze del Comune”.
ORE 11:09 NANDO ROMANO (PD): SUPERFICIALITA’ NEL LASCIARE IRPINIAMBIENTE A FAVORE DI GRANDE SRL, CROLLATA LA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

“Dal 2019 fino al 2023 abbiamo avuto sempre un valore decrescente della raccolta differenziata, partendo dal 70% a scendere. Abbiamo forti dubbi sulla scelta di creare la Grande Srl. Negli anni precedenti c’è stata superficialità nel creare una società mista e abbandonare una società pubblica. In cinque anni abbiamo cambiato 5 amministrazioni, prima Festa, poi commissario, poi Nargi poi di nuovo commissario… e oggi ci troviamo a far fronte a questa disconitnuità amministrativa. Le percentuali di raccolta della differenziata sono crollate dal 70 al 60 per cento. Anche per questo oggi sono aumentati i costi”. “Come Pd abbiamo una grande responsabilità, quella di dare una svolta alla città di Avellino e a questa società. Da oggi inizia una nuova storia, fondata su linearità, coerenza e responsabilità”.
ORE 11:18 GERARDO MELILLO (FI): ERANO DAVVERO NECESSARI QUESTI AUMENTI TARI?

“Mi farebbe piacere sapere se i numeri dati dal consigliere Festa vengono confutati dalla maggioranza. Chi ha il governo delle cose dovrebbe dare una risposta esaustiva. Mi affido al buon senso e alla buona pratica politica affinché arrivino spiegazioni rispetto al quesito posto su questa questione contabile, perché parliamo di costi che cadono sulle famiglie. Sarebbe utile capire se questi aumenti sono necessari o discrezionali. Anche perché il pre-dissesto del Comune da quale genesi proviene”.
ORE 11:23, SARA IANNACCONE (PD): COME CI RICORDA GRETA THUNBERG NON C’E’ PIU’ TEMPO PER RIMANDARE

“Qui stiamo parlando di dati che non possono essere smentiti. L’aumento dei costi dell’energia è legata ad un aumento globale. Stiamo applicando una regola rigorosa di Arera. La priorità ora è aumentare la percentuale di raccolta differenziata, ora ferma al 63%. Come ci ricorda Greta Thunberg non c’è più tempo per rimandare”.
ORE 11:30 DIEGO GUERRIERO: VISTA LA PERDURANTE SITUAZIONE DI IRPINIAMBIENTE, FACEMMO BENE A PASSARE CON GRANDE SRL
“Ad oggi la questione provinciale di Irpiniambiente è ancora irrisolta, quindi la scelta del Comune di Avellino di passare con Grande Srl ha avuto un suo perché”.
ORE 11:34, MODESTINO VERRENGIA (PD): COLPA DELLA MANCATA REALIZZAZIONE DI UN’ISOLA ECOLOGICA, LA FAREMO NOI IN VIA ZOCCOLARI

“Non ho mai fatto il soldatino di nessuno, mi preoccupo solo di trovare soluzioni per la città. E’ importante spiegare perché oggi si arriva all’aumento della Tari. Dipende dagli aumenti globali dell’energia. Se avessimo avuto l’isola ecologica avremmo avuto il 3 per cento in più di raccolta differenziata e quindi avremmo raggiunto la premialità necessaria per evitare gli aumenti. So che il sindaco ha avuto già l’ok dall’Ato per realizzare un’isola ecologica in via Zoccolari”.
ORE 11:39 NICOLA POPPA: HO LASCIATO IL PD PER NON FARE IL SOLDATINO
“Ho lasciato il vostro gruppo del Pd proprio perché non volevo fare il soldatino. Ho preso 327 voti, se fossi rimasto nel Pd ne avrei presi 500, ma per fare che cosa? Il soldatino? So bene che oggi voi del Pd vivete momenti di crisi”. Interviene il presidente del consiglio comunale Nicola Giordano: “Rimaniamo sull’argomento di discussione”. Poppa corregge il tiro: “Se i cittadini chiedono un po’ di risparmio. Mi riserverò di valutare la vostra proposta di aumento”.
ORE 11:43 FRANCESCO IANDOLO: NON PIACE A NESSUNO AUMENTARE LE TASSE, PAGHIAMO SCELTE FATTE IN PRECEDENZA

Il consigliere di maggioranza Francesco Iandolo (Avellino Città Pubblica): “A nessuno piace aumentare le tasse. E’ una scelta che arriva da lontano. Come la scelta di lasciare Irpiniambiente senza alcuna contestazione formale. Paradossale che poi inizia la nuova società Grande Srl e si dice che è tutta un’altra storia, mentre gli operatori sono gli stessi… Tornando all’isola ecologica: abbiamo pagato il fitto di una struttura senza mai investire un euro per adeguarla. Per nostra sfortuna se iniziamo oggi ad invertire la tendenza gli effetti li vedremo tra due anni”.
