Vernicefresca e Libero Spazio d’arte (Lsd-teatro off) tornano con una stagione che mette al centro la complessità del presente. Sei produzioni indipendenti, sei compagnie campane, sei sguardi differenti su ciò che ci lega — e ci fa male — nelle relazioni, nelle scelte, nel modo in cui abitiamo il mondo contemporaneo. A caratterizzare la stagione 2026–2027 la qualità artistica delle compagnie ospitate: ensemble pluripremiati, drammaturgie originali e lavori già riconosciuti dalla critica nazionale, proposti in uno spazio dedicato alla ricerca teatrale e al dialogo con il pubblico.
Ad unire le forze Vernicefresca Teatro ETS è un’associazione di promozione sociale e culturale accreditata dal Ministero dell’Istruzione, impegnata da oltre due decenni nella produzione teatrale, nella formazione e nei progetti educativi e Libero Spazio d’Arte, uno spazio di produzione e programmazione teatrale indipendente attivo sul territorio avellinese. Inaugurato nel 2025, dopo un complesso processo di riconversione di una ex sala scommesse, LSD’Arte rappresenta l’evoluzione della lunga storia di produzione e formazione teatrale di Vernicefresca Teatro e risponde a una sfida precisa: restare e fare cultura al Sud, investendo risorse ed energie nella trasformazione di spazi fisici — da luoghi di margine a palcoscenici di creazione contemporanea — sostenendo compagnie emergenti e consolidate nella produzione di nuovi lavori, nella ricerca scenica e nella costruzione di un rapporto autentico con il pubblico. L’attività di LSD’Arte si muove lungo due assi fondamentali: la produzione artistica di qualità e la valorizzazione del tessuto teatrale locale in connessione con circuiti nazionali.
La Stagione 2026–2027: gli spettacoli
★ SERATA DI APERTURA – IL PANICO
Vernicefresca Teatro · Allievi adulti della Scuola di Teatro di Vernicefresca | 27 settembre 2026 | ore 18:00
Il Panico appartiene alla Heptalogia di Hieronymus Bosch, il ciclo di sette testi del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd — una delle imprese drammaturgiche più ambiziose del teatro contemporaneo. Il peccato al centro dello spettacolo non è la pigrizia come semplice inerzia: è l’incapacità di attraversare il dolore, di scegliere quando ogni certezza è consumata. In un mondo in cui gli dèi non si manifestano più, la fede lascia spazio al suo sostituto più vicino: il terrore. Da questa drammaturgia, gli allievi del corso adulti della scuola di Vernicefresca Teatro hanno costruito un lavoro su assenze, ritorni impossibili e attese senza compimento. «La natura della morte consisterebbe nella sua irreversibilità»: nasce così uno spettacolo profondo, che si muove lungo la soglia che sta sospesa tra desiderio e impossibilità, ricordando allo spettatore come la paura non nasca soltanto dalla morte — ma dalla possibilità che ciò che abbiamo perduto continui a restare con noi.
Dopo un avvio dal forte impatto emotivo, la festa di apertura della nuova stagione di LSD’Arte prosegue, alle ore 20:00, con il dj set di Kadmo — nome d’arte musicale di Davide Mazzella, attore napoletano formatosi e operativo sulle scene del Teatro Stabile di Genova. Kadmo è la sua seconda pelle: dove il palco lascia spazio alla consolle, l’energia non cambia forma, si trasforma. Il suo stile — pure energy & good vibes — è fatto di ritmi capaci di tenere insieme mondi diversi, proprio come la serata che accompagna. Un attore che suona, o un DJ che recita? La risposta è nella pista.
Evento gratuito riservato ai soci · Spettacolo ore 18:00 · Dj set ore 20:00
1 · IL COLLOQUIO
Collettivo lunAzione | 31 ottobre – 1° novembre 2026
Premio Scenario Periferie 2019 · Premio Fersen alla Regia 2021 · Finalista In-Box 2021
In una fila davanti ai cancelli del carcere di Poggioreale, tre donne attendono. Portano oggetti, messaggi, amore e peso. Una di loro è incinta. Tutte e tre condividono, dall’esterno, una forma di detenzione non dichiarata: i ruoli maschili dei loro compagni si sovrappongono alle loro esistenze, ripercuotendosi sul corpo, sui comportamenti, sulla psiche.
Il Colloquio, progetto e regia di Eduardo Di Pietro (con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino), è nato da una serie di interviste a donne che vivono o hanno vissuto il legame con l’istituto di pena. Un teatro che parte dalla realtà — da vite dimezzate, da attese infinite — per costruire una drammaturgia poetica e spietata. La motivazione del Premio Scenario Periferie lo ha definito «la fotografia spiazzata e spiazzante di un’antropologia indagata nelle sue ragioni sociali e culturali profonde e apparentemente immodificabili».
