di Amalia Leo
Ingredienti:
150 gr. d’uva bianca da tavola
159 gr, di uva nera
150 gr. di ricotta
100 gr. di formaggio spalmabile
50 gr. di parmigiano
granella di pistacchio
e di ncciole
granella di mandorle e semi di sesamo
sale
cubetti di pera
Procedimento: In una ciotola mettere la ricotta , il formaggio spalmabile, il parmigiano e lavorare per ottenere una crema senza grumi. Lavare ed asciugare l’uva.Con il composto ottenuto formare delle palline: in una metà inserire al centro un acino d’uva bianca e nell’altra metà un acino di uva nera . Una volta pronti, far rotolare i bocconcini con l’uva bianca nella granella di nocciole e di pistacchi e quelli con l’uva nera nella granella di mandorle e semi di sesamo. Far riposare in frigorifero per due ore. Al momento di servire disporre in un piatto da portata accompagnando cubetti di pera e un flut di spumante italiano freddo.
Curiosità:Il sesamo è una pianta appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae e diffusa in Asia e Africa Produce fiori bianchi o rosa e semi oleosi di colore variabile tra il bianco e il marrone racchiusi in un piccolo baccello. Molto apprezzati oltre che come cibo come ingredienti di cosmetici e prodotti farmaceutici erano coltivati già nella preistoria. In antiche tradizioni induiste erano considerati simbolo di immortalità mentre gli Egizi utilizzavano l’olio nei riti di purificazione.
I semi di sesamo sono fonte di rame , ferro, magnesio, fosforo, potassio e calcio che contribuisce alla salute di muscoli e ossa . Contengono grassi insaturi come l’acido oleico e linoleico che aiutano il sistema cardiovascolare , riducono il colesterolo LDL “cattivo” e i trigliceridi nel sangue , contrastano l’invecchiamento cellulare e sostengono il sistema immunitario .Esistono due varietà di semi di sesamo:bianchi e neri. La differenza principale è che quelli bianchi sono decorticati ,hanno un sapore delicato, dolce e nocciolato adatti per pane, grissini e salse mentre quelli neri conservano la buccia, hanno un gusto più intenso, con un retrogusto leggermente amarognolo e vengono usati per dolci e paste cremose ma soprattutto nelle cucine asiatiche per insaporire riso, sushi e zuppe. Dai semi di sesamo si ottiene un olio ricco di vitamina A e E le cui origini risalgono a oltre 4.000 anni fa in Mesopotamia e in India utilizzato oggi in cosmetica per la salute della pelle e dei capelli e in cucina per condire insalate e piatti della cucina giapponese.
E’ da annotare che l’affermazione ” Apriti sesamo” citata nel libro : “Le mille e una notte” fa riferimento al baccello della pianta di sesamo che quando giunge a maturazione si apre di scatto per rilasciare i semi.