ORE 11:50 LAURA NARGI: VOLETE FAR SOFFRIRE I CITTADINI PER UN TORNACONTO POLITICO

“La questione non è tecnica, è politica. Voi state alzando le tasse ai cittadini, Dobbiamo capire perché, se per un errore tecnico o per un eccesso di zelo, mancanza di coraggio, o perché c’è una strategia: aumentare le tasse adesso, appena arrivati, per poi abbassarle tra qualche anno? Volete far soffrire i cittadini per una strategia politica. La mia richiesta è di ascoltare la risposta del dirigente Marotta al quesito del consigliere Gianluca Festa”.
ORE 11:54, MARIETTA GIORDANO

“Iniziamo la consiliatura con lo spirito di mettere in campo tutte le scelte migliori per aumentare la raccolta indifferenziata, perché è proprio per questo calo che siamo oggi costretti ad aumentare la tariffa. Oggi la città è allo sbando dal punto di vista dell’identità. Il nostro compito è quello di ricreare il senso di comunità, di motivare i cittadini. Incentivare tutte quelle pratiche virtuose per farci tornare città guida della provincia”.
ORE 11:59 ALBERTO BILOTTA: VERIFICARE LA QUESTIONE TECNICA POSTA DA FESTA

“Gianluca Festa ha posto una questione tecnica non da poco, indipendentemente dalle chiacchiere l’aumento della tariffa dipende dall’aumento dell’accantonamento. Se così fosse potremmo rimediare all’errore e ad evitare l’aumento per i cittadini”. “Quando si dice che il costo del servizio è aumentato, si dice una cosa non vera. Da 11,3 milioni di euro si è passati a 9,9 milioni, e questi non numeri. Quindi azzeriamo le polemiche e pensiamo ai problemi reali”.
ORE 12:02 GINO IANNACE

“Siamo consiglieri comunali non ragionieri. Apprezzo le parole di Bilotta, lavoriamo insieme per il bene dei cittadini”.
ORE 12:05 GIANLUCA FESTA: AVETE DECISO ACCANTONAMENTI NON GIUSTIFICATI
Festa interviene per puntualizzare: “L’isola ecologica non c’è mai stata in città. Quando raccontate i fatti leggete i documenti. Era stata istituita solo con ordinanza sindacale”. “Un atto del commissario D’Attilio ha appostato accantonamenti per 350mila euro l’anno” e spiega che ora l’accantonamento per il 2026 non può discostarsi così tanto arrivando ai 2 milioni di euro. “Dal punto di vista contabile non sono giustificabili”.
ORE 12:13 IL PARERE TECNICO DEL DIRIGENTE MAROTTA: PARERE NEGATIVO SU EMENDAMENTO FESTA

“Sull’emendamento presentato da Davvero e W La Libertà parto da una considerazione. Si parte da un mero errore di individuazione del ruolo, cioé l’Aula in questo momento è chiamata a prendere atto del Pef dell’Ente d’Ambito. L’Aula doveva solo prendere atto e non approvare come scritto sull’ordine del giorno. Lo ha detto anche il Consiglio di Stato, non è possibile modificare il Pef ma se ne può solo prendere atto. Il consiglio è chiamato ad approvare le tariffe. In ordine all’ammissibilità, il consiglio può prendere atto ma non modificare. Ma che cos’è il fondo di accantonamento? Serve a riordinare le poste attive. Noi abbiamo delle ottime percentuali di riscossione della Tari, attorno al 90 per cento, ma nel 2024 noi abbiamo accertato 12 milioni di euro e riscosso 9 milioni, con differenza da incassare di 3,5 milioni. Questo significa che la norma di impone di accantonare questo importo. Qui entra in gioco il discorso del 60% come limite massimo: prudenzialmente, soprattutto per un Comune che affronta un predissesto. Per mettere in sicurezza il bilancio. Per quanto riguarda questa elaborazione Pef, bisogna dire che non è stato invece calcolato il recupero dell’evasione e altre spese generali che portano al costo complessivo che determina la tassa. L’Arera dice che oltre un certo limite non si può andare: qui il limite è i 13,9 milioni da esigere dai cittadini. Se a questi aggiungiamo i 650mila che dal ’24 al ’25 si è recuperato dall’evasione, arriviamo ad 1,5 milioni…. Questi vari elementi concorrono a determinare l’aumento Tari deciso oggi… Il mio è un parere tecnico contabile non favorevole, sia per quanto riguarda la possibilità di modificare il Pef e sia perché i dati inseriti sono assolutamente corretti e veritieri, quindi conformi alla norma. Sulla discrezionalità della scelta del 60% di accontonamento, è in capo all’Amministrazione”.
