Prima i malumori di Noi di Centro, ora quelli della Sinistra: all’interno della maggioranza consiliare di centrosinistra che regge il sindaco Nello Pizza si torna a chiedere una maggiore collegialità nelle decisioni politico-amministrative. La seconda “tirata d’orecchie” è arrivata questa mattina e se ne sono fatti portavoce Amalio Santoro e Antonio Bellizzi, consiglieri del gruppo Avellino Città Pubblica, nel corso delle votazioni che hanno portato alla nomina dei 7 presidenti (e dei 7 vicepresidenti) delle sette commissioni consiliari permanenti: prima di dare il proprio voto favorevole, Santoro e Bellizzi hanno ufficialmente contestato il mancato confronto preventivo all’interno delle forze della coalizione. “Serve una maggiore trasparenza” ha detto Santoro durante il voto della sua commissione (la Quinta, Urbanistica) e poco dopo gli ha fatto eco Bellizzi nel corso delle votazioni per la presidenza della Sesta commissione (Cultura): “Sarebbe stata utile una preventiva discussione in maggioranza”. Una protesta al momento ‘contenuta’, portata avanti senza particolari toni polemici, e che alla fine non ha intaccato il corso delle votazioni: tutte e sette le commissioni hanno eletto i propri presidenti all’unanimità, coinvolgendo quindi anche i rappresentanti delle opposizioni (in ogni commissione ci sono tre esponenti di maggioranza e due di minoranza). Tutto è filato come previsto: 5 presidenze sono andate alla maggioranza e 2 alla minoranza (Laura Nargi alla Trasparenza e Mario Spiniello al Bilancio). Le operazioni di voto sono state coordinate dal presidente del consiglio comunale Nicola Giordano (Pd).
I NOMI DEI 7 PRESIDENTI E DEI SETTE 7 PRESIDENTI
Alla Prima commissione (Affari Generali) è stato eletto Michele Lombardi (Casa Riformista) presidente e Gerarda Russo (Ora Avellino) vicepresidente; Seconda commissione (Trasparenza): Nargi presidente e Barbara Gaita (Pd) vicepresidente; Terza commissione (Bilancio): Mario Spiniello (Davvero) presidente e Agostino De Rosa (M5S) vicepresidente; Quarta commissione (Ambiente e Lavori Pubblici): Francesco Iandoli (Acp) presidente e Monica Spiezia (Davvero) vicepresidente; Quinta commissione (Urbanistica): Marietta Giordano (Pd) presidente e Diego Guerriero (W la Libertà) vicepresidente; Sesta commissione (Cultura): Luca Nacca (M5S) presidente e Jessica Tomasetta (Davvero9 vicepresidente; Settima commissione (Istruzione e Sport): Rita Iannaccone (lista Stiamo con Nello Pizza) presidente e Gerardo Melillo (Forza Avellino) vicepresidente.
LAURA NARGI ELETTA PRESIDENTE DELLA SECONDA COMMISSIONE “IN SUA ASSENZA”. ASSENTE ANCHE IL CONSIGLIERE DI NOI DI CENTRO IANNACE
Laura Nargi è stata nominata presidente della Seconda commissione consiliare permanente (Trasparenza) in sua assenza: al tavolo delle commissioni si è seduto in sua vece il consigliere comunale di Siamo Avellino Alberto Bilotta. L’unica altra assenza che si è registrata questa mattina al voto per le presidenze delle commissioni è stata quella del consigliere comunale di maggioranza Gino Iannace (Noi di Centro): un’assenza che seppur giustificata (Iannace ha fatto sapere al presidente del consiglio comunale Giordano di avere avuto un impedimento di natura personale) è curiosa: proprio da Noi di Centro era arrivata la recente critica alla maggioranza del sindaco Pizza proprio sul tema della “scarsa collegialità”.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE GIORDANO: CONCENTRIAMOCI SULLE COSE SERIE
A margine delle votazioni per le presidenze delle sette commissioni consiliari, il presidente del consiglio comunale di Avellino Nicola Giordano ha provato a gettare acqua sul fuoco: “Immagino che queste polemiche indichino una richiesta dei partiti per un maggiore coinvolgimento: penso che finita ora questa fase organizzativa delle commissioni, sarà compito del sindaco e dei partiti stessi trovare il giusto equilibrio sulle cose da fare, perché stiamo parlando non di richieste di posizionamento ma di argomenti da dover affrontare. Abbiamo l’emergenza di un ente strutturalmente deficitario, abbiamo la necessità di vendere il patrimonio. Abbiamo questa come emergenza, insieme alle opere pubbliche, e mi riferisco non solo allo stadio ma anche alla manutenzione delle strade e mi riferisco a tutte quelle opere pubbliche realizzate e che un attimo dopo hanno visto aumentare i costi di manutenzione. Nel prossimo consiglio cercheremo di revocare lo stato di liquidazione dell’Azienda Città Servizi. Invito i partiti a pensare ai problemi della città e a lasciare un po’ in secondo piano le discussioni a volte un po’ inutili. Invito a recuperare il giusto equilibrio per andare avanti tutti insieme”.