La compagnia
Collettivo lunAzione nasce nel 2013 e sviluppa il proprio lavoro su tre fronti: produzione teatrale originale, performance site specific e progetti rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. La compagnia ha partecipato a festival nazionali e internazionali di rilievo — dal Napoli Teatro Festival al San Diego International Fringe Festival, da In Scena! New York 2024 a Primavera dei Teatri — e nel 2018 ha curato la programmazione serale presso il Parco Archeologico di Ercolano, nell’ambito del bando Funder35 per giovani imprese culturali. Tra i riconoscimenti: il Premio Scenario Periferie 2019 e il Premio Fersen alla regia con Il Colloquio, la finale al festival I Teatri del Sacro con La misura.
2 · QUEI DUE
Le Scimmie | 21 – 22 novembre 2026
«Quei Due» parla di violenza senza ipocrisie — non quella che grida, ma quella che sussurra. Abusi psicologici, coercizione emotiva, dinamiche di potere: comportamenti subdoli come le fasi lunari, che crescono gradualmente eppure hanno un impatto profondo, spesso sottovalutati o addirittura accettati come parte dell’amore.
Lo spettacolo racconta una storia d’amore in quadri non lineari, in un tempo sconnesso che rispecchia la frammentarietà della vita contemporanea. La regia di Carlo Geltrude restituisce l’escalation della violenza attraverso il ritmo scenico: «La luna, come la violenza, in realtà è sempre piena, anche quando noi non la vediamo, e aspetta solo di mostrarsi completamente per quello che è.» Un invito al pubblico a esaminare criticamente le ambiguità del potere nelle relazioni intime.
La compagnia
Le Scimmie nasce nel 2017 da un gruppo di giovani artisti provenienti dal Nuovo Teatro Sanità, con una vocazione che affianca la produzione teatrale ai progetti formativi ed educativi rivolti ai giovani. Dal 2018 la compagnia conduce nel Rione Sanità il laboratorio gratuito per adolescenti Jungle, nato dall’idea di formare non solo attori ma un pubblico consapevole. Tra i riconoscimenti: la menzione speciale al Premio Scenario Infanzia 2020, la finale al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2021, la vittoria alla rassegna Salviamo i Talenti – Premio Attilio Corsini 2022. Nel 2024 debutta Quei Due, accolto dalla rassegna Oltre il Giardino con la direzione artistica di Mario Gelardi.
3 · FREESTYLE
Coffee Brecht | 12 – 13 dicembre 2026
Nel weekend che precede le feste di Natale, la rassegna cambia pelle. Per l’appuntamento di dicembre, LSD’Arte offre la possibilità di vivere un’esperienza inedita e immersiva: un laboratorio intensivo sulle tecniche d’improvvisazione teatrale, tenuto dai formatori di Coffee Brecht. Un percorso aperto a tutti — senza requisiti di esperienza pregressa — per immergersi nel linguaggio dell’improvvisazione, scoprirne le regole e la libertà. La due giorni culmina nello spettacolo FREESTYLE: per vedere come un attore esperto trasforma parole, situazioni e luoghi nel seme di storie improvvisate in un susseguirsi di stili divertenti e coinvolgenti. Non esiste copione, non esiste storia già scritta: ogni replica è irripetibile, costruita in tempo reale a partire dagli stimoli del pubblico. Gli attori saranno costantemente messi in difficoltà e stimolati dagli spettatori nel corso di una performance teatrale davvero senza rete.
La compagnia
Dal 2011, Coffee Brecht promuove l’improvvisazione teatrale in Campania, attraverso la produzione artistica dell’omonima compagnia e un percorso formativo strutturato per nuovi improvvisatori. In ambito didattico, propone un curriculum triennale certificato e riconosciuto da Improteatro — la rete nazionale dell’improvvisazione — secondo il modello SNIT; al termine del percorso gli allievi possono entrare a far parte della compagnia. Sul piano artistico, ha prodotto e portato in scena format di larga diffusione come Catch Imprò, Harold e Imprò, oltre a produzioni originali tra cui Shake!, IO, Sottofondi e Play.
4 · HAPPY SAD BIRTHDAY – Social media addicted
Gianluca D’Agostino – Le False Partenze | 23 – 24 gennaio 2027
È il 15 agosto. Dennis compie quarant’anni. È solo. Il suo telefono è in mano. Dal mattino alla sera, attraverso ore scandite come capitoli, un uomo spia la narrazione di felicità apparente che gli altri fanno delle proprie vite sui social, confrontandola con il proprio vuoto interiore. E aspetta un pacco misterioso da un mittente anonimo.