ORE 12:30
L’emendamento di Festa viene messo ai voti: la maggioranza vota contro, l’opposizione a favore, 18 contro 11.
ORE 12:40
Al via le dichiarazioni di voto sulla delibera di aumento delle tariffe Tari. Gino Iannace (Noi di Centro) favorevole. Erica Stanco (Casa Riformista) favorevole. Antonio Bellizzi (Avellino Città Pubblica) favorevole (“Ma ora un cambio di passo”). Agostino De Rosa (M5S) favorevole. Gianluca Gaeta (Stiamo con Nello Pizza) favorevole. Gianluca Festa (Davvero) contrario (“Abbiamo documenti che certificano che la riscossione è stata superiore al 90 per cento, una media consolidata negli ultimi 5 anni. Per questo riteniamo che se una città è così virtuosa nei pagamenti della tassa, non possono ora pagare ingiustamente il 20 per cento in più. Sbagliato inserire un accantonamento di oltre un milione e 900mila euro. E’ tecnicamente sbagliato e profondamente ingiusto”.). Nando Romano capogruppo Pd: “Ci troviamo di fronte alla responsabilità di tutelare solo l’interesse della comunità e quindi votiamo in maniera favorevole”.
ORE 12:56 SI APRE LA VOTAZIONE SU PEF E AUMENTO TARI
La delibera passa con i 18 voti favorevoli della maggioranza e gli 11 contrari della opposizione.
ORE 13:20 ASSESSORE IANDIORIO
L’assessore al Bilancio, rispondendo ad una sollecitazione del consigliere Mario Spiniello, afferma: “Il calcolo dei crediti esigibili e inesigibili è stato già fatto. Per rifarlo ci sarebbe bisogno di un’adeguata motivazione, altrimenti sarebbe una perdita di tempo”.
ORE 13:25 IL SINDACO NELLO PIZZA CHIEDE LA FIDUCIA: LE LINEE PROGRAMMATICHE

Il sindaco Nello Pizza chiede la fiducia all’Aula illustrando le linee programmatiche della sua Amministrazione: “Non siamo qui per assaltare la diligenza. Ma per salvaguardare gli avellinesi e porre le condizioni, a dispetto dei dati Istat, di un rilancio della città. Faremo di Avellino una città luminosa. Legalità, trasparenza, partecipazione e competenza. Partiamo dalla giustizia: Avellino non può più nascondersi dietro l’isola felice, la risposta è la rete tra istituzioni e cittadini. Su questo chiedo la coesione di tutta la filiera istituzionale. Il Comune sarà garante attivo sui lavori pubblici, con il salario minimo. Vogliamo il Comune casa di vetro. Basta alle logiche spartitorie. Riformeremo lo statuto e attiveremo tutte le commissioni e una piattaforma digitale. Programmeremo una vera digitalizzazione per rendere accessibili online tutti i certificati. Per troppi anni i quartieri sono stati solo un nome sulla carta. La periferia non può più essere una zona grigia. Non possiamo più chiudere gli occhi su povertà e disagi. Anche per chi esce dal carcere, per i rifugiati: no alla cultura della paura e della guerra dei poveri”. Sull’emergenza abitativa: “E’ un’indecenza. Nell’immediato serve una mappatura della situazione reale e serve attivare un tavolo con la Regione per sbloccare i fondi necessari ad intervenire”. Avellino città dell’acqua e del verde: “Un albero per ogni nato e ogni defunto. Obiettivo di fare del verde un asset di identità. Ridurre il rischio di allagamenti. Nell’area dell’ex Isochimica decideremo cosa fare insieme ai residenti”… “Sui trasporti il nostro obiettivo è la città-in-cinque-minuti. Faremo della Metro Leggera l’emblema degli errori da non rifare”. Sul fronte cultura: “Teatro Gesualdo luogo vivo e di sperimentazione. Creare in città luoghi di cultura aperti ogni giorno. Investire sulle nostre specificità: vino, focaroni, Mamma Schiavona…”. Per lo sviluppo e il commercio: “Il mercato settimanale tornerà allo stadio”… “Il Puc vigente è superato. L’obiettivo è farne uno nuovo ma non da soli, apriremo un tavolo con i comuni vicini, per disegnarlo lungo l’asse fluviale del Fenestrelle…”. “E’ un programma ambizioso e complesso che sappiamo di poter realizzare perché è un progetto collettivo. Governeremo riconoscendo il primato della politica, seguendo le linee guida della legalità e della trasparenza. Non prometto miracoli ma prometto metodo, presenza e schiena dritta”.
ORE 13:45 SI APRE LA DISCUSSIONE SULLA FIDUCIA AL SINDACO PIZZA E IL CASO DEL CENTRO SOCIALE SAMANTHA DELLA PORTA “REGALATO” ALLA MOTORIZZAZIONE
Al via gli interventi dei consiglieri sul discorso del sindaco. La prima a chiedere la parola è la consigliera di maggioranza Marietta Giordano (Pd), naturalmente favorevole alle linee programmatiche di Pizza.
Tocca poi a Nicola Poppa (Ora Avellino): “Grave la situazione del centro sociale Samantha Della Porta che a quanto pare vorrebbero affidare alla Motorizzazione Civile. Mi sono recato negli uffici del settore Patrimonio e ho recuperato materiale interessante. C’è stato un andirivienni di proposte in cui si evinceva una fretta del Comune nel rispondere alla richiesta della Motorizzazione. Alla fine si è giunti ad un sopralluogo effettuato da personale della Motorizzazione e dall’architetto comunale Cornacchia, e la struttura nel suo complesso sarebbe idonea. Per fortuna non c’è la firma dell’assessore al ramo. Quindi, nonostante lo svincolo sulla destinazione d’uso fatto dal commissario prefettizio Giuliana Perrotta, ora siamo in tempo per evitare lo scempio di questo luogo simbolico intitolato tra l’altro alla più piccola vittima del terremoto dell’80. Uno svincolo per il quale il Samantha Della Porta non si potrà più nemmeno chiamare ‘centro sociale’. Mi hanno poi detto che lo vorrebbero dare alla Motorizzazione in comodato d’uso gratuito per 15 anni. In cambio di cosa? La Motorizzazione attualmente paga 28mila euro al mese e ora con il Comune di Avellino hanno trovato Pappagone! Il centro sociale era nato nel 1983 con due delibere del consiglio comunale dell’epoca e quindi ora chiedo che la questione torni in Consiglio Comunale, e di farlo prima della settimana prossima, prima che firmino la cessione”.
Prende la parola Antonio Bellizzi (Avellino Città Pubblica): “Condivido pienamente le parole del sindaco Pizza quando dice che Avellino deve riconquistare la propria dignità- ma aggiunge – quale dignità? Le linee programmatiche indicano una giusta direzione, fondata su legalità e partecipazione,… Il nostro compito è ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. La politica perde il proprio significato quando si fa travolgere dai personalismi… Al sindaco chiediamo di definire con chiarezza le priorità dei primi mesi di governo. Come capogruppo di Avellino Città Pubblica dice che sosterremo con lealtà questa amministrazione ma anche con spirito critico e senso di responsabilità. Da oggi comincia il tempo del coraggio e delle scelte”.
Il consigliere Gerardo Melillo (Forza Avellino) ringrazia il presidente Giordano per il regolamento stampato e consegnato ai consiglieri così come deciso in conferenza dei capigruppo: “Sulle linee programmatiche del sindaco Pizza dico che si tratta di cose belle che spero possa realmente concretizzare. Mi farebbe piacere se rispetto a queste sfide c’è una maggioranza altrettanto forte e coesa che sappia realizzare questi buoni propositi. Quando si parla del Conservatorio Cimarosa bisognerebbe capire se quella struttura che è del Comune è nelle condizioni di poter assolvere alla formazione dei giovani talenti in un ambiente salubre e sicuro. Mi preoccuperei di capire quale proposito c’è rispetto a quella struttura. Quello che ha detto Poppa sul centro sociale mi trova d’accordo e lo stesso discorso va fatto per il Cimarosa. Spero che anche su questo possa arrivare l’accoglienza di questa maggioranza. Sulla Dogana mi fa piacere vederla recuperata, ma cosa si farà per lo scivolo disabili? Mi ha fatto piacere leggere le linee programmatiche sull’edilizia residenziale pubblica. Voglio ricordare che in via Nicolodi c’è degrado delle aree a verde. Mi auguro anche qui l’Amministrazione metta in pratica i buoni propositi. Infine sul Bilancio di Previsione dove andremo a verificare anche come saranno finanziati questi vostri programmi”. E poi, rivolto all’assessore Giancarlo Giordano: “Perché sulla stazione di Avellino non organizziamo un consiglio comunale monotematico? Infine, nel rispetto dei ruoli, non potremo dare la nostra fiducia a queste linee programmatiche, ma spero che ognuno di noi trovi la via più corretta per fare il proprio contributo alla crescita della città”.
Poi il consigliere di maggioranza del M5S Agostino De Rosa: “L’incontro tra amministrazione e istituzioni della società civile dovrebbe passare per la capacità di istituire strumenti di partecipazione reale”.
La consigliera Marianna Mazza (Davvero): “Vedo nelle linee programmatiche un elenco di buone intenzioni, ma il problema è come realizzarle. Il nostro non sarà mai un ‘no’ pregiudiziale o ideologico. Appoggerò le proposte che reputerò valide”.
Poi Pasquale Luca Nacca, M5S: “Io sono anche presidente dell’associazione Insieme per Avellino e per l’Irpinia e ci stiamo battendo sul fronte dei collegamenti su ferro. Ad inizio ottobre andremo a discutere di soluzioni possibili come quella del cosiddetto Lotto Zero. E’ un tratto che collega l’Agro Nocerino Sarnese con la Valle del Sele”.
Il consigliere di maggioranza Gianluca Gaeta: “Mi dispiace non aver sentito nel discorso del sindaco il nome di Rione Mazzini, spero sia solo un caso. La priorità per noi che siamo figli di questo quartiere sono le fasce deboli, le nuove povertà. Dobbiamo ascoltare chi non ha voce. Il quartiere non è quella realtà che determina la vittoria di una coalizione, ma il cuore pulsante di una città E noi lo dobbiamo ascoltare. Dobbiamo portare lo sport a costo zero nei quartieri. Tutti hanno diritto ad un alloggio e bisogna inserire nel bilancio soldi reali per la manutenzione. Il sindaco dice bene, non si governa dall’alto ma insieme, ascoltando tutti. Ha fatto bene il consigliere Poppa a segnalare il caso del centro sociale Samantha Della Porta. Perché privare Avellino di questa ricchezza e possibilità di utilizzare questi luoghi per servizi di utilità sociale. Se questa consiliatura deve essere una svolta, non perdiamone l’occasione. Noi voteremo le linee programmatiche ma saremo vigili”. La consigliera Nargi chiede una pausa di 15 minuti “visto che dai banchi del governo vedo che mangiano patatine e quant’altro”.
ORE 15:37 RIPRENDE LA SEDUTA
Alla ripresa prende la parola Alberto Bilotta, consigliere di opposizione, gruppo Siamo Avellino: “Nelle linee programmatiche si parla di città aperta, periferie e partecipazione. Condivido molte delle cose dette dal sindaco, ma il problema è che una linea programmatica si misura dalla credibilità politica di chi la propone. Il sindaco ha detto che governerà con la città, con partecipazione e condivisione: parole importanti che si scontrano con quanto la città ha visto nelle settimane precedenti le elezioni. Ad una lunga e logorante guerra interna al partito democratico. In quelle settimane non si è mai parlato del futuro della città, ma solo di poltrone. Una classe dirigente o è in grado di radicarsi con i problemi del territorio, o non è classe dirigente. Ormai da tempo i programmi dei partiti non incrociano più i bisogni dei cittadini. E colpisce anche un altro elemento: il sindaco ha parlato di nuove stagioni, di una città che cambia, di una discontinuità rispetto al passato. Oggi molti protagonisti della maggioranza hanno amministrato in passato e non si può trattare il passato come qualcosa di completamente estraneo. E quando sento parlare di metropolitana leggera, di alloggi popolari e di mancanza di parcheggi, mi torna in mente quando un’amministrazione comunale ha stracciato il progetto di un parcheggio interrato in piazza Libertà. Lo stesso vale per gli alloggi popolari. Sarebbe invece utile fare uno sforzo di guardare avanti: solo attraverso una collaborazione proficua tra maggioranza e opposizione potremmo dare alla città un contributo serio e uno sviluppo sostenibile. Il sindaco conclude chiedendo di votare queste linee programmatiche come consiglio comunale unito, ma il nostro ruolo di opposizione è di vigilare sulla realizzazione di queste linee programmatiche. Una fiducia che non può essere data per già acquisita”.
La consigliera di maggioranza Erica Stanco (capogruppo Casa Riformista): “Sosteniamo la scelta di ripartire dai quartieri e dalle periferie. Il nostro voto favorevole è un impegno concreto per questa città”.
Il consigliere di W la Libertà Diego Guerriero: “Il sindaco ha parlato del programma di sostituzione edilizia, ma chiedo di aggiungere un’azione amministrativa di cui non ha parlato. Partire dai verbali di consegna dei lavori, per arrivare alla previsione della fine lavori. Sul verde sono previste misure utili, come la depavimentazione dove necessario. Agli assessori Trezza e Giordano chiedo di attivare percorsi per risvegliare un senso di comunità che si è perso e che consente poi la partecipazione. Ma la questione che mi preme di più è strategica: in questi anni ho sentito un’ipocrisia enorme; è la questione della mobilità ferroviaria, che viene governata dal centrosinistra regionale da decenni. Basta ipocrisie, uniamo le nostre forze affinché si arrivi ad una soluzione. Sulle nomine: spero rispondano ai criteri del merito e della competenza”.
Il consigliere di maggioranza Francesco Iandolo (Avellino Città Pubblica): “Ringrazio il sindaco per le parole sulla legalità pronunciate durante il suo intervento. E’ un argomento che rilancia tante nostre battaglie del passato. Sento ripetere che non siamo più un’isola felice e finalmente si è preso atto dell’esistenza di fenomeni di criminalità organizzata grazie ai processi che si sono celebrati al tribunale di Avellino e quelli che si stanno ancora celebrando…. Su casa, partecipazione, giovani e ambiente, abbiamo l’occasione di non fermarci al primo passo”.
Il consigliere di maggioranza Modestino Verrengia, prima di commentare le linee programmatiche ha voluto ringraziare la consigliera di opposizione Marianna Mazza per le parole dette sulla collaborazione istituzionale necessaria per il bene comune: “Rinnovo il mio sostegno alle linee programmatiche e il mio impegno al loro raggiungimento”.
Sara Iannaccone: “Queste linee programmatiche incarnano un desiderio di riscatto per tutti i cittadini che desiderano vivere con dignità”.
Monica Spiezia (Davvero): “Noi dell’opposizione non siamo contro la città o contro qualcuno. Il nostro compito è quello di vigilare, proporre e incalzare. La storia non si può cancellare, nemmeno la storia di questa città. Sulle linee programmatiche dico che sono contraddittorie: il sindaco dice che non farà del passato un alibi e subito dopo dice che questa amministrazione eredita una città in ginocchio. Dice che non si governa dall’alto ma insieme, e invece dalla composizione della giunta non si direbbe. Parla di confronto con la cittadinanza, e poi toglie la palla ad un bambino di 4 anni che vuole giocare in piazza Libertà. Parla di riformare lo statuto comunale, lavoreremo insieme nelle commissioni per riformularlo. Ricordo che il 29 marzo 2025 propose il Samantha della Porta come casa del Forum Giovani, ma oggi capisco che si può sempre cambiare idea, visto che invece il centro sociale lo vogliono dare alla Motorizzazione. Parla di servizi di inclusione per rifugiati ed ex detenuti, ma io invece mi auguro che in questa distribuzione di risorse vengano prima gli avellinesi e poi gli altri… Parlate di decoro urbano ma non vi accorgete che un vostro assessore parcheggia sui marciapiedi e impedisce il passaggio delle sedie a rotelle. Dite che lo sport è educazione e non clientela, ma di questo ne riparleremo dopo le assegnazioni”.
La consigliera Jessica Tomasetta (Davvero): “Governare e non comandare. Non per consumare vendette o per assaltare la diligenza. Queste le premesse delle linee programmatiche del sindaco Pizza. Ascoltandole mi è venuta in mente una frase latina, anche se sicuramente sono state dette con le migliori intenzioni. Spero che bollare il passato recente come il ‘deserto’ non sia presa come scusa per giustificare futuri ritardi. Spero che come sindaco politico di una coalizione politica non voglia rispolverare le vecchie logiche partitiche che hanno ingessato la città per troppi anni. Queste linee programmatiche sono un libro dei sogni. Avellino ha bisogno di fatti. Ho ascoltato belle parole su cultura, commercio, ma vedo poca concretezza. La vera partecipazione che dovrebbe garantire la politica, passa dalla passione. Volete rilanciare il piano di zona sociale A4, ma come? Io queste linee programmatiche le ho stampate, per controllare nel tempo come e se verranno rispettate”.
Il consigliere di maggioranza Gino Iannace (Noi Moderati): “In passato sono stato sindaco di una piccola realtà. Dobbiamo avere la capacità di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”.
Mario Spiniello, consigliere di opposizione (Davvero): “Oggi si apre ufficialmente l’Amministrazione Pizza e le linee programmatiche dovrebbero guidare l’azione amministrativa dei prossimi cinque anni. Anticipo che il mio voto e quello dei consiglieri di opposizione sarà contrario. Controlleremo ogni atto, ogni scelta, ogni decisione dell’amministrazione comunale. Ce lo impone il nostro ruolo. Al momento vedo solo un elenco di cose già realizzate o avviate dalle amministrazioni precedenti. Un elenco dal quale però mancano tutte le periferie. Anche sul forum dei giovani è stato già fatto tutto nella precedente amministrazione. La nostra sarà opposizione seria, costruttiva e responsabile. Denunceremo tutto quello che riterremo dannoso per la città”.
Barbara Gaita, consigliera di maggioranza (Pd): “Queste linee programmatiche ribadiscono il nostro impegno preso in campagna elettorale, rappresentano la nostra visione della città. Un programma concreto e ambizioso, ma soprattutto realistico. Auspico un confronto costante, leale e costruttivo in questo consiglio comunale. Il lavoro svolto in queste poche settimane già dimostra la volontà di affrontare le criticità della città. Sta a noi trasformare questo programma in opere concrete, senza lasciare indietro nessuno. La scuola dovrà essere uno dei pilastri della nostra azione amministrativa, perché significa investire sul futuro della città”.
Laura Nargi (Siamo Avellino): “Sindaco Pizza spero che la facciano governare come non hanno permesso a me di farlo. Noi faremo un’opposizione vigile e costruttiva. Molti dei punti delle linee programmatiche riguardano azioni intraprese dalle amministrazioni precedenti, e su questo punto manca un po’ di onestà intellettuale. Non è nemmeno giusto parlare di una città ridotta in macerie. Nelle linee programmatiche leggo del contrasto alla criminalità e su questo fronte ci troverà presenti. Sugli alloggi popolari c’è molto da fare. Molti alloggi sono il risultato di progettazioni di molti anni fa. La nostra amministrazione ha iniziato un percorso di riqualificazione e questo percorso deve continuare. Il commissario, mi duole dirlo, non ha dato seguito ad un progetto di videosorveglianza. Sul Piano del Verde possiamo ottenere molti fondi. Sulla ferrovia ci dovremmo chiedere di chi è stata la responsabilità. Il nostro voto sarà contrario ma non si parli di storia da cancellare”.
ORE 17:38
Il consigliere di maggioranza Amalio Santoro: “Lo sforzo che abbiamo di fronte è quello di recuperare la radice morale della politica. Resta l’unica via per qualche traguardo di giustizia. Siamo in un periodo di guerre. Il Sud ha pagato questi processi di cambiamento. E dentro la crisi della provincia c’è la crisi della città. Nelle parole del sindaco Pizza ho sentito parole di verità. Il suo programma è una bussola preziosa per affrontare i tornanti della storia. E’ un fatto politico ed è un programma in cui si riconosce una maggioranza politica. So bene che il centrosinistra che ha stravinto le elezioni è più un patto elettorale che un patto politico. Non siamo un’appendice di quello che accade a Palazzo Caracciolo, dove è tornata la banda del buco. La giunta è politica per una sfida a noi stessi. Una giunta è politica se dentro ai provvedimenti che vara ci mette una scintilla di futuro. Le deleghe potrebbero essere assegnate meglio, ma intanto questa amministrazione ha già indicato la priorità che è il cambio di vista sulla città: una città che ricostruisce quei legamenti creatori di senso. Con l’ambizione di restituire diritti ai cittadini di Avellino che in questi anni sono stati negati: innanzitutto c’è una condizione finanziaria che ci inchioda. I conti sono quelli che sono. Non ci si può muovere con straordinaria libertà. A me interessa innanzitutto la città. Abbiamo bisogno da subito di un collegamento veloce che leghi la porta Est alla porta Ovest della città. Succederà che nessun abitante della zona ovest che andrà a prendere il treno a Borgo Ferrovia. Stiamo aspettando ancora la Bocconi del Sud dentro la caserma. Abbiamo perso ormai la scommessa dell’agritec, ma dai tempi dell’assessore Buondonno non si è mosso un dito. Sulla questione sanitaria ci ritroviamo la Casa di Comunità nell’ex ospedale Moscati: il Comune di Avellino non ha toccato palla. Eravamo distratti da altre questioni. Su queste questioni il Comune deve svolgere un ruolo pro-attivo. Dovremmo spiegare come abbiamo usato le risorse Pnrr: se non ci fosse il campus Alighieri nessuna opera ci riporterebbe a questo treno europeo che è passato. Il Pnrr significava risanamento dei quartieri, mentre ancora siamo fermi al post terremoto. Anche le case nuove sono sostanzialmente inagibili. Si è smarrito anche un minimo senso di cura, di bellezza… Su questo si svolta, soprattutto se si recupera una regìa pubblica. Perché noi abbiamo esternalizzato un po’ tutto. Quando un’Amministrazione rinuncia alla sua funzione di guida, come si fa ad invertire la rotta? E’ negli enti sovracomunali che si riannoda questa funzione. C’è da cambiare tutto nell’Alto Calore così come nell’Asi. Basta passare per le strade di Pianodardine per rendersene conto. Prevale l’urbanistica del frammento e non della visione. E guardiamo anche al Partenio, come dice il sindaco, alla tradizione di mamma Schiavona… Guardiamo ad Avellino città inclusiva, del dialogo, del confronto, che non si chiude se mai si dovesse fare un’iniziativa di solidarietà. Questo riguarda ognuno di noi. Per cui caro sindaco, cara giunta, non mancherà il contributo del nostro gruppo”.
ORE 17:53
Gianluca Festa: “Ringrazio il consigliere Santoro perché ci aiuta a fare un’operazione verità su quello che è stata quest’ultima campagna elettorale. Ha detto chiaramente che il loro è stato un patto elettorale e non di governo. Tanto è vero che dalla maggioranza ho sentito dire che ‘il programma lo immagineremo nel corso dei mesi’. Normalmente si sta insieme non contro qualcuno ma a favore di qualcosa. Quindi vedremo ora cosa accadrà rispetto a questo patto elettorale e anche rispetto a quello che ha detto sulla Provincia di Avellino, dove dice che è tornata la banda del buco, che se si va a vedere è composta da Casa Riformista, Pd e vari soggetti trasformisti. Ma io al contrario di loro non svendo la mia dignità pur di vincere, non faccio il patto con il diavolo, piuttosto perdo, con dignità. Invece quei partiti della banda del buco sono vostri compagni di governo. Noi il Patto con il governo lo abbiamo dovuto sottoscrivere perché avevamo 46 milioni di euro di disavanzo amministrativo, Ereditato, nel 2018, dall’allora sindaco Ciampi dalle amministrazioni precedenti. Quando nel 2019 ci siamo insediati abbiamo trovato 90 milioni di passività. Non abbiamo battuto ciglio e ci siamo assunti il compito di risollevare le sorti del Comune. Quei debiti li abbiamo portati a 16 milioni. E verifichiamo, come ha detto Santoro, chi ha progettato le case popolari senza balconi. Vedremo chi e come ha speso quei soldi. A Valle e via De Napoli sono state realizzate case con portoni a due metri di altezza e vedremo chi ha progettato case a Quattrograna Ovest con tetti in lamiera di 2 centimetri. Progetti che non abbiamo né commissionato né validato noi. Perché se c’è stata quella situazione è giusto che si sappia di chi è la responsabilità. E tra le linee programmatiche oggi ci sono come priorità i soldi per la manutenzione degli alloggi popolari. Noi sicuramente fare un’opposizione responsabile, manche consapevolezza e competenza amministrativa. Offriremo un grande contributo all’Aula di idee e proposte concrete. Mai battaglie strumentali, sempre proposte di merito e nel merito, utili al miglioramento della vita della nostro comunità”.
Il capogruppo del Pd Nando Romano: “Per noi l’azione amministrativa è iniziata con il caso dell’Avellino Città Servizi che era stata messa in liquidazione. Ci siamo presi la responsabilità di salvare i lavoratori e approvare i tre bilanci precedenti e anche di fare una delibera con l’impegno di spesa per gli stipendi di questi lavoratori dell’Acs. E non è stato un mero adempimento formale, ma l’avvio di una fase politica che restituisca ad Avellino credibilità e visione. La nostra è una proposta che prova a tenere insieme legalità, trasparenza, partecipazione, competenza, giustizia sociale e sviluppo urbano. Un impianti di governo che non si limita a gestire l’ordinario”.
ORE 18:12
Infine il sindaco Pizza chiede la parola “per ringraziare tutti perché questo confronto si è svolto in maniera civile; devo delle scuse alla consigliera Spiezia e prometto che non guarderò più il telefono durante gli interventi dei consiglieri. Grazie a tutti”.
ORE 18:20 CHIUSO IL DIBATTITO, SI APRE LA VOTAZIONE SULLA FIDUCIA ALLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO PIZZA: 19 FAVOREVOLI E 11 CONTRARI, DELIBERA APPROVATA.