Happy Sad Birthday — scritto, diretto e interpretato da Gianluca d’Agostino — è un monologo sospeso tra flusso di coscienza e dialogo interiore: una feroce critica al modo in cui i social media falsano i rapporti, appiattiscono le emozioni e costruiscono prigioni invisibili. Uno spettacolo che mescola il comico e il tragico con rara agilità, capace di far ridere e far riflettere al tempo stesso sulle dipendenze del presente.
Gianluca d’Agostino, napoletano, classe 1985, si forma alla scuola Alessandra Galante Garrone di Bologna, diretta da Vittorio Franceschi. Come attore lavora con alcuni tra i più importanti registi del panorama teatrale italiano e internazionale: Roberto De Simone, Bob Wilson, Eimuntas Nekrosius, Carlo Cerciello, Laura Angiulli, Luciano Melchionna. È noto al grande pubblico per le sue apparizioni in Gomorra – La Serie, I Bastardi di Pizzofalcone e Un Posto al Sole. Drammaturgo premiato, nel 2020 vince il Premio Massimo Troisi al miglior testo teatrale e nel 2023 si classifica primo al Premio Vallecorsi per la drammaturgia. Nel 2022 fonda la compagnia LFP_Le False Partenze.
5 · IL DIO DEL MASSACRO
Cavalli Ermeneutici Compagnia d’Arte | 20 – 21 febbraio 2027
Due famiglie borghesi si incontrano per risolvere pacificamente la lite violenta dei loro figli. Il salotto degli Houillé, con i suoi tulipani e i libri d’arte, sembra il luogo ideale per un confronto civile. Ben presto, però, le maschere cadono: la scena si trasforma in un girone infernale, in cui ognuno mostra il proprio lato più primitivo e incontrollabile. Un inferno compunto e tollerante che esplode dall’interno, rivelando quella fede oscura che, secondo il personaggio di Alain, ci governa in modo assoluto fin dalla notte dei tempi: il dio del massacro.
Un adattamento dell’opera di Yasmina Reza ispirata a Sartre — l’enfer c’est les autres — in cui la celebre autrice ribalta le dinamiche: questa è una commedia, non una tragedia. Con Serena Cino, Sara Cortini, Emanuele D’Arienzo, Massimo Fusco. Regia di Vincenzo Bove.
Cavalli Ermeneutici è una giovane compagnia d’arte nata nel 2025 come spin-off dell’associazione Artenope, in risposta a un desiderio profondo: fare arte nella vita. È formata da Sara Cortini, Vincenzo Bove, Massimo Fusco, Serena Cino, Emanuele D’Arienzo e Stefano Mungiguerra. La definizione di compagnia d’arte esprime la volontà di andare oltre l’atto dell’ingresso scena per varcare la soglia di uno spazio più ampio, nel quale linguaggi diversi si intrecciano e alimentano a vicenda. Nel loro primo anno di vita hanno portato in scena, con la regia di Vincenzo Bove: Il Cavallo di Troia – L’inganno del destino, tratto dall’Eneide di Virgilio; Un’armonica avventura nella notte di Natale; Il dio del massacro di Yasmina Reza.
6 · WHITE SHIT
LSD’Arte teatro off | 13 – 14 marzo 2027
Cecilia ha comprato un quadro. Una tela di circa un metro e venti per un metro e venti, dipinta di bianco. L’ha pagata cinquantamila euro. Per Rossella è «una merda». Irene non prende posizione. La serata che le tre amiche decidono di trascorrere insieme si trasforma in un regolamento di conti: il quadro bianco diventa il rivelatore da cui affiorano nevrosi, risentimenti e rivalità, mentre le parole si fanno sempre più velenose, fino a ridurre in macerie la fragile impalcatura di un’amicizia.
White Shit — regia di Michele Schiano di Cola, con Irene Grasso, Cecilia Lupoli e Rossella Massari — è una commedia nera intrisa di comica crudeltà: si ride molto, anche se sempre più a denti stretti. Una riflessione acuta sull’identità e le relazioni umane, su quanto siamo definiti dagli altri e cosa resta di noi quando un legame si rompe. Uno spazio scenico volutamente vuoto — come una tela bianca — in cui sarà ogni spettatore a decidere di che colore è l’inferno.
Produzione LSD’Arte teatro off | Avellino
La rassegna è aperta ai soci: tesserarsi è facile. La tessera ha il costo simbolico di 3€ ed è valida per l’intera stagione oltre a consentire l’accesso a tutti gli eventi del Libero Spazio D’Arte. L’abbonamento per l’intera rassegna è di 63€ (tessera inclusa). Per informazioni su abbonamenti, singoli biglietti, orari e prenotazioni contattare:


